Politiche abitative, approvata la pdl: requisito necessario non aver riportato condanne entro 5 anni dalla domanda per taluni reati

2' di lettura 27/05/2021 - Nella riunione della III commissione consiliare permanente tenutasi nella mattinata di oggi giovedì 27 maggio 2021, su iniziativa dei consiglieri Baiocchi, Ausili, Assenti, Borroni, Ciccioli, Leonardi, Putzu, è stata approvata la proposta di legge di modifica delle politiche abitative.

Con questa proposta, avente come primo firmatario il consigliere Baiocchi, si intende intervenire sulla L.R. n. 36/2005, in materia di “Riordino del sistema regionale delle politiche abitative” con l’obiettivo di ampliare il novero dei criteri soggettivi per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica agevolata e sovvenzionata. In primis viene soppressa la parte della legge in cui veniva richiamata “una quota superiore al cinquanta per cento”, poiché si ritiene che qualunque titolo di proprietà o altro diritto di godimento su una abitazione adeguata al nucleo familiare sia sufficiente.Viene poi fatto uno specifico richiamo alle domande presentate dai residenti extra UE che saranno tenuti a portare certificati idonei a dimostrare di non avere beni immobili presso i loro stati d'origine con allegata documentazione utile a comprovarlo. Ma la ratio della proposta approvata in III commissione e che ora passerà al vaglio del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva in aula, va oltre e tiene in debita considerazione qualità morali e di condotta che fino ad oggi sono state ignorate dalla normativa regionale che disciplina la materia. In altre parole l’istanza per l’assegnazione di un alloggio presentata da una persona onesta veniva considerata al pari di un soggetto condannato con sentenza passata in giudicato per delitti non colposi che prevedono pene superiori a due anni. Con le modifiche presentate dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia, rappresentato nella III commissione dai consiglieri Assenti e Borroni, si introduce invece, quale necessario requisito, il non aver riportato condanne entro 5 anni dalla domanda per reati di vilipendio, reati di gioco d’azzardo, detenzione o porto abusivo di armi ed invasione di terreni ed edifici. Resta chiaro che, nei casi di intervenuta riabilitazione, verrebbe riammesso chi era stato precedente escluso a causa della sua condotta. In linea con quanto previsto per accedere alle graduatorie di assegnazione degli alloggi, nei quattro articoli della legge sono state contemplate anche le cause di decadenza qualora l’assegnatario riportasse denunce per inosservanza dell’obbligo di istruzione per i figli minori o nel caso venisse condannato per i reati commessi in violazione di disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché riferibili a problematiche di drammatica attualità come le violenze domestiche o la decisione di sottrarre loro il futuro impedendo a dei minori di frequentare la scuola.


Gruppo consiliare Fratelli d’Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2021 alle 14:18 sul giornale del 28 maggio 2021 - 166 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/b4Mf





logoEV
logoEV