Omicidio a Belmonte Piceno, la ricostruzione dei fatti. I due uomini avevano trascorso insieme l'intera giornata di domenica

3' di lettura 20/07/2021 - Stamattina l'autopsia sul corpo di Marzio Marini deceduto a causa delle coltellate infertegli.

C’è stato un gran via vai tutto ieri, forze dell'ordine, giornalisti, curiosi, in via dei Sibillini a Belmonte Piceno dove nella notte di domenica 18 luglio si è consumata la lite sfociata in tragedia costata la vita al montegiorgese 52enne Marzio Marini.
Un evento negativo troppo grande da sopportare per un comune così piccolo e tranquillo che mai avrebbe voluto assurgere alla cronaca nazionale per un episodio di morte violenta. Piuttosto lo avrebbe voluto per la bellezza del borgo o per il suo famoso Museo dei Piceni, ricchissimo di reperti unici.
Altrettante le persone in continuo divenire presso la casa di Marzio Marini a Piane di Montegiorgio, parenti, amici, conoscenti che si sono stretti al grande dolore della famiglia, tutti sconvolti e tutti con una domanda muta negli occhi “ come è potuto succedere e perché?”.
Grazie alla ricostruzione dei Carabinieri di Montegiorgio e alle dichiarazioni di alcune persone ben informate sui fatti e molto vicine alla famiglia Marini, comincia a delinearsi con più chiarezza quanto sarebbe accaduto nella giornata di domenica.
I 2 uomini , la vittima e l’aggressore ( P.F. le iniziali) , entrambi montegiorgesi, lavoravano insieme come muratori e insieme avevano trascorso tutta la domenica a cominciare dal pranzo consumato in un ristorante in compagnia delle rispettive donne.
Poi nel pomeriggio la compagna di Marzio Marini era rientrata a casa perchè si sentiva stanca, mentre gli altri 3 si erano spostati in un paio di bar sempre di Piane di Montegiorgio e poi recati all’Ippodromo San Paolo per assistere alla riunione di corse al trotto.
Se ne erano andati verso le 23. E qui comincia a mancare qualche tassello. Forse la lite è iniziata li? E quale può essere stato il motivo dato che i due avevano scelto di trascorrere insieme tutto il giorno? Per soldi come qualcuno dice o per qualcosa di altro?

P.F e la compagna si erano quindi diretti a Belmonte Piceno per rientrare nella casa di lui e Marzio Marini li avrebbe seguiti a bordo della propria auto. Il diverbio consumatosi in strada, in via dei Sibillini, che ha assunto toni sempre più forti fino alla tragedia è cronaca ed ha marchiato per sempre tutto il territorio.

Alcuni residenti raccontano di aver sentito un gran trambusto e di essersi affacciati per chiedere cosa stesse succedendo e se c’era bisogno di aiuto, ma è stato risposto loro di non impicciarsi e tornarsene a casa. La tragedia però si stava già consumando. Marzio Marini colpito con un coltello , due volte al petto, una all’addome e una dietro la nuca, era già riverso a terra. A quel punto P.F sarebbe fuggito a bordo dell’auto del Marini che aveva le chiavi inserite sul cruscotto, mentre la sua compagna sarebbe rimasta ad assistere il ferito incitandolo a resistere in attesa dei soccorsi subito allertati dai residenti nella palazzina. E mentre al Pronto Soccorso di Fermo il Marini cessava di vivere nonostante i disperati tentativi dei sanitari, P.F veniva rintracciato e bloccato dai Carabinieri di Montegiorgio e ora si trova in stato di fermo e indagato per omicidio. Gli inquirenti faranno piena luce su fatti e movente.

L’autopsia sul corpo della vittima si svolgerà stamattina ( 20 luglio ndr) e confermerà o aggiungerà altri dettagli.






Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2021 alle 08:38 sul giornale del 21 luglio 2021 - 6141 letture

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