ARTE: In mostra a Porto San Giorgio la personale di Laura Plini

2' di lettura 18/07/2021 - Artista da sempre nell’anima ma da (soli) vent’anni su tela, Laura Plini è l’autodidatta che non ci si aspetta. I suoi interventi sulla tela sono voli di pennello, la sua tecnica appare fine e precisa.

In esposizione presso Sala Imperatori ci sono quadri molto diversi tra loro, che toccano le corde di svariate tematiche. Evocativi, sensibili, devoti. L’artista è mossa da sentimenti di amore indiscriminato per l’essere umano in quanto tale, e al contempo di compassione verso lo stesso. “L’uomo può per sua natura essere riflessivo e illuminato – spiega l’artista – ma è mosso da sentimenti che non gli appartengono, è frenetico, distratto, pensa a cose superficiali quando invece sa essere molto più profondo di come appare”.

L’invito alla riflessione è presente in molte opere, come nella serie dedicata alla natura, in cui emerge una Madre Terra sofferente e ferita dall’uomo, che cerca un modo per tornare alla sua forma primordiale e perfetta. La tematica ambientale è un argomento molto caro all’artista.

Una serie omaggia i capolavori artistici del passato, i quadri di Rembrandt e di Chagall, Picasso e Leonardo Da Vinci. Si fruisce di un momento di meta-arte, di un quadro nel quadro, in cui sembra che la tela esca dalla tela stessa per finire nel mondo reale, ci faccia partecipi della sua potenza espressiva e comunicativa, ci mandi messaggi su come vivere il presente e il futuro.

La riproduzione realistica de “Il bacio” di Hayez denota una padronanza della tecnica quasi manierista, ma gli interventi personali sul resto dello spazio dedicato all’opera dicono molto di più sull’animo sensibile dell’artista. Dicono all’osservatore di dare un’occhiata alla bellezza dei capolavori e di tenere presente che l’arte non è fine a se stessa ma va interpretata nella vita quotidiana, con amore ed empatia.

Un messaggio d’amore è rivolto ai suoi quattro nipoti, ai quali dedica quadri personali e intimi, nei quali emergono momenti di vita quotidiana trascorsi in famiglia e in cui anche la tecnica utilizzata denota delicatezza nei colori e nei tratti. I bambini sono protetti da una patina di candore, sottolineata da una nuvola luminosa che sembra suggerire loro un invito ad essere felici, a vivere la propria giovinezza in maniera spensierata e diventare adulti riflessivi; proprio come una buona nonna direbbe ai suoi nipoti.

L’intera opera di Laura Plini parla in maniera delicata di un animo riflessivo di rara introspezione che vale la pena scoprire.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2021 alle 23:24 sul giornale del 20 luglio 2021 - 400 letture

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