Amandola simbolo della ricostruzione. Oltre 8 milioni di euro tra Chiese, Teatro, Chiostro e Ex Casa del Fascio

4' di lettura 18/05/2021 - Approvati i 5 grandi progetti preliminari post sisma. “Insieme all’Ospedale, sono le opere più attese e importanti della Città”. I lavori dell’Ex Casa del Fascio saranno i primi ad iniziare: “Avviata la progettazione esecutiva e presto l’appalto dei lavori”. A seguire il Teatro "La Fenice" poi la Chiesa del Beato Antonio o di Sant'Agostino . Per il Chiostro e la Chiesa di S. Francesco si dovrà invece attendere il 2022/2023. “Era fondamentale far approvare questi progetti. I cittadini meritano di tornare a vivere questi luoghi simbolo della nostra Città ”.

La luce in fondo al tunnel si avvicina. Il traguardo è prossimo. Amandola dà un'altra seria spallata alle scorie del sisma e fa un passo deciso verso la ricostruzione. Il lieto annuncio è dei giorni scorsi: “Finalmente ce l’abbiamo fatta. Dopo anni di lavoro, i 5 grandi progetti preliminari della Ricostruzione sono stati approvati”.

Immensa la soddisfazione dell'Amministrazione Comunale e del Sindaco Marinangeli : “Possiamo dirlo a gran voce. L'obiettivo finale si avvicina. La felicità è enorme. La Città merita di riappropriarsi di questi luoghi storici, che fanno parte della vita di ogni cittadino”.

Prima il sisma del 2016, la paura e i danni che sembravano non finire mai, ma subito dopo un intero Comune al lavoro per recuperare e ricostruire: “Ormai sono 5 anni che stiamo lavorando alla ricostruzione. La burocrazia infinita ha rallentato tutto, solo negli ultimi mesi con il Commissario Legnini si sta vedendo qualche cambiamento – commenta il Sindaco – Dal 2018, abbiamo iniziato subito a spingere con forza per l’approvazione di questi progetti e negli ultimi due anni siamo riusciti a fare passi decisivi, poi oggi questo felice annuncio”.

Con la ricostruzione inizia una nuova tappa. Le grandi opere in questione saranno 5 per un intervento complessivo dal costo di oltre 8 milioni di euro. Nel dettaglio, il processo di ricostruzione e adeguamento riguarderà l’Ex Casa del Fascio (660.000€), la Chiesa del Beato Antonio (1.400.000€), il Teatro La Fenice (1,430.000€), la Chiesa di San Francesco (1,350.000€) e il Chiostro di San Francesco (3.400.000€).

“Tutti i lavori saranno finanziati interamente dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione. Insieme all’Ospedale, queste saranno le opere più importanti per la Città. C’è grande attesa nella Comunità amandolese, è forte il desiderio di tornare a vivere luoghi simbolo, che rappresentano l’essenza di Amandola. Giustamente i cittadini ci hanno fatto pressione perchè volevano vedere di nuovo questi edifici aperti e noi stiamo facendo di tutto per mantenere l’impegno”.

Ancora troppo pochi gli interventi pubblici avviati nel post-sisma. Troppi rallentamenti? “E’ chiaro a tutti come la ricostruzione abbia proceduto a rilento per troppo tempo – sottolinea Marinangeli – la burocrazia e determinati passaggi hanno appesantito l’intero sistema. Ad esempio, anche queste verifiche per i CIR e poi i Progetti preliminari, approvati da poco, rappresentano un ulteriore step che ha allungato i tempi tecnici”.

Interventi, ricostruzione e progetti, un trittico di fattori da portare avanti grazie all’apporto di un Ufficio Tecnico particolarmente efficiente: “Di risultati importanti ne abbiamo raggiunti ed ora stiamo portando avanti un vasto sistema di progettualità e interventi pubblici. Tutto questo è stato possibile grazie all’operato del nostro Ufficio Tecnico. Avere alle spalle Ingegneri ed Architetti di qualità, collaboratori fidati ed esperti del settore, ci ha permesso di muoverci con maggiore rapidità rispetto ad altre realtà – afferma il Sindaco – fare affidamento su tecnici validi vicino a ottime professionalità esterne, ha reso possibile portare avanti tutti questi interventi contemporaneamente”.

E parlando di tempistiche, quali saranno le prime grandi opere che prenderanno il via? “Al momento, la situazione che sta procedendo più velocemente è quella che riguarda la Ex Casa del Fascio. È già iniziata la fase esecutiva e presto ci sarà l’appalto dei lavori. A seguire toccherà al Teatro storico La Fenice, un vero gioiello della nostra Città e contiamo di iniziare questi lavori nel prossimo autunno. A questo seguirà la Chiesa del Beato Antonio. Dopo i lavori di messa in sicurezza, effettuati nel 2017, che l’aveva vista riaprire come prima Chiesa della zona montana, adesso andremo a ristrutturare e adeguare completamente l’intero complesso religioso -monumentale – conclude Marinangeli – Per l’intervento più complesso, invece, quello della Chiesa e del Chiostro di San Francesco, bisognerà attendere di più, probabilmente fino al 2022/2023. I lavori comprendono un investimento totale di oltre 4 milioni e mezzo e i danni riportati dall’intero complesso sono davvero ingenti. Ci sono stati, in particolare, crolli significativi per quanto riguarda il Chiostro e la durata dell’intervento sarà sicuramente più lunga”. Cinque grandi opere che sono il simbolo della ricostruzione delle aree interne. Amandola sempre più centro della zona montana.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-05-2021 alle 08:36 sul giornale del 19 maggio 2021 - 583 letture

In questo articolo si parla di lavori pubblici, politica, amandola, Comune di Amandola, ricostruzione, progetti, sisma, marinangeli, interventi, Giovanni Legnini, sisma 2016, comunicato stampa, commissario per la ricostruzione, postsisma

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/b3rb