Le Idee degli Altri. Vivere con il terremoto. Studi e analisi dell’Università Politecnica delle Marche

2' di lettura 21/07/2021 - Vivere coi terremoti / Living with Earthquakes è il motto del progetto di ricerca e della summer school promossi dal Dipartimento di ingegneria civile, edile e di architettura (DICEA – Dipartimento universitario di eccellenza 2018-2022) della Università Politecnica delle Marche in collaborazione con University of Cambridge e condotti con un ampio partenariato internazionale. L'area di indagine è caduta sulla provincia di Fermo per «la sua varietà di piccoli e medi centri collinari, che offrono un interessante campo di indagine e sperimentazione a partire dalla valutazione del grado di danno al tessuto urbano e al patrimonio architettonico e artistico».

Studenti e dottorandi delle varie discipline (ingegneria, architettura, storia dell’arte, psicologia e filosofia), hanno studiato il territorio (Falerone, Montefortino e Amandola) e le sue ferite attraverso l’analisi delle fonti storiche, l’impiego degli strumenti del rilievo manuale e digitale, la fotografia e i filmati, e gli strumenti del progetto alle diverse scale (dal territorio alla singola emergenza monumentale).

Ora, su Falerone si sta concentrando la ricerca biennale di Michal Saniewsky, della facoltà di architettura dell’Università di Cambridge: Transformative reconstruction: Crafting Falerone’s earthquake-resistant future. Saniewsky, che ha partecipato ad entrambe le edizioni della summer school promossa dal Dicea e diretta dal prof. Antonello Alici, propone una strategia di conservazione resiliente per favorire un graduale recupero della popolazione di Falerone.
La ricostruzione dell’abitato dovrà avvenire in sintonia con un recupero sociale ed economico, ad esempio puntando sulle antiche tradizioni di artigianato della paglia e tradizioni costruttive sostenibili. La ricostruzione deve intendersi, secondo Saniewski, come un processo di trasformazione graduale, che consenta a Falerone di recuperare la propria identità, di collegare il proprio futuro con il passato. Per questo, sarà necessario un coinvolgimento della popolazione, attraverso una serie di interviste mirate che si intreccino con l’analisi del tessuto urbano e la mappatura dei danni su cui basare il programma di intervento.

Nel secondo semestre del 2021, la provincia di Fermo sarà dunque terreno di varie sperimentazioni nell’ambito del programma di ricerca di Univpm-Dicea ‘Living with Earthquakes’, che prevede una prima tappa significativa a novembre con un seminario e winter school che vedranno la partecipazione di dottorandi e studenti delle università partner.





adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2021 alle 09:48 sul giornale del 22 luglio 2021 - 489 letture

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