Porto San Giorgio, "L'Approdo": da deposito a residenza d'artista. Il porto si fa crocevia di cultura

3' di lettura 19/05/2021 - Al via due progetti che porteranno arte e cultura al Marina di Porto San Giorgio, sono "L'Approdo" e "Salta-menti".

A Porto San Giorgio, prima di varcare le sbarre del Porto, svoltando a sinistra, alla fine del piazzale, si erge una piccola casetta. Reca una scritta fuori: “L’Approdo”. Al suo interno, dipinti, ci sono i venti, c’è il mare, ci sono le credenze popolari. “Se è femmina a 25 anni diventa strega, se è maschio lupo mannaro”, si legge su una parete. Del porto originario, questa, è l’unica struttura sopravvissuta, e recuperata dal Concessionario Marina di Porto San Giorgio. I pescatori la utilizzarono dapprima come deposito, poi come punto vendita delle cozze.

Oggi, invece, “L’Approdo” si è trasformato in un luogo d’arte. Ha ospitato già per qualche settimana un’artista in residenza, Alice Visentin. Altri ancora ne ospiterà: iniziativa unica in tutte le Marche.

L’idea è stata di Matilde Galletti (associazione Karussell). A forza di passarci davanti l’edificio l’ha incuriosita. Ha pensato che una certa importanza dovesse averla, così si è andata a confrontare con l’amministrazione comunale per far sì che delle iniziative di riqualificazione prendessero il via.

L’artista Alice Visentin, e come lei i prossimi, prima di creare delle opere in loco, che resteranno in mostra permanente, visibili a chiunque passi, devono “connettersi” con la realtà del posto. Dunque, ricerche, chiacchierate con la gente del posto, a caccia di tutto quel patrimonio materiale e immateriale di cui la città è ricca. Di mezzo c’è anche Gastone Pietrucci del gruppo “La Macina”. «La Visentin ha parlato tantissimo con lui, si sono scritti, lui le ha mandato dei registrati, perciò tante di quelle cose che lei ha sentito le ha trasposte sulla parete» spiega la Galletti, aiutata nell’impresa dalle colleghe Lidia Martorana e Marica Riccioni. Sono stati attivati anche laboratori didattici con le scuole elementari, i prossimi vedranno coinvolti anche i ragazzi più grandi. Nelle prossimi Giornate Fai, grazie alla collaborazione con la delegazione di Fermo, anche la casetta “L’Approdo” sarà aperta ai visitatori.

Riportare la Marina ai vecchi fasti, con gli eventi estivi che da lì stanno per partire si fa il primo passo. Questo è l’auspicio del presidente del Marina di Porto San Giorgio Renato Marconi. «Nel tempo il sogno del Cavaliere del lavoro Ugo Renzi si è spento, negli ultimi 20 anni il porto non è stato più visto dai turisti e dalla cittadinanza come un luogo di sviluppo. Noi lo abbiamo intuito, abbiamo ristrutturato l’opera marittima e abbiamo capito che era importante riportare la gente a conoscere la Marina» dice.

Della frattura tra la città e l’area portuale parla anche il sindaco Loira, che afferma: «questa iniziativa, insieme a iniziative di altro genere, come il piano regolatore portuale, andranno a ridurre la frattura, avvicinando sangiorgesi, turisti, e non solo diportisti o pescatori che vivono quotidianamente il porto, a questa grande zona della nostra città». Così, dopo il Museo della Civiltà Marinara, altra modalità di fruizione del mare, perché - come ha ricordato anche l’assessora Baldassari - Porto San Giorgio non è solo balneazione.

A portare cultura all’interno del porto, oltre alle opere d’arte, sarà anche un mini festival, “Salpa-menti”. Partirà il 18 giugno, terminerà a fine luglio. Nei mercoledì si susseguiranno musicisti, fotografi, autori di libri, aperitivi poi, a luglio, di venerdì, anche proiezioni di film.


di Benedetta Luciani
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Questo è un articolo pubblicato il 19-05-2021 alle 15:18 sul giornale del 20 maggio 2021 - 511 letture

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