Ecomuseo della valle dell’Aso e Parco Agricolo Archeologico: verso nuove forme di governance territoriale e turistica

3' di lettura 01/07/2021 - Si è svolto sabato mattina presso la sala J. Lussu di Marina di Altidona il primo workshop di coordinamento università-territorio-imprese finalizzato all’individuazione di nuove forme di governance per il territorio della valle dell’Aso a partire dall’esperienza dell’Ecomuseo della valle dell’Aso e dal progetto di costituzione di un Parco Agricolo Archeologico.

L’incontro, organizzato dall’Ecomuseo della Valle dell’Aso si è articolato in due differenti momenti. Dopo i saluti istituzionali a cura del sindaco di Altidona Giuliana Porrà e la presentazione del percorso oramai decennale dell’Ecomuseo a cura del Presidente Ercole D’Ercoli, la prima parte ha visto l’intervento sulle ragioni e sui risultati attesi del seminario dell’architetto Antonella Nonnis, coordinatore dell’Ecomuseo e docente del Laboratorio sulla Valle dell’Aso al Master in Economia e Gestione dei beni culturali dell’Università degli Studi RomaTre. La discussione si è focalizzata quindi sul tema del rapporto università-territorio e sul ruolo che l’università nell’ambito della sua triplice mission (didattica, ricerca, rapporti con il territorio) può svolgere nella definizione di nuove forme di governance territoriale. I professori Alessio Cavicchi e Mara Cerquetti dell’Università di Macerata hanno affrontato il tema e introdotto il lavoro della dott.ssa Chiara Cannella, laureata in International Tourism and Destination Management con una tesi dedicata all’Ecomuseo della valle dell’Aso. Successivamente Roberta Capozucca, giornalista del Sole 24ore e docente all’Università RomaTre ha presentato il lavoro avviato con un gruppo di studenti su un altro progetto caro all’Ecomuseo ovvero “La cucina a Regola d’Arte”. La prima parte dei lavori si è conclusa con la presentazione del progetto di Francesca Angelini e Piero Casacchia dedicato alla costituzione del parco agricolo archeologico con un focus sui consorzi pubblico-privato come possibile strumento giuridico di attuazione del progetto del parco a cura della Dott.ssa Michela Cascasi della Direzione Generale Musei del Ministero.

Nella seconda parte del seminario, partendo dagli spunti emersi, il professor Cavicchi ha moderato un tavolo operativo, che ha inteso ragionare su presupposti progettuali e fattibilità del Parco Agricolo Archeologico dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso nel corso del quale amministratori locali, imprenditori, operatori turistici e mondo dell’università hanno ragionano su possibili azioni da intraprendere, risulti attesti, risorse, partner chiave, tempistica e possibili esperienze da considerare come modello. Alla discussione hanno partecipato Andrea Putzu Consigliere regionale e Presidente della II^ Commissione Consiliare, il professor Emanuele Frontoni dell’Università Politecnica delle Marche, Daniela Tisi della Commissione Reti e Sistemi Territoriali di Icom e docente universitario all’Alma Mater di Bologna, Ivano Bascioni, presidente di Marca Fermana, Andrea Marsili della cooperativa Tu.Ris. Marche coinvolta, come azienda capofila nell’ambito del PIL Valdaso Ecotour, Pacifico D’Ercoli, presidente dell’Associazione Belvedere, il presidente del Gal Fermano Michela Borri ed il Direttore Rocco Corrado, Marina Valentini Direttore del Gal Piceno ed i Sindaci di Campofilone, Moresco e Monterubbiano.

Al termine del workshop i partecipanti si sono ritrovati presso la sala degustazioni della Cantina Di Ruscio di Campofilone dove la locale Pro Loco ha fornito il suo sempre puntuale e graditissimo contributo facendo assaggiare alcune delle specialità locali (Ciauscolo, Pecorino, Olive fritte, Maccheroncini di Campofilone IGP, Pesca della Valdaso abbinati agli ottimi vini della cantina ospitante).

“Questo workshop”, ha precisato Antonella Nonnis a conclusione dei lavori, “rappresenta la prima occasione di confronto e condivisione di idee per l’avvio di nuove progettualità per lo sviluppo della valle dell’Aso basate sulla cooperazione pubblico-privato, a partire dalle esperienze e collaborazioni costruite nel corso degli ultimi 10 anni”.

Molto soddisfatto il Presidente dell’Ecomuseo Ercole D’Ercoli che precisa “la valle dell’Aso, territorio da sempre fiore all’occhiello del settore agricolo marchigiano, si sta affermando sempre più come luogo di sperimentazione e ricerca nel settore della gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Prova ne è la costante e sempre più consolidata collaborazione con il mondo universitario non solo della nostra Regione. Giornate di approfondimento e confronto come quella odierna rappresentano importanti occasioni per crescere ulteriormente come territorio e come comunità”.




redazione Vivere Fermo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2021 alle 08:45 sul giornale del 02 luglio 2021 - 260 letture

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