A14, tratto Porto Sant'Elpidio-Pescara: l'incubo dell'Estate 2021 e il calvario degli automobilisti

4' di lettura 12/06/2021 - Con i cantieri aperti lungo il tratto Porto Sant'Elpidio-Pescara per il potenziamento delle gallerie tra Marche ed Abruzzo, l'autostrada A14 si conferma ancora una volta come un incubo per gli automobilisti che la percorrono e non solo.

I lavori di manutenzione e potenziamento delle strutture cementizie delle 9 gallerie interessate erano iniziati nel mese di Marzo e, nonostante fosse stata garantita l'apertura di una corsia per ogni senso di marcia in modo da agevolare la viabilità autostradale, con l'arrivo della bella stagione, i primi turisti e il ritorno nelle proprie residenze, l'incubo per ogni automobilista è quello di rimanere imbottigliato nel traffico, in una coda infinita, lunga spesso diversi chilometri e senza nessuna possibile alternativa. “La situazione in autostrada sta diventando insostenibile, come ogni estate purtroppo - si confida un ragazzo che, lavorando nel maceratese e partendo da San Benedetto del Tronto, percorre il famoso tratto per questioni lavorative; - per chi, come me, percorre tutti i giorni l'autostrada per questioni di lavoro è veramente snervante dover ogni volta incrociare le dita e non saper mai, soprattutto a fine giornata, a che ora si può raggiungere la propria casa”. Parole che fanno trapelare una certa rassegnazione nel dover affrontare una situazione che molto probabilmente tarderà ad avere un epilogo a breve. “Con questi cantieri sparsi lungo il tratto, cosa per me assurda, si provocano ritardi e danni economici anche alle aziende: la mia ditta lavora ogni giorno con gli autotrasporti e ci troviamo spesso a doverci scusare con i nostri clienti per ritardi o servizi mancati. Sono consapevole che sia necessario intervenire con delle manutenzioni per la sicurezza di tutti, ma non su tre cantieri aperti nello stesso momento ed in più zone dello stesso tratto. Così non si fa altro che provocare incidenti e tamponamenti e in azienda ne abbiamo avuti diversi. Le soluzioni alternative sono carenti e le poche che ci sono diventano impraticabili. Chiediamo buon senso ed un'organizzazione migliore per evitare disagi”.

Un appello accorato che vale non solo per quelle persone che tutti i giorni hanno a che fare con il tratto dell'A14 in questione, ma anche per coloro che percorrono la statale SS16: “Il giorno peggiore rimane comunque il Venerdì; – ci rivela un libero professionista operante a Fermo ma proveniente da Campofilone – di ritorno da lavoro mi capita spesso di rimanere nella congestione del traffico e quando va bene c'è una coda che arriva all'altezza del camping Riva Verde da Pedaso, spesso anche oltre. Ho fatto anche un percorso interno pur di tornare a casa ad un orario decente. La situazione, però, non è migliore il sabato sera o la domenica, soprattutto in direzione Nord dove si crea sempre la fila in ingresso a Pedaso. Una sera la fila arrivava oltre Pontenina. È davvero un incubo! Da Fermo a casa mia ho impiegato un'ora l'ultimo Venerdì, quando di solito ci metto circa trenta minuti”.

Ma la situazione però non colpisce solo gli automobilisti. Sì, perché se la viabilità si blocca, non ne risente solo chi si trova in prima persona ad affrontare il traffico, ma anche tutte quelle attività commerciali collegate con gli spostamenti: “Ogni fine settimana oramai mi aspetto delle disdette! – parla un ristoratore della bassa fermana che puntualmente, o il Venerdì sera o il Sabato a pranzo, è costretto a vedere alcuni dei suoi tavoli vuoti per questa situazione – Il mio locale ha una vasta clientela che proviene da Porto Sant'Elpidio, Fermo ed anche l'interno, e si trova nei pressi della costa. Se si bloccano le strade, perdiamo una grossa fetta di clienti. Nel fine settimana quelli che prenotano, o sono in grosso ritardo o rinunciano a venire. Considerando che la pandemia non ha aiutato di certo un settore come quello della ristorazione, se ci mettiamo anche il blocco del traffico non ne usciamo più!”.


Che fare dunque? Per ora, il Ministero Infrastrutture e Trasporti, di comune accordo con le regioni Marche e Abruzzo insieme ad Autostrade per l'Italia ha deciso la settimana scorsa per la sospensione dei lavori nei week end, a partire da quello del 18-20 Giugno fino ad un paio di fine settimana di Luglio, con una ipotesi di rimodulazione dei pedaggi a favore degli automobilisti. I cantieri saranno aperti quindi solo nei giorni infrasettimanali. Ma basterà tutto ciò ad arginare questo fenomeno che oramai si verifica quasi ogni giorno?






Questo è un articolo pubblicato il 12-06-2021 alle 17:28 sul giornale del 12 giugno 2021 - 283 letture

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