Monte Urano: pregiudicato tratto in arresto per detenzione illegale di arma comune da sparo e ricettazione

2' di lettura 25/05/2021 - Recuperata una pistola semiautomatica provento di furto e uno storditore elettrico.

In relazione agli ultimi episodi delittuosi occorsi a Monte Urano, sono proseguite serrate le indagini a tutto campo finalizzate sia all’individuazione degli autori di alcuni furti di autovetture, sia dell’autore del violento tentativo di rapina commesso il 17 maggio a danno del titolare del bar “Delfino”. I Carabinieri della Compagnia di Fermo hanno dato uno giro di vite ai controlli, rafforzandoli e concentrandoli soprattutto sul conto di alcuni personaggi già noti alle cronache giudiziarie. I risultati, come si sperava, non si sono fatti attendere. Nella notte a cavallo tra il 23 ed il 24 maggio, infatti, i Carabinieri di Monte Urano, coordinati dal luogotenente Antonio Garagiuli, in collaborazione con gli uomini della sezione radiomobile di Fermo, agli ordini del maresciallo maggiore Paolo De Angelis, e della stazione di Montegranaro, capeggiati dal luogotenente Giancarlo Di Risio, hanno eseguito una perquisizione d’iniziativa nell’abitazione di un 41enne di origini pugliesi, residente a Monte Urano, per la ricerca di armi. La perquisizione, che non ha alcuna relazione diretta con le indagini per il tentativo di rapina al bar “Delfino”, è risultata fruttuosa perché ha consentito di rinvenire nella disponibilità di quel soggetto una pistola semiautomatica calibro 32 priva di cartucce, nonché uno storditore elettrico. I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che la pistola, illegalmente detenuta, era di provenienza furtiva poiché asportata presso un’abitazione nella provincia di Macerata lo scorso mese di novembre. La pistola e lo storditore elettrico sono stati immediatamente sottoposti a sequestro e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria fermana, anche per stabilire se potessero essere stati utilizzati in qualche azione illecita. L’uomo perquisito, già gravato da diversi precedenti di polizia di vario genere, veniva immediatamente tratto in arresto e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida. Nella mattinata di oggi 25 maggio, infine, all’esito dell’udienza presso il Tribunale di Fermo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, il Gip ha convalidato l’arresto condividendo pienamente l’esito degli accertamenti svolti dagli uomini della Benemerita, procedendo poi al giudizio con rito abbreviato. Al termine dell’udienza, l’indagato è stato dal giudice ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di arma comune da sparo, di ricettazione della pistola provento di furto, e di detenzione di arma propria, per il possesso dello storditore elettrico risultato perfettamente funzionante, con l’irrogazione di una condanna alla pena della reclusione di anni 2. Contestualmente, il magistrato ha disposto che il condannato espiasse la pena comminata, presso la propria abitazione, in regime di detenzione domiciliare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2021 alle 14:10 sul giornale del 26 maggio 2021 - 345 letture

In questo articolo si parla di cronaca, comunicato stampa, dal Comando dei Carabinieri di Fermo

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