Tra Marcorè, Cederna e Simone Moro, “Le Parole della Montagna” si riempiono di star.

6' di lettura 27/06/2021 - “Un’edizione stellare. Forse il miglior programma degli ultimi anni”. Si inizia il 3 e 4 luglio da Monteleone con Macchini e Mancuso, poi, dall’11 al 18 Luglio, si passa a Smerillo e Montefalcone per gli ospiti di spicco. Quella del premio oscar Cederna la serata più attesa. C’è il ritorno di Marcorè per la tripletta. Spazio a cinema, musica, comicità, poesia e laboratori. “Il respiro guiderà i nostri appuntamenti”. Ecco il Festival che fa il giro dei borghi fermani e tenta il salto di qualità definitivo.

Era nell’aria da giorni, lo si attendeva con trepidazione. Ora è arrivato. Il programma del Festival “Le Parole della Montagna” finalmente è stato annunciato. La manifestazione regina del Comune di Smerillo propone appuntamenti di alto livello dalla prima all’ultima sera.

Nel suo 12esimo anno di vita, il Festival toccherà anche i borghi di Montefalcone Appennino e Monteleone di Fermo, in un vorticoso itinerario tra filosofia e arte, comicità e musica, religione e sacralità. L’edizione 2021 guarderà maggiormente al territorio, promuovendo la sinergia tra i borghi fermani: “La volontà è quella di fare rete. Coinvolgeremo queste realtà, hanno tanto da offrire”. Quest’anno, la parola protagonista del Festival sarà “respiro”, un tema quanto mai attuale.

Si parte da Monteleone nel week-end del 3 e 4 Luglio. Sabato alle ore 18.30, spazio al teologo Vito Mancuso, ormai un amico della manifestazione, che proporrà il monologo “Il respiro dell’anima”; alle 22.00 toccherà al gruppo jazz “3Angle”. La domenica si apre, alle 8.30, con la suggestiva passeggiata ai vulcanelli di Monteleone, un’esclusiva del borgo fermano, il tutto accompagnato dalle letture di Adolfo Leoni. A chiudere la giornata, alle 22.00, ci sarà la linea comica di Piero Massimo Macchini, che stavolta, per condurre il suo spettacolo, si affiderà alla “ruota della fortuna”.

Dopo il 4 Luglio, con un volo pindarico, si arriva alla domenica successiva, l’11 Luglio, dove sarà la montagna a guidare la giornata. Infatti, spazio all’escursione ai piedi del Monte Vettore, al termine della quale, alle ore 14.30, ad attendere gli appassionati ci sarà la lezione-spettacolo di Cesare Catà. Lunedì 12 Luglio, alle 21.30, ci si sposta a Montefalcone per il dibattito serale sulla Carta del Respiro tra Luciano Minerva e Silvia Biferale. Il giorno successivo, sempre nel borgo dell’Appennino, a rubare la scena sarà il cinema, con il film “Resina”.

Di slancio e carichi di spiritualità, arriviamo ad una delle serate più importanti, forse la più attesa, quella con il premio Oscar Giuseppe Cederna. In quel di Montefalcone, mercoledì 14 Luglio, alle ore 21.30, l’attore, scrittore ed artista romano, con il suo monologo, guiderà il pubblico attraverso un viaggio interiore, scandito dal respiro e da quel sentimento vitale che ci mette in contatto con la realtà.

Giovedì 15 Luglio si cambia location e si torna a Smerillo, fulcro del Festival. Alle 18.30, spazio alla riflessione “Un solo respiro”, affidata ad Armando Buonaiuto, curatore del Festival Torino Spiritualità. A seguire, sarà la volta del consueto dibattito interreligioso tra Brunetto Salvarini ed il Cardinale Don Matteo Maria Zuppi. Tema dell’incontro l’amore come soffio vitale che fa respirare ed alimenta le esistenze di ogni uomo. Alle ore 20.30, dopo gli impedimenti dello scorso anno causa covid, torna la Cena sotto le stelle, con la premiazione del giovane chef smerillese Federico Corazza, riconosciuto come Miglior Allievo degli Istituti Alberghieri delle Marche. A chiudere la serata, alle 23.00 ci sarà il suggestivo concerto in notturna presso il prato della Fessa. Il quartetto Ta Nèa delizierà il pubblico con un omaggio al maestro Battiato.

Da venerdì 16 Luglio si entra nel vivo con le giornate calde del Festival. Alle ore 17.00 tocca a Mauro Varotto prospettare il futuro delle Montagne di mezzo, attraverso una riflessione che illustrerà come le zone montane possano rappresentare la dimora del domani. A seguire, un intenso e profondo dialogo tra l’Ostetrica Verena Schmid e l’intellettuale Giudalberto Bormolini. L’incontro guiderà il pubblico in un viaggio attraverso il senso del respiro primordiale, quello che compie un neonato appena nato e la forza dell’ultimo sospiro prima della morte. L’intero dibattito sarà scandito dalle poesie di Davide Rondoni. In serata, alle ore 21.45, omaggio all’amico del Festival Marco Stortoni, scomparso la scorsa estate mentre inseguiva la sua più grande passione: la montagna. A chiudere la giornata, alle 22.00, sarà un altro ospite tanto atteso, l’alpinista Simone Moro. Noto a tutti per le sue imprese incredibili, al di là di ogni umana concezione e capace di raggiungere per ben 4 volte la cima dell’Everest, Simone si confronterà con l’apneista Mike Maric, affrontando il significato profondo che si cela dietro la scalata in vetta senza ossigeno.

Passiamo poi, a sabato 17 Luglio, alle ore 11.00, con il consueto Agorà poetico affidato a Filippo Davoli e Guido Garufi. Nel pomeriggio è la volta del dibattito sul futuro della montagna tra turismo, attrazioni, conseguenze della pandemia e potenzialità inespresse di questi territori. A guidare l’incontro i giornalisti Luca Calzolari e Roberto Mantovani. Alle ore 18.30 è la volta del corner ecologico con Corinne Zaugg, che illustrerà come il respiro della terra stia cambiando e come l’essere umano debba riconciliarsi con essa attraverso un rinnovato respiro. Poi sarà la volta del Dottor Lucio Sotte, esperto di medicina orientale, che spiegherà come il respiro rappresenti il soffio della vita non solo nella nostra cultura, ma in molte altre. A seguire, alle ore 19.30, il docente Gianfranco Bertagni illustrerà come la tecnica respiratoria sia fondamentale all’interno della preghiera. La giornata si concluderà alle ore 22.15, con un altro special guest tanto atteso: Neri Marcorè. Per il terzo anno il poliedrico artista marchigiano torna al festival, stavolta lo fa con uno spettacolo che sottolinea la forza dell’arte, della musica e della cultura. “Sono le medicine dell’anima. Queste tre sorelle sono state la nostra arma contro l’isolamento imposto dal lockdown”. Marcorè porrà l’accento sul desiderio e sulla volontà di tornare a vivere i musei ed i teatri, la riabilitazione mentale e sociale sta tutta qui.

Domenica 18 Luglio, il Festival si concluderà con il concerto del gruppo Sybilla Saxophone Quartet nel bosco di Smerillo. A fare da contorno a queste giornate, gli immancabili laboratori esperenziali e il sempre seguitissimo Festival dei bambini.

Insomma, un’edizione ricca di grandi nomi e ricolma di tematiche profonde e quanto mai attuali. Ben tornato Festival!

Qui di seguito il programma nel dettaglio.












logoEV
logoEV
logoEV