Fermana, a natale museo e negozio allo stadio

5' di lettura 21/07/2021 - FERMO - 170 mq dedicati a foto, scarpe, maglie, palloni e vari cimeli che verranno messi a disposizione anche dai tifosi e da ex giocatori. La Fermana acquisterà bacheche dalla Tre Elle di Stefano Luzi. Nel negozio (che adesso ha sede in Piazza Sagrini) verranno venduti merchandising, gadget e biglietti delle partite.

Si è svolta ieri nella Sala Rollina del Teatro dell'Aquila di Fermo la conferenza stampa congiunta di Fermana F.C. e Comune di Fermo per ringraziare la collettività e la città di Fermo che hanno fattivamente contribuito al raggiungimento dell'obiettivo della raccolta fondi "Casa Fermana" tra tifosi e sponsor (è stata superata la soglia di 30mila euro) che prevede la realizzazione del Museo e dello Store al piano basso della palazzina che già da alcuni anni ospita al piano superiore la sede e gli uffici della Fermana Calcio, all'interno dello stadio.
L'intero edificio, che fino al 1999 era destinato a spogliatoi, diventerà il vero e proprio quartier generale della Fermana, idea varata già dal patron Giacomo Battaglioni venti anni fa ma rimasta poi in sospeso fino ad oggi quando è riuscito nell'intento l'attuale patron Maurizio Vecchiola.
Dovrebbe essere finalmente attuato anche il progetto pensato un paio di anni fa dell'installazione di una grande insegna all'esterno della palazzina sulla facciata visibile da viale Trento.
Un primo passo è già stato compiuto un anno fa quando Maurizio Germani e gli altri collaboratori della società gialloblù hanno decorato tutto il lungo corridoio degli attuali spogliatoi con quadri e fotografie storiche della Fermana.
A fare gli onori di casa nella conferenza stampa il sindaco Paolo Calcinaro e l'assessore allo sport Alberto Scarfini; per la Fermana presenti il presidente Umberto Simoni e il direttore generale Fabio Massimo Conti.
Presentate alla stampa alcune delle nuove figure in organico alla Fermana FC.: direttore sportivo Matteo Scala, segretario generale Maurizio Stinco, responsabile sanitario Dott.ssa Valeria Balducci e il medico sociale Lorenzo Tenisci.


“La Meglio Gioventù” canarina: i giovani del settore giovanile agli ordini di mister Domizzi

Un po' di emozione il primo giorno per molti di loro ma con il passare delle sedute una maggiore confidenza anche con i grandi. Sono queste le sensazioni dei primi giorni per i ragazzi provenienti dal settore giovanile della Fermana che stanno sudando al Pelloni agli ordini di Maurizio Domizzi e del suo staff. Un segnale importante per tanti di loro a testimonianza di come il settore giovanile canarino stia crescendo in maniera esponenziale tanto che, molti di loro, sono stabilmente sotto la lente di ingrandimento di squadre di Serie A e B. Sono ben tre i numeri uno che lavorano con Francesco Ripa: Elia Tantalocchi classe 2004, già lo scorso anno stabilmente nel gruppo della prima squadra, Filippo Manardi, classe 2004, lo scorso anno in forza all'Under 17 e il classe 2005 Edin Ajradinoski, anch'esso proveniente dalla formazione Under 17. A questi si aggiungono altri cinque calciatori di movimento. Parliamo dei difensori Yassine Diouane (classe 2003 esterno destro, ex Primavera) e di Francesco Pistolesi, (classe 2005 esterno mancino, lo scorso anno all’Under 17). In mediana due centrocampisti classe 2003 come Jacopo Marini e Filippo Lorenzoni, entrambi provenienti dalla Primavera canarina. In attacco c’è Mattia Cardinali, classe 2003, prodotto del vivaio gialloblù e lo scorso anno in prestito in Serie D al Castelfidardo dove si è ritagliato il suo spazio con 18 presenze e due reti all’attivo oltre a Lorenzo Grassi, classe 2004, che ha già avuto modo di fare il suo esordio in campionato lo scorso anno in occasione di Legnago – Fermana.
Una folta rappresentanza di giovanissimi “fatti in casa” cui si aggiunge anche il 2002 Federico Donzelli, lo scorso anno in forza alla Recanatese dove è stato un punto fisso sulla fascia sinistra.

GIANLUCA DE ANGELIS. “Sono tutti ragazzi dotati di qualità importanti e che fanno questa esperienza con la consapevolezza di dover dare il massimo agli ordini di uno staff importante. Per loro è un’occasione indubbiamente molto importante e assolutamente molto valida ma si tratta di un biglietto da visita importante anche per il nostro settore giovanile. Non ci fermiamo di certo qui ma nelle nostre squadre ci sono anche molti altri elementi meritevoli e che hanno tutte le possibilità di mettersi in evidenza e fare anche loro esperienze di questo tipo. Il nostro compito è di agevolare la loro formazione e la loro crescita, facendoli trovare pronti al salto con i grandi: è un esempio che dobbiamo dare anche all’esterno di quello che vogliamo fare. Dare linfa verde alla prima squadra alimentando il gruppo con le risorse provenienti dalla nostra realtà giovanile”.

MASSIMILIANO SEBASTIANI. “E' motivo di orgoglio vedere tanti ragazzi aggregati al gruppo della prima squadra. Ragazzi che hanno la possibilità di misurarsi con una realtà più importante e che sicuramente sarà per loro motivo di grande crescita sia tecnica che caratteriale. Sono convinto che qualcuno di loro sia già pronto per restare in pianta stabile ed altri avranno bisogno di ancora un pò di tempo. Il settore giovanile è una grande risorsa per una società professionistica ed il nostro lavoro deve essere sempre direzionato a preparare più profili possibili da condurre nell'orbita della prima squadra”.






Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2021 alle 13:00 sul giornale del 22 luglio 2021 - 315 letture

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