Donacibo 2021. Un miracolo di carità e di impegno. L’educazione civica che si fa azione concreta

2' di lettura 10/06/2021 - Si può saper tutto della Costituzione italiana, delle istituzioni tricolori, dei meccanismi di rappresentanza, ma se non c'è carne, se non c'è cuore, se non ci sono volti le parole iniziano a sbiadire. Scolorirsi. Perdere di significato. È il rischio dell'educazione civica a scuola. Rischio di disincarnazione. Qualcosa però è accaduto di molto diverso, e proprio in un periodo molto diverso. Da anni, i Banchi di solidarietà propongono negli istituti scolastici la raccolta di alimenti per famiglie bisognose. Si chiama Donacibo e anche quest'anno è andato in scena nei nostri territori. Ma mai come quest'anno i dirigenti, gli insegnanti, gli studenti, il personale non docente si sono coinvolti. Una mobilitazione non solo per raccogliere e donare pasta o zucchero, ma per sperimentare e raccontare questo atto di carità che, nel senso latino, è affetto, benevolenza, condivisione.

Condividere: vivere insieme. Avere gli altri dentro di sé, avrebbe cantato Giorgio Gaber.

Il numero delle scuole si è moltiplicato: la Nardi di Porto San Giorgio, la Cestoni di Montegiorgio, i 14 plessi dell'Isc di Petritoli, i 19 della Leonardo da Vinci di Fermo, la Fracassetti di Capodarco, il liceo scientifico di Fermo. E poi, alcune parrocchie, come quella di piane di Montegiorgio, e alcuni condomini come quello di via Cesare Battisti a Fermo. Con un risultato eccezionale: due tonnellate di alimenti donati. Molto più degli anni scorsi, nonostante pandemia, chiusure e crisi economica.

I prodotti raccolti ora verranno distribuiti ogni tre/quattro settimane alle circa 80 realtà del fermano: famiglie disagiate e realtà caritatevoli.

Ma non è solo il risultato ultimo. È stata la creatività dei ragazzi e degli insegnanti a colpire i volontari del Banco/Centro di solidarietà. Sono stati realizzati video, scritte lettere, fatti disegni. E suscitata tanta curiosità e tanto interesse. Raffiche di domande sono state poste a chi, in presenza oppure on line, spiegava l'iniziativa. Amicizia, amore, comunità, i temi ricorrenti. Per tornare a costruire insieme, è stato sottolineato: nuova mentalità emergente.

Un giorno, nella «Santa Russia ortodossa», un saggio incontrò tre persone che spingevano un carretto colmo di pietre. Chiese cosa facessero. Il primo, acido, rispose: «Spingo un carretto»; il secondo, più cortese, disse: «Raggranello soldi per la famiglia». Il terzo, lieto, dichiarò: «Costruisco la città degli uomini». Ecco, costruire insieme la città degli uomini! Più educazione civica di così...




adolfo leoni


Questo è un articolo pubblicato il 10-06-2021 alle 11:05 sul giornale del 11 giugno 2021 - 153 letture

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