Porto San Giorgio: week end al Teatro comunale con IL VILLAGGIO DEI MATTI, il regista Gabriele Claretti firma la regia del riadattamento della celebre opera di Dostoevskij.

3' di lettura 26/05/2021 - Dietro a quello che in apparenza sembra essere un testo comico e di intrattenimento, si celano significati profondi che danno a questa atipica comicità un retrogusto amaro.

"Il villaggio di Stepàncikovo" e i suoi abitanti é un testo del genio russo Dostoevskij, un libro di enorme successo e significato, fonte di ispirazione di varie pièce teatrali. La drammaturgia di questo adattamento è opera di Federico Malvaldi e la regia di Gabriele Claretti, uniti dall'intento di raccontare sì la storia ma trasferire anche una metafora attraverso l'esplorazione del grande autore russo sulle sfaccettature dell’animo umano, che lascia emergere i personaggi senza giudicarli, esaltandone la bellezza come il lato oscuro in tutto il loro fascino, portando lo spettatore non solo a sorridere ma anche a riflettere.

Stepàncikovo è un villaggio di seicento anime sperduto nel cuore della Russia di metà Ottocento. Il colonnello in congedo Egòr Il’ič Rostanëv è il proprietario del villaggio, ma a comandare davvero lì è Foma Fomi, un parassita senza titoli e senza istruzione che si reputa un erudito e crede di essere stato inviato da Dio in persona per risollevare la morale e i costumi della patria. In realtà, Foma non era stato altro che il buffone del Generale, marito della madre di Egòr Il’ič. Nonostante ciò, dopo la morte del Generale, Foma soggioga tutti gli abitanti del villaggio, grazie al suo potere oratorio, tanto che lo stesso colonnello lo reputa un uomo ricco di intellighenzia e perciò degno della massima stima. La Generalessa, madre vedova di Egòr Il’ič, succube principale del volere di Foma, intende costringere il figlio a sposare la ricca e stupida ereditiera Tat’jana Ivànovna. Il colonnello è però innamorato di una giovane serva di casa, Nàsten’ka, che ricambia sinceramente il suo amore. La situazione precipita quando a Stepančikovo arriva Sergèj Aleksandrovič, studente all’università di San Pietroburgo e nipote del colonnello. Suo zio, Egòr Il’ič, lo invita a raggiungerlo per aiutarlo a risolvere i conflitti che regnano in casa: non potendo far altro che cedere alle pressioni di Foma e della Generalessa, vuole dare in sposa Nàsten’ka a Sergèj per garantirle una vita rispettabile e allontanarla dal suo cuore. Quando Sergèj scopre la verità sulle intenzioni dello zio, cerca di aiutarlo a cacciare Foma Fomič, vera causa di tutti i problemi, da Stepančikovo. Tuttavia, Nasten’ka ha deciso di andarsene, credendo di essere lei la causa delle sofferenze di Egòr Il’ič e inoltre - come se non bastasse a complicare i già precari equilibri di casa Rostanëv – nella vicenda si inserisce anche Mizinčikov, un lontano parente della Generalessa, opportunista e calcolatore, che arriva a Stepancikovo con l’intenzione di mettere le mani sul patrimonio di Tat’jana Ivànovna con ogni mezzo.

Il VILLAGGIO DEI MATTI sarà in scena con tre appuntamenti al teatro comunale di Porto San Giorgio: venerdì 28 Maggio ore 20:30 e sabato 29 Maggio ore 18:00 e 20:30 - Prenotazioni al 349-1230160
ingresso unico 10,00 euro ridotto fino a 10 anni 5,00 euro

Con: Mirco Abbruzzetti, Simona Ripari, Gian Paolo Valentini e Carla Civardi
suoni e luci: A Sound Service
grafica: StoryBoard_lab
costumi: Coco Maison

Organizzazione e produzione a cura dell'Associazione Culturale "Ho un'idea" In collaborazione col Comune di Porto San Giorgio.




Maria Teresa Virgili


Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2021 alle 16:31 sul giornale del 27 maggio 2021 - 370 letture

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