Montefalcone-Smerillo: inizio più che positivo per "Le Parole della Montagna". Ora tocca a Cederna.

3' di lettura 14/07/2021 - Il Festival mette in archivio le giornate iniziali con una buona cornice di pubblico. Molto partecipata l'escursione di domenica. Fanno da eco la serata con Minerva e la Biferale al Giardino Tronelli ed il film Resina al Teatro di Montefalcone. Grande attesa questa sera per l'attore Premio Oscar Cederna.

Inizia bene e rispetta le previsioni, ora sotto con gli altri appuntamenti. La 12esima edizione del Festival Le Parole della Montagna parte in maniera convincente. Le prime tre giornate hanno visto una ricca cornice di pubblico prendere parte agli incontri.

Dopo l'anteprima del 3 e 4 Luglio, svoltasi a Monteleone di Fermo e che ha fatto registrare presenze record, da domenica il programma della kermesse filosofico-culturale è entrato nel vivo. Ad aprire le danze, ci ha pensato l'ormai consueta escursione domenicale, questa volta nel cuore dei Monti Sibillini, ai piedi del Monte Vettore. Con la collaborazione del Cai Amandola, che ha proposto tre sentieri alternativi per raggiungere il punto di incontro, gli appassionati hanno potuto assistere ad un suggestivo spettacolo condotto dal filosofo Cesare Catà.

Totalmente immersi nella natura, i partecipanti hanno ascoltato rapiti il racconto della figura letteraria di Calypso, divenuta famosa nell'Odissea di Omero. Tra risvolti profondi e psicologici, recitazione e storytelling, in un vortice di musiche a fare da cornice, Catà ha raccontato questa storia millenaria con maestria e quell'ironia che da sempre lo contraddistinguono.

Dall'escursione sui Monti Sibillini, passiamo a Montefalcone Appennino, consueto borgo fermano che da diversi anni ospita il festival. Nel suggestivo Giardino Tronelli, lunedì sera, l'inventore della carta del respiro, Luciano Minerva, ha dialogato con la terapista Silvia Biferale.

In un vortice di sensazioni e testimonianze, i due studiosi hanno introdotto il tema del respiro, parola che governa l'edizione 2021 della kermesse: "Il respiro è, forse, l'aspetto primario delle nostre esistenze. In questo ultimo periodo, ci siamo resi conto di quanto sia fondamentale poter respirare liberamente, sia per sentire la connessione con l'altro, sia per riaccendere il rapporto con la natura. Dobbiamo essere consapevoli del nostro respiro e del respiro collettivo per riacciuffare quell'unione globale, che si sta perdendo" hanno affermato.

A ribadire e sottolineare la potenza del respiro, ci ha pensato anche il film d'autore proiettato ieri sera ed intitolato "Resina". Nei pressi del Teatro di Montefalcone, il pubblico ha assistito ad una storia profonda fatta di senso di appartenenza, di comunità e di unione, dove il respiro di uno è il respiro di tutti.

Il trittico di serate a Montefalcone, si concluderà questa sera alle ore 21.30, con l'appuntamento più atteso dell'intero Festival: il monologo dell'attore Premio Oscar Giuseppe Cederna. Prenotazioni già a ruba, ci si aspetta una serata ricca di emozioni. Il poliedrico artista romano guiderà il pubblico all'interno di un quesito semplice, ma profondamente ricolmo di significati infiniti: "Cosa deve succedere nelle nostre vita affinchè qualcosa che viviamo ci tocchi nel profondo?".












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