“Il Salotto della Fotografia”: “Lo Stato delle Cose” il reportage di Luca Cameli sulle zone colpite dal sisma

3' di lettura 09/07/2021 - “ Ho sentito la necessità di tornare in quei luoghi, a distanza di cinque anni, perchè sono scolpiti nel mio cuore”.

Inizia così, la conversazione con il fotografo sanbenedettese Luca Cameli; il suo è un racconto profondo, costellato da una moltitudine di ragioni che l'hanno riportato in quelle stesse zone in cui era già stato nel 2016, realizzando il primo reportage sul sisma intitolato “Per non Dimenticare”, all'alba di un evento che ha profondamente scosso il Centro Italia, stravolgendone i contorni e radendo al suolo diverse località.
Un sisma che ha colpito nel profondo il Centro Italia, in cui molte persone si sono ritrovate circondate di macerie e cumuli di ricordi di una vita che è stata totalmente stravolta, le stesse persone che attendono ancora un ritorno alla normalità.
“Credo sia importante continuare a raccontare quei luoghi e documentarne la situazione attuale perchè la vita di molte persone che ho incontrato personalmente. è come se fosse appesa ancora al filo della speranza e della determinazione per poter ricominciare a vivere pienamente ed in modo dignitoso.
Ho provato una grandissima emozione nel ripercorrere quelle stesse strade e rivedere quei luoghi profondamente trasformati dal sisma ed ho avuto l'opportunità di poterli documentare tutti questa volta, mentre nel 2016 molte zone non erano accessibili a causa di numerose frane, per cui è stato come guardare, per la prima volta, tutte le ferite inferte al territorio dal sisma.
Ho realizzato entrambi i reportage come mia iniziativa personale perchè credo che la memoria sia uno strumento prezioso e fondamentale che ci consente di avere l'opportunità di non dimenticare, luoghi, situazioni e sopratutto le persone che vivono in questi luoghi e che hanno visto le loro esistenze improvvisamente stravolte dal terremoto”.

360 immagini documentano minuziosamente il viaggio intrapreso da Luca Cameli agli inizi di Maggio 2021, in cui racconta nella loro essenza 19 località dislocate nelle 3 regioni colpite dal sisma;un lungo lavoro che ha richiesto quattro diversi viaggi per avere la possibilità di documentarle in modo esaustivo.
Durante uno di questi viaggi, mentre ero a Piedilama, ho incontrato una signora anziana che stava trasportando un sacco enorme, pieno di mangime per i suoi animali, così mi sono offerto di aiutarla e lei per ringraziarmi mi ha offerto da mangiare; ci teneva a donarmi delle uova fresche con uno slancio di generosità tale che né sono rimasto colpito.
Nel realizzare questo reportage voglio davvero ringraziare per il loro sostegno e la loro disponibilità, Sergio Pirozzi, Giambattista Paganelli, Michele Franchi, Fabio Cortellesi, Gian Luigi Spiganti Maurizi ed i comuni di Camerino e Castelsantangelo sul Nera."

Luca, oltre ad essere un fotografo a 360 gradi, vincendo diversi riconoscimenti a livello nazionale, ha sempre prestato grande attenzione a tematiche sociali rilevanti, realizzando diversi reportage:“On the Road L'Aquila: 10 anni dopo, 2009-2019 per non dimenticare”, documentando la situazione dei luoghi colpiti dal sisma il 6 Aprile 2009 nel capoluogo abruzzese; nel 2017, realizza un toccante reportage dedicato alla risiera di San Sabba che si trova nella città di Trieste, l' unico lager nazista in Italia che aveva un forno crematorio al suo interno e documenta anche il luogo simbolo della follia nazista, Auschwitz-Birkenau.








Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2021 alle 20:11 sul giornale del 10 luglio 2021 - 203 letture

In questo articolo si parla di attualità, fotografia, reportage, articolo, sisma 2016, Barbara Palombi

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