Fermo, si barrica in una stanza del pronto soccorso e minaccia i presenti con una sirigna. A Porto Sant'Elpidio un uomo è stato colpito alla testa con i frammenti di una bottiglia

3' di lettura 29/05/2021 - Negli ultimi giorni i Carabinieri della Compagnia di Fermo sono stati chiamati ad intervenire, in più di un’occasione, per fronteggiare condotte violente ed intemperanti di alcuni cittadini: in un caso causate probabilmente dall’uso di sostanze stupefacenti; nell’altro, riconducibili a litigi per futili motivi.

L’altro ieri mattina, infatti, gli uomini della stazione di Fermo e della sezione radiomobile del capoluogo, coordinati dal sottotenente Luciani, sono stati costretti ad intervenire presso il pronto soccorso del “Murri”, poiché un 46enne originario di Porto San Giorgio, ben noto quale assuntore di stupefacenti, si era barricato in una stanza del presidio ospedaliero minacciando tutti i presenti con una siringa intrisa di sangue e stringendo nelle dita dell’altra mano alcuni aghi. Il suo atteggiamento è proseguito anche dopo l’intervento degli uomini dell’Arma fino a quando, però, avendo posto l’area in sicurezza ed approfittando di un attimo di disattenzione del soggetto in stato di alterazione, i militari sono riusciti a sopraffarlo ed a renderlo inoffensivo. Il 46enne è stato poi trasferito, in sicurezza, presso il reparto psichiatria dell’ospedale, per essere sottoposto alle terapie del caso. Per lui è scattata la denuncia alla locale Procura della Repubblica, in stato di libertà, per resistenza a pubblico ufficiale ed interruzione di servizio pubblico o di pubblica utilità.

A Porto Sant’Elpidio, invece, l’altra sera i Carabinieri della locale stazione, coordinati dal luogotenente Badini, sono intervenuti presso un bar di via Mazzini ove, poco prima, un 43enne del posto era stato ferito, per futili motivi, da un soggetto che l’aveva colpito alla testa con i frammenti di una bottiglia di vetro rinvenuta sul posto. L’aggressore, poi, come accertato dai militari, non contento delle sue azioni, aveva prelevato dalla sua autovettura un pugnale ed un altro oggetto che inizialmente era stato scambiato per una balestra, con l’intenzione di reiterare l’aggressione alla stessa vittima. Fortunatamente, i suoi intenti sono stati resi vani da alcuni avventori lì presenti, i quali sono riusciti a disarmarlo dell’arma bianca, inducendolo a fuggire. Gli uomini dell’Arma, una volta rinvenuti abbandonati nei pressi del bar sia il frammento di vetro utilizzato per l’aggressione sia il grosso coltello abbandonato sul posto dal soggetto violento (poi risultato essere un pugnale da sub), hanno identificato quasi immediatamente l’autore dell’azione delittuosa, e di rintracciarlo poco dopo. Costui, un 47enne originario di Porto San Giorgio, è stato anche sottoposto a perquisizione, all’esito della quale i Carabinieri hanno rinvenuto il secondo oggetto da lui portato al seguito in occasione dell’aggressione, inizialmente indicata come una balestra: una pistola subacquea ad aria compressa, munita pure di arpione. Sulla base degli elementi investigativi raccolti i militari lo hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Fermo per lesioni aggravate e porto abusivo di strumenti atti ad offendere. Ovviamente il pugnale da sub, la pistola subacquea ed il frammento di vetro sono stati sottoposti a sequestro per rimanere a disposizione della procedente a.g. Per la vittima dell’aggressione un lieve trauma cranico, diversi punti di sutura ed una infrazione al setto nasale, per una prognosi sicuramente migliore di quanto si temesse: avrà bisogno, infatti, di una quindicina di giorni per recuperare dalle lesioni subite.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2021 alle 14:05 sul giornale del 30 maggio 2021 - 901 letture

In questo articolo si parla di cronaca, comunicato stampa, dal Comando dei Carabinieri di Fermo

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