Da FMTV al TG5 con un contratto, che emozione per Laura Meda

4' di lettura 14/06/2021 - FERMO - Non è un sogno o uno scherzo ma il traguardo realmente raggiunto da Laura Meda, giornalista professionista, fermana di adozione, che da mercoledì prossimo inizia il lavoro nella sede romana per il telegiornale della rete ammiraglia di Mediaset con in mano l'agognato contratto di lavoro subordinato. Fondamentale, per il percorso professionale di Laura, la sua collaborazione al seguito delle troupe Rai nei focolai lombardi del covid-19 lo scorso anno.

Non è la prima volta che dal Fermano qualcuno arriva a lavorare stabilmente per testate di rilievo nazionale, ma il caso di Laura è un po' diverso perché lei ha origini piemontesi-lombarde, dieci anni fa è approdata a Fermo (per motivi di... cuore) dove ha iniziato a collaborare con una nascente tv privata, FM TV, tipica televisione localistica, all'epoca anche artigianale (che nei giorni scorsi ha partecipato ad una protesta insieme ad altre radio e tv private), ma un buon laboratorio per farsi le ossa.

Laura ha poi collaborato a lungo con TV2000, una rete nazionale, e tramite un service esterno anche per la Rai in occasione dell'inizio dell'emergenza epidemica in Lombardia nel marzo dell'anno scorso. Però con Rai e TV2000 erano solo una collaborazioni esterne occasionali, invece adesso arriva il vero e proprio contratto di lavoro subordinato, un sogno, una chimera per molti cronisti, perché, per dirla alla Migliacci & Morandi, solo "uno su mille ce la fa".

«Anche se è solo una sostituzione estiva con contratto determinato fino a fine settembre, io sono comunque contentissima ed emozionatissima - dice Laura con voce quasi tremante - quando mi hanno dato in mano il tesserino Mediaset con la dicitura “dipendente” mi sono commossa. Vorrei precisare che la mia situazione non ha niente a che fare con i grandi giornalisti della zona approdati sul nazionale. È prassi per Mediaset assumere per periodi di tempo limitati giornalisti esterni e penso che molti siano i giovani passati di lì nel corso degli anni. La cosa che mi rende orgogliosa però è esserci arrivata semplicemente inviando un curriculum e facendo un colloquio di lavoro, senza nessun aiuto. Non è cosa semplice arrivare fino a lì per chi come me è diventato giornalista professionista lavorando in ambito locale e non ha frequentato un master, questo perché gli studenti dei master svolgono già degli stage in queste redazioni durante il corso di studi e, dunque, hanno la possibilità di farsi conoscere direttamente. Nel mio caso invece penso che l'esperienza maturata durante la prima ondata covid-19 lo scorso anno abbia fatto la differenza. Quello e ovviamente una bella dose di fortuna, che di certo non deve mai mancare. Di fatto però non sarei arrivata fino al TG5 senza le collaborazioni locali che ho portato avanti negli anni scorsi, dopo FM TV anche Vera TV e Corriere Adriatico. Grazie a loro ho imparato a raccontare un fatto di cronaca, lavorando sul campo.
Non mi illudo sognando che questo diventi un contratto a tempo indeterminato, ma di sicuro so che sarà una bellissima esperienza professionale e sono pronta a impegnarmi per imparare il più possibile, oltre, ovviamente, a fare al meglio il mio lavoro. Venerdì scorso dopo aver firmato il contratto, ho fatto un breve giro della redazione, è stato emozionante. Non vedo l'ora di essere lì»
.
Anche se Laura vive da un decina di anni a Fermo, ha mantenuto l'accento pulito e corretto della Lombardia, eppure racconta che «ho conosciuto per un attimo alcuni colleghi tra cui il vice direttore Enrico Rondoni, mi hanno detto che ho l'accento marchigiano».

Accento o non accento, Laura andrà ad unirsi alla schiera dei giornalisti che dal Fermano sono arrivati a lavorare stabilmente per una testata nazionale. Nella storia recente c'è riuscita Barbara Capponi che presenta il TG1, abbiamo Luca Moriconi che dopo un esperienza per Rai News ora è cronista politico-parlamentare per il TG2 Rai, il giovane Iacopo Luzi, giornalista televisivo che lavora all'estero (negli USA) per Voice of America, agenzia di stampa americana, i cugini Marinozzi, Moreno e Andrea, che lavorano per Sky, il primo già caposervizio coordinatore (e dallo scorso anno capo ufficio stampa alla Camera dei Deputati) mentre Andrea (fermano solo di radici) è telecronista calcistico di serie A e coppe europee; poi c'è Fausto Gasparroni, all'Ansa a Roma, Sandra Amurri con Il Fatto Quotidiano, Giuliano Traini, caporedattore di Avvenire, Luciano Bertolani già inviato del Corriere dello sport e ci scusiamo con chi abbiamo dimenticato.

In bocca al lupo Laura e buon lavoro!

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Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 14-06-2021 alle 13:27 sul giornale del 15 giugno 2021 - 990 letture

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