Lugano Bazzani: una vita intera dedicata alla poesia

2' di lettura 29/05/2021 - Nasceva il 29 Maggio 1916 a Porto San Giorgio Lugano Bazzani, poeta dalla produzione letteraria assai prolifica, molto apprezzato in regione, nonché uomo dal forte impegno politico.

Corrispondente del giornale l'Unità e militante prima nel partito comunista italiano per poi approdare nella sinistra extraparlamentare, negli anni della gioventù gravita intorno a quel mondo che ha dominato la scena poetica ed artistica della città sangiorgese da inizio Novecento e che ha visto protagonisti l'artista Acruto Vitali, l'affreschista Sigismondo Nardi, entrambi originari di Porto San Giorgio, e lo stesso Osvaldo Licini. In un'intervista apparsa su il Quotidiano nel 2003, Bazzani rispondeva così alla domanda sul suo passato: “La mia vita è stata bella e brutta al contempo, perché la gioventù, certamente bella in sé, inganna e fa apparire tutto bello e in questo modo illude. La vita poi è brutta, perché l'umanità non ha ancora, come dire, svolto tutto il meglio di sé e spessissimo arriva perfino ad essere condizionata da un male originario: l'uomo è nato col suo stesso male, la sua natura sembra recare in sé il male”. Parole che certamente si riferiscono ad una infanzia difficile, impregnata di sofferenza, di sopravvivenza, di continue peregrinazioni che trovano alla fine una meta, Porto San Giorgio, il suo amore della vita da cui non si separerà più fino alla sua morte.

Diverse sono le opere bazzaniane, tutte accomunate dal costante rifuggire da ogni sorta di oscurità espressiva per ridare al verso semplificato lo stato profondo dell'animo umano che trova il suo giusto posto nell'universo. Della sua produzione letteraria si ricordano Dell'infinito avvenire del 1980, Affreschi d'animo dell'87, Rosse parole d'amore del '97 e l'ultima raccolta, Salutari Limiti del '99. Il critico letterario Giorgio Barberi Squarotti, che curerà la presentazione della raccolta L'ultima Rosa del '93, dirà di lui: “Se mai c'è un animo naturalite poetico questo è certo quello di Lugano Bazzani qualunque sia il genere di discorso poetico a cui egli si rivolga: di memoria di vita, di testimonianze, di costume, di passione morale e civile, di squisito e sensibile lirismo”.

Insignito di diversi riconoscimenti, tra cui due targhe, una dalla città di Roma nel 1982 e una da Ascoli Piceno nel 1991, Bazzani morirà all'età di 87 anni nel 2003 dopo aver passato una vita intera sempre nella sua città natale. In suo onore, cinque anni dopo, è stato intitolato il cortile antistante la sede del comune, che oggi porta il suo nome.






Questo è un articolo pubblicato il 29-05-2021 alle 12:11 sul giornale del 31 maggio 2021 - 221 letture

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