Mission possible: uniti per prevenire il bullismo e il cyberbullismo

3' di lettura 23/05/2021 - L’Istituto Comprensivo Monte Urano prosegue la sua lotta contro i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.

Dopo gli incontri con lo scrittore Diego Mecenero, le psicologhe Silvana Zechini e Barbara Cicconi e i rappresentanti della Polizia di Stato, inseriti all’interno del progetto “MISSION POSSIBLE: #uniamoci per prevenire il bullismo e il cyberbullismo”, questa volta a fare da protagonista è una competizione che ha visto coinvolti tutti i plessi dell’Istituto.

L’idea, promossa dalla Dirigente scolastica Rossana Gentilini e dal Referente per il bullismo e il cyberbullismo Fabio Felici, ha riscosso grande successo.

Bambini, ragazzi e docenti hanno realizzato cartelloni, slogan, brochure, video con lo scopo di prevenire, contrastare e sradicare un problema che si sta diffondendo in maniera vertiginosa nella nostra società.

Nello specifico, ben 26 classi hanno partecipato alla gara presentando elaborati creativi, originali, pertinenti ed efficaci.

I lavori, raccolti entro il 17 maggio, sono stati esaminati dalla giuria, costituita dalla Dirigente, dalle collaboratrici Giuseppina Andriola e Lucilla Diomedi, dallo scrittore Diego Mecenero, dalla psicologa scolastica Barbara Cicconi e dal Referente per il bullismo e il cyberbullismo.

Tre sono i vincitori individuati dal pannello giudicante:

Per la Scuola dell’Infanzia si classifica al primo posto la tela pubblicitaria del plesso di Rapagnano dal titolo “Abbiamo chiesto ai bambini di cercare le differenze ma...non le hanno trovate”.

Per la Scuola Primaria, invece, a vincere sono i bambini del plesso di Magliano di Tenna con il volantino “#ALT BULLISMO”.

Infine, per la Scuola Secondaria di primo grado, vengono premiati i ragazzi della classe seconda del plesso di Torre San Patrizio con il video “COMBATTERE IL BULLISMO DANZANDO”.

Soddisfatta la Preside Gentilini dichiara: “Un progetto che ha avuto un ruolo importantissimo in questo anno di particolare complessità dove, purtroppo, non sempre si è potuto lavorare sulla socialità e sulla relazionalità. Le attività promosse dall'Istituto sul campo del contrasto al bullismo e cyberbullismo hanno invece insistito molto sull'importanza della creazione di legami amicali e di alleanze scuola-famiglia-territorio.

Si è cercato di veicolare il messaggio che insieme i comportamenti problematici possono essere affrontati e sconfitti e che nessuno deve essere etichettato come persona negativa. Emerge, da tutto questo, l’idea di una scuola fortemente inclusiva per tutti, nessuno escluso”.

Soddisfatto anche il Referente per il bullismo e il cyberbullismo che commenta: “il bullismo è un male che fa male, è un male che logora internamente la vittima e lascia ferite difficili da rimarginare, segni indelebili difficili da coprire e cancellare. La scuola, come luogo di vita, deve promuovere sempre più percorsi mirati che vadano, da un lato, a promuovere le Life Skills emotive e relazionali e, dall’altro lato, a prevenire e contrastare questi fenomeni sociali dis-funzionali”.


di Michele Peretti
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 23-05-2021 alle 15:36 sul giornale del 24 maggio 2021 - 437 letture

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