Fermo, "Criminali si diventa": penultimo giorno di riprese, in autunno al cinema. In città dopo la commedia anche la fiction

4' di lettura 10/06/2021 - Le riprese di “Criminali si diventi” stanno volgendo al termine, questo è il penultimo giorno. La Sydonia Production e il cast salutano Fermo. Non un addio ma un arrivederci perché, dopo il film, arriverà anche la fiction che vedrà, ancora una volta, Fermo protagonista.

Dall’hotel Astoria, dove hanno alloggiato in queste settimane, gli attori si sono diretti verso la terrazza del Belli, per un saluto alla stampa, al sindaco e all’assessora alla cultura. «Il 70% delle riprese è avvenuto qui, a Fermo. Sicuramente la città sarà molto visibile, tutti sapranno che è Fermo, non ci sono equivoci. 20 le location interessate tra scorci, panorami e punti di forza, come il Duomo o la Piazza» così Nazzareno Gismondi, il produttore, che ringrazia i cittadini, le varie Forze dell’Ordine e i vari enti. «In produzione - conclude - è entrato anche un produttore italo-americano, cosa che, a livello internazionale, consentirà al film di correre di più».

Lavorare a Fermo, per Ugo Dighero, è stato come essere in vacanza. Lui che, da qualche anno, sta lavorando con Sinergie teatrali, di Ascoli Piceno. Dunque, le Marche le conosce: «è una regione meravigliosa, la gente è collaborativa, sono sempre tutti disponibili e con il sorriso. Spero di continuare a lavorare di nuovo qua».

Ivano Marescotti, romagnolo, Fermo non l’aveva mai vista. «Me la sono goduta poco, avendo avuto solo un giorno libero» dice. Negli ultimi dieci anni Marescotti i film li ha girati, soprattutto, o in Puglia o in Trentino. «Ora le Marche si stanno muovendo. Ho già un paio di proposte di film nelle Marche» dice. Su questo punto interviene Henri Secchiaroli, facente parte della CNA Cinema. Il suo auspicio è che la Regione Marche si sieda a tavolino con le produzioni locali, che almeno 3 milioni di euro l’anno la Regione li destinasse al cinema.

Giacomo Bottoni viene da Falerone. «Ѐ la prima volta che lavoro a casa mia, per fare l’attore sono dovuto scappare da qui» racconta l’attore, che è stato scelto, inizialmente, per via del suo aspetto fisico: essendo magrolino, dentro quella “bara” di cui gli attori parlano, ci sarebbe entrato bene. Un personaggio di secondo ordine il suo, ma che, come afferma lo sceneggiatore, ha dato al film quel tocco brillante. Carola Abdalla Said è molto felice di aver lavorato nel cast. «Per via delle mie caratteristiche faccio sempre dei personaggi monotoni, come l’emigrata sfigata, invece sono romana, e mio padre keniota. Per la prima volta interpreto un personaggio con le mie caratteristiche: una ragazza di colore, ma italiana» dice ringraziando chi gli ha dato questa opportunità.

Collegato da remoto c'è Lodo Guenzi. Ricorda gli esordi nelle Marche, da Sarnano a Comunanza, e poi ringrazia i ragazzi di FantaSanremo che con una bottiglia di Varnelli gli hanno fatto apprezzare il fermano.

Giorgio Vignali, lo sceneggiatore, si è innamorato delle Marche da giovanissimo, quando suo padre, che lavorava al Ministero dei Lavori Pubblici, lo portò con sé al porto di Ancona e poi a Senigallia. «La bellezza delle Marche l’ho scoperto sulla terrazza dell’Astoria qualche tempo fa. Il panorama confermava l’espressione “andrà tutto bene”» dice, poi elogia i ritmi dei marchigiani: tranquilli e mai oziosi o lenti. «Il film mi è piaciuto scriverlo, ancor più mi piacerà rivederlo al cinema. Di esso voglio che si dica che è bello e, solo poi, che faccia ridere» conclude. Quale promozione migliore per la città? «Per promuovere la città le dobbiamo provare tutte - dice il sindaco Calcinaro. Già le Marche sono poco considerate, Fermo peggio. Mi sono stancato di sentir dire “non pensavo che Fermo fosse così bella”». L’obiettivo per i registi Trovellesi Cesana e Tarabelli, intanto, è quello di andare nelle sale cinema tra ottobre e novembre. «Fare una programmazione di questi tempi è difficile. Noi abbiamo le possibilità e le forze per far volare il film anche all’estero. Un prodotto come questo, made in Italy, in cui si parla di arte e di un territorio bello, sarà ben apprezzato. Sono venuti diversi distributori, siamo riusciti a portare Roma e Milano a Fermo» dice Trovellesi Cesana.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 10-06-2021 alle 15:54 sul giornale del 11 giugno 2021 - 479 letture

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