Fermo, mostra degli orologi a palazzo Bernetti. Oltre agli espositori anche vino e filosofia

2' di lettura 07/07/2021 - Palazzo Bernetti, nel centro storico di Fermo, è un luogo incantevole. Con Agnese Chelli, la proprietaria, percorriamo le stanze. Mobili d’epoca, quadri, soffitti dipinti, la biblioteca. «Non solo un bene nostro, di proprietà nostra, ma un bene della città» il giovane erede, Michele Bernetti Evangelista lo pensa così questo palazzo del ‘700, oggi resort e b&b, che qualche evento lo ha anche ospitato. E Stefano Castori, proprio per la sua 34ª mostra degli orologi, lo ha scelto.

«Ben vengano gli eventi organizzati nei palazzi di Fermo, anche e soprattutto per farli conoscere» dice l’assessore al turismo Annalisa Cerretani, manifestando il suo desiderio: «mi piacerebbe che questi palazzi fossero in rete. Nel nuovo portale del turismo dedicheremo loro un grande spazio perché queste realtà, che per noi sono un prestigio, devono essere portate alla luce».

La mostra mercato degli orologi quest’anno sarà qui, o meglio nel cortile di Palazzo Bernetti. Si svolgerà giovedì 22 luglio dalle 15.30 alle 24. L’assessora è nata in Svizzera, i suoi genitori hanno lavorato nelle grandi fabbriche di orologi. A casa sua gli orologi non sono mai mancati; questa mostra, dunque, non può che entusiasmarla. «Perché nelle occasioni importanti si regalano orologi?» l’assessore Torresi si è posto questa domanda. Ha fatto una ricerca su Internet. «Si regala per augurare un tempo felice è quello che ho letto» dice. Ringrazia l’organizzatore. «I proprietari del palazzo e tu ci regalate dei momenti felici che ci porteremo dentro» conclude.

All’organizzazione collabora anche la Cna. Alessandro Migliore, come l’assessore Cerretani, spinge sul tema della collaborazione, della rete.

«Ci saranno anche ospiti internazionali, uno svizzero e uno tedesco. Oltre agli espositori la novità è che terremo, in contemporanea, un incontro filosofico alla Sala degli Artisti, verso le 19 circa. Non tralasceremo neanche la parte enologica: saranno presenti, infatti, anche i vini della cantina Riomaggio» spiega Castori.

Oronzo Mauro, ingegnere, con Marco Rotunno, il direttore del Miti, curerà la parte filosofica. «C’è della dicotomia nell’accostare la filosofia all’ingegneria e alle scienze, ma abbiamo bisogno di raccordare queste competenze che un tempo erano unite. Studieremo il tempo senza impazzire, andremo a capire come il tempo diventa per la società sempre più profondo, intrigante» spiega Mauro. Fa un excursus sui calendari, da quello giuliano a quello gregoriano, il nostro. Accenna alle riforme sul tempo, al passaggio dall’ora italica a quella francese. «In Piazza ci sono due orologi solari, uno a quadrante italico, l’altro a quadrante francese» ricorda. Uno dei più grandi astronomi dell’antichità era fermano. «Taruntius Firmanus si chiamava, fu lui che stabilì che Roma fu fondata nel 753 a.C.» conclude l’ingegnere che parlerà di filosofia.


di Benedetta Luciani
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Questo è un articolo pubblicato il 07-07-2021 alle 14:17 sul giornale del 08 luglio 2021 - 389 letture

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