Le idee degli Altri. Il Terzo Settore faccia anche Politica! L’invito di Stefano Zamagni

2' di lettura 24/06/2021 - La politica! Il suo impegno! La costruzione della Polis e della Civitas! I corpi intermedi! Il ruolo dei singoli! Il dibattito, se pur sotto traccia e poco raccontato perché si favorisce diversivi, è in pieno svolgimento. E coinvolge il nostro futuro. L'economista Stefano Zamagni è riconosciuto come uno dei promotori dell'economia sociale e attento studioso del Terzo settore. Sulla rivista Vita è intervenuto recentemente, sollecitato da Marco Dotti, dopo le prese di posizione di Giuliano Amato. Il suo esordio: «Lo spazio politico non coincide con lo spazio occupato dai partiti.

Quando si parla di ruolo o di funzione politica degli Enti di Terzo settore non significa necessariamente alludere all’impegno degli stessi enti nella sfera partitica. Questo è un equivoco che viene da lontano e, purtroppo, continua a perseguitarci. La politica riguarda tutti». Cioè: «Riguarda il singolo cittadino, le aggregazioni sociali, i corpi intermedi. I partiti, all’interno dei corpi intermedi, sono una parte, non il tutto. Rappresentano il veicolo di certe istanze, di certe idee e di certi processi. Istanze, idee e processi che devono essere realizzati, dopo esser stati elaborati nella società». In Italia però è accaduto qualcosa che ha stravolto questo concetto: «lo spazio politico e lo spazio partitico si sono scambiati le parti, fino a sovrapporsi». E ciò è accaduto, dichiara Zamagni, perché «il mondo del Terzo settore ha sempre curato la sfera sociale e la sfera culturale, ma mai quella politica». Per cui questo mondo «ha fatto passi da gigante sul fronte dell’impegno, dell’innovazione sociale e anche sotto il profilo culturale (diffondendo, ad esempio, la cultura della sussidiarietà), ma non ha fatto nulla sul piano eminentemente politico». Con la conseguenza che lo spazio della politica, lasciato vuoto, «è stato occupato, quasi “invaso” manu militari, dai partiti». Zamagni propone esempi sia dell'ambito laico/cattolico sia di quello laico/laico. Così il campo è rimasto sguarnito, specie sotto il profilo della difesa di principi irrinunciabili. Possibile però una contromossa con una presa di responsabilità proprio del Terzo settore cui spetta oggi «il compito di alzare il livello del dibattito per andare a toccare quelle questioni di principio che, invece, sono state accantonate. In questa situazione, il Terzo settore non può tirarsi indietro.... deve occuparsi del sociale, del culturale, ma anche del politico». Che questo mondo, allora, batta un colpo!




adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2021 alle 07:43 sul giornale del 25 giugno 2021 - 172 letture

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