"Racconti (in)visibili": la mostra che celebra il patrimonio immateriale al Terminal Dondero di Fermo

3' di lettura 15/07/2021 - Arte contemporanea, antropologia e video - arte: insieme celebrano il patrimonio immateriale italiano nell’esposizione internazionale “Racconti (in)visibili” promossa dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Mibact. Per la prima volta in Italia, la mostra sarà inaugurata oggi pomeriggio, al Terminal Mario Dondero di Fermo e, contemporaneamente, a Cancún, in Messico.

La corsa dei ceri, portati a spalla dalla piazza di Gubbio alla basilica di Sant’Ubaldo accoglie il visitatore. L’Istituto, con il “patrimonio sulle spalle” ha un legame speciale. Con la festa dei ceri anche il legame è forte, dura dal 1911, quando dei ceri erano stati esposti a una mostra. Proiettato è il 15 maggio, data storica per gli eugubini che, qui sulla parete, si spacca in due. Da un lato la “festa che c’è”, immortalata nel 2018 dal regista Francesco De Melis. Dall’altro la “festa che c’è anche quando non c’è”, grazie alla proiezione di quello stesso short film, girato durante la corsa del 2018, sulla facciata di Palazzo dei Consoli, in pieno lockdown.

L’esposizione l’hanno chiamata “Racconti (in)visibili. «Questo perché si concentra sul rapporto che c’è tra il patrimonio immateriale e il patrimonio materiale. Di fronte alla presenza schiacciante di quest’ultimo, quello immateriale è abbastanza invisibile» spiega Stefania Baldinotti, la vice direttrice dell’Istituto e curatrice della sezione audiovisiva.

Soddisfazione per la mostra da parte del sindaco Calcinaro e dell’assessore alla cultura Lanzidei. Mostra che rappresenta il primo frutto del protocollo d’intesa sottoscritto a dicembre scorso tra Comune di Fermo e Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Mibact al quale si è aggiunta, una decina di giorni fa, anche una convenzione tra Regione Marche e Istituto stesso.

«Prossimo obiettivo - annuncia il sindaco - è creare un circuito, offrire al turista un biglietto unico sia per i musei che per le mostre». All’interno della mostra, curata per la parte contemporanea da Dominique Lora, Ci sono anche le Marche all’interno della mostra; tra i video, ad esempio, compare il Bove Finto di Offida. E Fermo? «Nei prossimi giorni spunterà anche un assaggio del nostro patrimonio immateriale: la Cavalcata» anticipa la Lanzidei.

«Promuovere e valorizzare il patrimonio immateriale italiano, sia in Italia che all’estero, è l’obiettivo dell’istituto» spiega Leandro Ventura, il direttore. «La mostra - dice - è nata nel 2019, quando abbiamo aperto un itinerario in Europa orientale e in sud America. Nel gennaio 2020 è arrivata in Croazia, poi la pandemia l’ha fermata. Questa è la prima tappa italiana, arricchita di una serie di novità, come i focus sulle Marche meridionali e l’assenza delle feste» conclude il direttore.

La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre 2021, tutti i giorni dalle 15 alle 19. Nei giovedì di luglio e agosto, in concomitanza con il mercatino, anche dopo cena.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2021 alle 14:05 sul giornale del 16 luglio 2021 - 292 letture

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