Porto Sant’Elpidio in tasca: nasce la nuova guida della città per turisti e cittadini

3' di lettura 18/06/2021 - “Porto Sant’Elpidio in tasca” è il titolo della nuova guida turistica dedicata alla città e inserita all’interno della collana Marche in tasca di Claudio Ciabochi Editore.

La guida è scritta in due lingue (italiano, inglese) con testi di Annalinda Pasquali ed è frutto di un lavoro di ricerca e documentazione storica su Porto Sant’Elpidio, che si esprime in un percorso storico a partire dalle origini del borgo marinaro fino ai giorni odierni. “Ritengo che la nostra città sia matura per essere promossa”, dice l’autrice del progetto, “ho voluto fare un omaggio alla città che possa fungere anche da strumento utile per la promozione turistica”.

Utile per i turisti che vogliono scoprire di più sul posto di villeggiatura, ma interessante anche per chi Porto Sant’Elpidio la vive da cittadino e vuole soddisfare qualche curiosità sulla propria città natale. “Vorrei sorprendere i nostri concittadini con le informazioni presenti all’interno delle pagine. Forse non tutti sanno che all’interno della Chiesa Madonna della fiducia – racconta Annalinda Pasquali – c’è un quadro del pittore Monti, oppure che in passato un vescovo agronomo ha effettuato alcune sperimentazioni agricole in Via Pescolla: la guida è un percorso alla scoperta di curiosità e storia della città”.

Ai cenni storici seguono pagine dedicate ai monumenti principali di Porto Sant’Elpidio, dalla Torre dell’Orologio alle ville storiche; uno spazio è dedicato alla città rinnovata, ovvero Piazza Garibaldi e l’ex CineTeatro Gigli, per finire con una sezione rivolta agli eventi principali e ai luoghi per il tempo libero.

La pubblicazione conta 1.000 copie di cui 500 acquistate dalla Croce Verde e da Carifermo, mentre le restanti si possono trovare in vendita presso la libreria “Il gatto con gli stivali”. La collana è iniziata nel 2011 coprendo tutta l’Italia centrale con 70 titoli attivi.

Amare ed essere orgogliosi della propria città sono i concetti che hanno fatto da basamento all’idea del progetto e che hanno dato vita al lavoro, spingendo l’ideatrice a due tipi di documentazione: una di tipo archivistico tradizionale e l’altra basata sugli stessi elpidiensi. “Sono molti i cittadini appassionati di Porto Sant’Elpidio e che attraverso pagine social sul web pubblicano le proprie fotografie d’archivio. Ringrazio tutti coloro che amano la città, due tra gli altri i coniugi Tombolini e Traini che hanno menzionato tantissimi documenti che ho avuto modo di rileggere e approfondire”.

Il Presidente della Croce Verde ha dato una spinta alla pubblicazione perché crede fortemente che sia “un bene tenere in casa una copia della guida per ricordare la propria città e conoscerla al meglio”.

E a coloro che volessero sapere il motivo per cui Porto Sant’Elpidio non abbia un porto sebbene in passato ne avesse due, non c’è altro da fare che sfogliare “Porto Sant’Elpidio in tasca” e farla girare anche a chi non la conosce ancora.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2021 alle 11:02 sul giornale del 19 giugno 2021 - 153 letture

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