Campiglione, da "centro commerciale" a città nella città: esposte le risultanze del questionario elaborato da Nomisma

2' di lettura 14/05/2021 - Nomisma, per il Comune di Fermo, aveva preparato un questionario da sottoporre alla cittadinanza, non solo di Fermo prima di dare il via alla variante di Campiglione, ribattezzato Campiglione Fermano. In tanti, ben 713, hanno risposto alle domande: l’obiettivo di urbanistica partecipata prefissato dall’amministrazione comunale e dal Tavolo di Lavoro per lo sviluppo di Campiglione può dirsi raggiunto.

C’è soddisfazione nelle parole del sindaco Calcinaro, dell’assessora Di Felice e di Sara Pistolesi, la consigliera comunale che presiede il predetto Tavolo. A restituire i dati del questionario è Marco Marcatili di Nomisma. «Siamo a un buon punto del masterplan e l’attività di ascolto resterà sempre aperta: l’idea della partecipazione non è un contorno ma un orientamento progettuale» dice Marcatili che, sulla base dell’ascolto, indirizza talune scelte progettuali. Una partecipazione che coinvolge i tecnici e i sindaci dei comuni vicini, i grandi stakeholders e la comunità. Quest’ultima è stata sollecitata su tre ambiti: indicazioni sul proprio comune di residenza, indicazioni su Campiglione, indicazioni sugli effetti del nuovo ospedale. Dei 713 rispondenti, il 20,2% proviene non da Fermo bensì da comuni limitrofi. Un buon livello di soddisfazione circa la qualità di vita del proprio comune è quanto è emerso dalle risposte. Dove si può migliorare? Nella disponibilità di servizi per anziani e disabili, nel trasporto, nell’offerta di lavoro e nella mobilità leggera. Quali settori economici andrebbero potenziati nel territorio fermano? «Dieci anni fa le risposte a questa domanda - dice Marcatili - sarebbero state diverse. Oggi, infatti, diversamente che nel passato, si pensa che le opportunità di lavoro saranno su turismo, sanità e cultura. Ci sarà da capire quali energie vitali ci sono sul territorio per potenziare questi tre aspetti».

Venendo a Campiglione, la percezione attuale è che esso sia un posto frequentato per fare acquisti, un centro commerciale a cielo aperto (per il 70% degli rispondenti). «Dovremmo far sì che sviluppi più funzioni, farlo diventare una città nella città e non un quartiere monofunzionale» afferma Marcatili su questo tema. Torna, inoltre, su Campiglione la richiesta di servizi socio sanitari per anziani e disabili, di attività di carattere culturale e sportivo e di piste ciclabili e verde pubblico. La percezione, infine, è che manchino le infrastrutture, tema ancora irrisolto.

L’impatto del nuovo ospedale, da ultimo, è considerato positivo per la stragrande maggioranza degli intervistati. L’80%, infatti, confida in un aumento di servizi sanitari, di posti di lavoro e di collegamenti con il resto del territorio.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2021 alle 22:39 sul giornale del 16 maggio 2021 - 340 letture

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