Petritoli: la pittoscultura di Maurizio Virgili

3' di lettura 23/05/2021 - Un vero artista si riconosce dalla sua unicità. E il signore che ho incontrato e che mi ha affidato la sua storia per potervela raccontare, è davvero unico.

Maurizio Virgili, classe 1964, nato a Petritoli, mi dice qualcosa di lui per come è vestito, per come parla, perfino per come siede sulla sedia.
Ogni sua azione è decisa come se nel compierla lui calibrasse ogni singolo movimento. Sembra uscito da una mostra d’ arte di Manhattan e lo si direbbe senza sapere che è davvero un’artista.
Le sue opere sono di grande impatto e ti impongono senza imbarazzo di porgergli attenzione. I quadri del Signor Maurizio si avvicinano alla tecnica della Pittoscultura.
Volti, a volte corpi interi escono fuori dalla tela e regalano al pubblico un senso di libertà che poche volte succede nella vita.
Maurizio è un uomo di stile, che mi fa arrivare l’ aperitivo direttamente nella bottega dal bar a fianco, mentre mi racconta dei suoi viaggi in giro per il mondo appresso alla sua arte: “io vado e presenzio, non mi fido di nessuno” ci tiene a sottolineare l’ artista di Petritoli.
Tra i suoi racconti di tutte le mostre a cui ha partecipato, in più luoghi, da Bologna a Parigi, e mille risate, arriviamo a parlare dello scopo delle opere, e lui, guardandomi negli occhi con la sicurezza di che sa cosa dice, e la fermezza di chi non ha paura di dirlo: “lo faccio per me, mi fa stare bene”.
E’ geloso della sua arte, a Maurizio non piace molto sentire delle critiche, di nessun tipo, per il semplice fatto che nessuno è nella testa dell’ artista mentre crea la sua opera, forse lo spettatore dovrebbe fermarsi al senso di meraviglia che suscita in lui. Mi racconta, infatti, della sua prima mostra.
Lui, invitato da un amico, arrivato all’ esposizione, non avrebbe mai immaginato di trovare appese nel padiglione le proprie opere d’arte che l’ amico in questione, di nascosto, aveva consegnato agli organizzatori della mostra.
Fatto sta che il signor Maurizio, andò su tutte le furie, decidendo di andarsene: non voleva che i suoi quadri venissero esposti, non voleva “darli” al pubblico. Il destino volle però ricompensare e riconoscere il suo senso artistico, più precisamente con il premio della critica. Da quel giorno iniziò il suo viaggio all’ Interno di questo mondo fatto di opere, arte, esposizioni e da tanta soddisfazione e sfogo creativo.
Maurizio è una persona solare e molto simpatica, riempie di luce e di risate la stanza in cui sono appesi pezzi di lui sotto forma di silhouette sinuose e volti intrecciati, sospesi nel perpetuo, in un istanze preciso. E’ un uomo sincero, che dice ciò che pensa, in modo stiloso e di classe, ma dall’ animo grande, imponente, che si rispecchia nelle sue opere. La sua storia è piena, intrigante, così interessante che non scriverci un libro sarebbe uno spreco. Porterò per sempre con me il ricordo di quest’incontro con un uomo che è artista prima ancora della sua arte, nei gesti e nelle parole.




Omar Belà


Questo è un articolo pubblicato il 23-05-2021 alle 08:18 sul giornale del 24 maggio 2021 - 715 letture

In questo articolo si parla di arte, cultura, articolo, Omar Belà

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