Ciak si gira. Amandola come Hollywood. Ecco Simone Riccioni con il suo nuovo film.

5' di lettura 11/06/2021 - “La ballata dei gusci infranti”, un titolo dai mille significati. La Città dei Sibillini ospiterà le riprese dell’ultima pellicola con l’attore-produttore marchigiano. La regia sarà di Federica Biondi e il film racconterà 4 storie unite da un filo rosso: il sisma. Testimonianze, paure, timori, coraggio e voglia di ripartire. “Un film poetico che sa commuovere e fa appassionare”. “In vetrina tutte le bellezze della nostra Regione. Mai come prima d’ora, mostreremo le meraviglie di questa terra”.

C’è voglia di ripartire. Rimboccarsi le maniche e riprendere la corsa interrotta un anno fa dal covid. La zona montana dei Sibillini non si dà per vinta, è pronta a rilanciarsi e lo fa trainata dalla Città di Amandola.

Il Comune fermano, simbolo della rinascita post-sisma, ospiterà le riprese del nuovo film di Simone Riccioni. Attore e produttore marchigiano, originario di Corridonia, conosciuto in tutta Italia, ha all’attivo molti ruoli da protagonista sul grande schermo. Simone ci ha preso gusto e ha deciso di tornare sui luoghi che avevano ospitato il suo precedente lavoro, “Come saltano i pesci”.

Il titolo della nuova pellicola è “La ballata dei gusci infranti” e ad accogliere i protagonisti è stato il Sindaco Adolfo Marinangeli. Tra banda ultralarga super veloce e turisti sempre presenti, questo film conferma Amandola punto di riferimento della zona montana: “Siamo orgogliosi di ospitare l’intera troup e daremo tutto il nostro appoggio per le riprese – esordisce Marinangeli – Grazie a questi attori di primo livello e alla produzione, i Sibillini potranno andare sul grande schermo, prendendo il posto che meritano. Attraverso il film avremo il privilegio di mostrare le bellezze di Amandola e dell’intero territorio montano”.

Un film che accenderà i riflettori su tutto l’Alto fermano: “Ci sarà un ritorno d’immagine non sono per la nostra Città, ma per tutti i luoghi e paesi montani. Ringrazio Simone e la produzione per aver scelto e creduto in questo territorio” conclude il Sindaco.

Un film che è sinonimo di ripartenza per queste zone: “Amo follemente la mia terra. Certo, la situazione è difficile, il covid ha intralciato molto il nostro settore, ma vogliamo rialzarci, come già queste zone hanno fatto in passato – spiega Simone Riccioni - Ho voluto fortemente che questo film fosse girato nelle Marche. Sono legato alla mia Regione, che mi sta dando tanto”. Simone infatti ha già girato in Amandola con “Come saltano i pesci” e a Montegranaro con “Tiro libero”.

E questo nuovo film di cosa tratterà? “Ancora non possiamo spoilerare molto, dobbiamo terminare le riprese – afferma la regista Federica Biondi – una cosa, però, possiamo dirla, il filo conduttore dell’intera pellicola sarà il sisma, che ha toccato da vicino queste zone. Il film racconta 4 storie all’apparenza separate, ma che poi andranno a toccarsi”.

Una pellicola marchigiana ed orgogliosa di esserlo: “Gireremo nei Comuni cha hanno visto da vicino le paure del terremoto ed hanno deciso di rialzarsi. Basandoci su racconti e testimonianze, il nostro film fa emergere la caratteristica principale del marchigiano, ovvero non piangersi addosso e ripartire. Un film fortemente poetico, che fa commuovere e riflettere”.

Il filo rosso che unisce tutto è il sisma: “Le storie si intrecciano tra loro. Si tratta di storie reali, che abbiamo scovato nei ricordi di tanta gente. Momenti indelebili nella mente di tutti”. Il cast è di prim’ordine, la produzione ha messo su una squadra stellare: oltre a Simone, ci sono Caterina Sciula, Barbara Endrichi, Samuele Sbrighi, Giorgio Colangeli e Lina Sastri. Presenti anche Paola Lavini e Miloud Mourad Benamara. A fare da contorno anche attori locali, che rappresenteranno il “vero marchigiano”: in questo ruolo ci saranno Lando (del noto duo Lando e Dino), Daniele Falconi e Lucia Zampa.

Insomma, un film dal profondo significato, come il titolo d’altronde, “La ballata dei gusci infranti”. “Il titolo dice molto sul tema principale e il termine ballata richiama il genere che abbiamo deciso di utilizzare. Il nostro, infatti, è una sorta di film ad episodi – spiega la Regista – e la ballata è un componimento poetico a strofe con un ritornello che si ripete e nel nostro caso il ritornello è il terremoto che accomuna queste storie. C’è semplicità e profondità allo stesso tempo. Verità e trasparenza. Un film che accomuna tutti”.

E cosa significa tornare su queste terre che ti hanno già ospitato, come Amandola? “Essere di nuovo qui, per me, è qualcosa di unico – sottolinea Simone – è bello tornare, ma allo stesso tempo è stato un colpo al cuore trovare questi posti molto cambiati. Il terremoto ha modificato l’ambiente e parlare con i cittadini ci ha fatto capire quanto siano importanti le case o gli edifici anche se danneggiati”.

Le riprese del film sono già iniziate. Oltre ad Amandola, ecco gli altri Comuni dove sarà girato: Macerata, Apiro, Arquata del Tronto, Fiastra, Fano, Pioraco e San Ginesio.

Un film che rilancia queste zone e testimonia quanto Simone e la sua casa di produzione tengano al territorio marchigiano: “Diciamo che sono stato il primo matto a credere in questi luoghi. È arrivato il momento di scommetterci e dobbiamo farlo con coraggio. Le Marche sono una bellissima macchina, ma è come se mancassero le ruote. Se riuscissimo a fare il salto di qualità, potremmo ospitare qualsiasi cosa – sottolinea Simone – la nostra società cinematografica è nata come una scommessa, frutto di passione ed incoscienza. Ora abbiamo iniziato a dire la nostra, ovvio, sempre rischiando, infatti dietro non abbiamo grandi investitori che ci sostegno, ma facciamo tutto con i nostri risparmi, a volte anche chiedendo mutui, però ci crediamo fino in fondo”.

Un film che ricalca le tematiche tipiche della poetica di Simone, capace di portare il sociale ad un livello nuovo. La data di uscita ancora non c’è, ma l’obbiettivo è proiettarlo nelle sale a distanza di 5 anni dal sisma, quindi intorno al mese di Ottobre.










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