Cento anni di vita per Mario Mercanti di Torre San Patrizio

2' di lettura 15/06/2021 - E' nato a Cerreto di Montegiorgio dove ha vissuto fin quando non si è trasferito a Torre per seguire il figlio Enrico. Da giovane è' stato anche Carabiniere. Lavoro nei campi, forte senso della famiglia, un buon bicchiere di vino rosso e il pane sempre a tavola alla base della sua longevità.

Tanti auguri a Mario Mercanti di Torre San Patrizio che il 9 giugno scorso ha festeggiato il suo centesimo compleanno, attorniato da figli, nipoti e pronipoti. Ad omaggiarlo con una targa ricordo per "l’esempio donato alle generazioni future", anche il Sindaco di Torre San Patrizio Luca Leoni che si è recato nell’abitazione del festeggiato insieme al Vice Sindaco Fabio Di Pietro e alla guardia comunale Mauro Tomassini.

Il centenario è orginario di Montegiorgio, di Cerreto per la precisione, dove ancora possiede un appezzamento di terra con alberi da frutto, vigna, uliveti e orto, con relativa casetta ormai pericolante e inagibile a causa degli eventi sismici del 2016. Fino ai suoi 86 anni Mario ogni mattino si spostava a bordo della sua Ape da Torre San Patrizio, dove vive con il figlio Enrico e la sua famiglia, a Cerreto per curare la sua terra.

La sua è stata una vita di duro lavoro. Da giovane ha prestato servizio come Carabiniere , ha combattuto la 2° guerra mondiale e una volta tornato a casa oltre a coltivare la terra ha fatto anche il fabbro e il falegname. Mani d’oro le sue. E saldi i suoi principi. Sacro quello per la famiglia. Duro lavoro e poche divagazioni : la caccia, il gioco delle bocce, il gioco della ruzzola, un buon bicchiere di vino rosso e il pane che “ non doveva mai mancare a tavola “, come per tutti quelli che hanno patito la fame in tempo di guerra. Bello e lungo 71 anni il suo matrimonio con la moglie Amelia che lo ha però lasciato solo nel novembre 2020.

Non ci sono grandi segreti in questa sua longevità se non un grande attaccamento alla vita e una tempra da combattente che gli ha consentito di attraversarla accettando sempre quello che gli ha riservato. Compreso quell’incidente che gli fece rischiare la morte quando gli esplose una mina mentre stava cercando di divellere le radici di un albero.

Da circa un anno Mario è purtroppo quasi allettato, ma non gli è mai mancato, né gli manca, l’amore dei suoi familiari, dei figli Rosalba e Enrico, dei suoi 4 nipoti e 4 pronipoti. E per un compleanno così speciale tutti hanno voluto festeggiarlo immortalandosi accanto ad un padre , un nonno e un bisnonno dal cuore grande, che è stato sempre esempio di vita, insegnando a tutti loro i valori più profondi da rispettare.






Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2021 alle 08:35 sul giornale del 16 giugno 2021 - 3269 letture

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