Biodigestore Valdaso: la lotta non si placa. Protesta pubblica il prossimo 4 Luglio.

3' di lettura 23/06/2021 - Agricoltori con trattori e veicoli in strada per far sentire il proprio grido. Una manifestazione aperta a tutti. “La vallata pronta a ribadire il suo No”. A guidare la battaglia, l’Associazione Tutela e Valorizzazione della Valdaso e molti i Sindaci del Fermano e Ascolano. Per il mese di Luglio atteso il doppio ricorso al Tar.

La Valdaso non si arrende e lotta con ogni mezzo. Dopo il si della Provincia di Ascoli, che ha rilasciato le autorizzazioni alla società 4R di Milano per la realizzazione del Biodigestore, i cittadini e le Associazioni della zona hanno deciso di gridare ancora il loro No. Stop all’ecomostro. “La nostra terra va tutelata”.

Ed ecco che puntuale, è stata organizzata anche una manifestazione di protesta. L’iniziativa pubblica si terrà il prossimo 4 Luglio, nei pressi dell’area antistante la Cantina Sociale di Montalto Marche. Già lo scorso Febbraio, si era tenuto un evento simile, particolarmente partecipato da cittadini e Amministrazioni locali. Anche questa volta si attendono grandi presenze.

La manifestazione è stata curata dall’Associazione Tutela e Valorizzazione della Valdaso, che ormai da diversi mesi si sta battendo con ogni mezzo per bloccare la realizzazione dell’impianto a biodigestione. Già in passato, l’Associazione si era impegnata in altre questioni, non facendo mai mancare il proprio appoggio per la salvaguardia della vallata. Il 4 luglio saranno presenti anche molti Sindaci della zona, dall’area montana fino alla costa, dal fermano all’ascolano. “Il biodigestore è una faccenda che riguarda l’intero territorio. Dobbiamo preservarlo”.

Durante l’incontro verrà ribadito il rifiuto per la realizzazione dell’ecomostro, sottolineando le motivazioni di questo deciso No ed allo stesso tempo sarà annunciata una nuova azione legale congiunta.

Infatti, l’Associazione Tutela della Valdaso, nelle prossime settimane, presenterà ricorso al Tar contro le autorizzazioni rilasciate dalla Provincia di Ascoli. Il tutto sarà accompagnato dalla perizia di un tecnico. A loro volta, anche i Sindaci hanno detto no al si pronunciato dalla Provincia e da parte loro sarà presentato un ulteriore ricorso al Tar. Insomma, una doppia azione legale forte e decisa, che sperano i diretti interessati possa portare alla salvaguardia della Valle.

Oltre alle Amministrazioni locali ed ai Comitati, il 4 luglio si attende la presenza anche di agricoltori e coltivatori, pronti a protestare contro il biodigestore, ritenuto un impianto inadeguato ed impossibile da collocare in una zona a forte vocazione agricola. La Valdaso, infatti, da sempre è stata la culla delle coltivazioni di qualità, dal settore ortofrutticolo fino ad arrivare a prodotti di eccellenza. A rafforzare la protesta, saranno presenti anche coltivatori con trattori e vari mezzi agricoli, non è escluso anche un corteo lungo la strada per ribadire questo deciso “no al biodigestore”.

Si attende anche la presenza dei gestori delle strutture ricettive della zona, infatti nella vallata, dai Comuni fermani a quelli ascolani, se ne contano una moltitudine e nell’ultimo periodo c’è stato un incremento. Quest’ultimo aspetto sottolinea come la Valdaso, oltre ad avere una vocazione agricola, ha marcate caratteristiche turistiche e si sposa perfettamente anche con questo settore.










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