Amandola: Campolungo perfetto per bambini e famiglie. In arrivo nuova costruzione ludico-ricettiva.

3' di lettura 10/05/2021 - Intesa piena tra Comune e Unicam. La moderna struttura rientra nel workshop “Into the wild. Architetture nomadi per un turismo esperienziale”. L’Amministrazione Marinangeli e l’Università di Camerino vanno a braccetto. Si rinnova la collaborazione. “Campolungo zona perfetta per ospitare la costruzione”. “Innovativa, ecologica e ad impatto zero. Sarà in legno e perfetta per le famiglie”.

Amandola si proietta all’estate e guarda a quel turismo che ha tanta voglia di ripartire e lasciarsi alle spalle quest’ultimo periodo. La Città si prepara ad accogliere visitatori e famiglie.

Su questi binari viaggia proprio il nuovo progetto lanciato dall’Amministrazione Marinangeli e dall’Università di Camerino, entrambe pronte a rinnovare la stretta collaborazione, diventata ormai un must quando si parla di turismo delle terre alte.

Nei giorni scorsi, presso la sede CARISAP della Città di Amandola, è stato inaugurato il workshop "Into the wild. Architetture nomadi per un turismo esperienziale". Il progetto rinnova la partnership tra Unicam e Comune, con Amandola trasformatasi progressivamente in un vero e proprio laboratorio di idee e un luogo di sperimentazione sui temi legati alle aree interne e al loro sviluppo.

L’obbiettivo del workshop è questo: progettare un insediamento temporaneo composto da architetture di piccola scala destinato ad attività ludico-pedagogiche e ricettive. La moderna costruzione sarà istallata nello splendido contesto paesaggistico di Campolungo, un’area naturalistica a 1.200 mt, nel cuore del sistema ambientale dei Sibillini.

I promotori dell’iniziativa sono Roberto Ruggiero, docente della Scuola di Architetture e Design di Ascoli Piceno (SAAD) dell’Università di Camerino, il Sindaco della Città di Amandola, Adolfo Marinangeli con l’Assessore all’Istruzione Chiara Scirè e Giorgio Tassi, responsabile dell’Ufficio turistico della Città di Amandola, fotografo e appassionato di contesti montani.

Perteciperanno al workshop 12 studenti del Laboratorio di Laurea del Corso di Studi in Scienze dell’Architettura del prof. Ruggiero, insieme a Roberto Cognoli, Valeria Melappioni, Martina Alessandrini e Alessandro Cappotti, giovani ricercatori e studiosi universitari nell’ambito dei sistemi costruttivi leggeri e dell’innovazione digitale applicata al campo dell’Architettura e del Design. A completare il team ci sarà l’associazione “Les Friches” di Macerata, un collettivo che propone un approccio originale ai temi del design dello spazio educativo.

Come si svolgeranno le lezioni? “Dopo una fase teorico-sperimentale, il workshop entrerà nel vivo a partire dalla seconda settimana di giugno, dove per 15 giorni il team sarà impegnato nello sviluppo progettuale dell’innovativo insediamento – spiega il Prof Ruggiero – la struttura sarà di natura ludico-ricettiva, realizzata con sistemi costruttivi leggeri prevalentemente in legno e dedicata ai bambini, ma anche ai genitori che intendono condividere con i propri figli un’esperienza naturalistica immersiva in un contesto di strepitosa bellezza”.

E qual è l’obbiettivo finale? “Il progetto punta a sviluppare un’avanzata strategia di turismo sostenibile ed esperienziale, in accordo con i principi definiti dalla Strategia Nazionale per le Aree interne (SNAI) e dalla comunità scientifica. Le caratteristiche primarie della costruzione saranno la temporaneità, l’assenza di fondazioni permanenti o invasive nel suolo e quindi la totale reversibilità dell’intervento – sottolinea il Professore – per realizzare l’insediamento seguiremo un processo circolare. Inoltre, la struttura avrà anche flessibilità d’uso ed una sua autonomia energetica”.

Insomma, un impianto funzionale dal punto di vista turistico, ma che possa far divertire anche i bambini? “Si, in un certo senso è così. La costruzione avrà un alto valore pedagogico in accordo con quei principi di spazio educante e pedagogia della bellezza, trattata da molti pedagogisti, ma spesso non presente negli spazi della nostra quotidianità”.

Connubio perfetto tra Unicam e Amministrazione: “Un sentito ringraziamento va alla Fondazione Carisap di Ascoli Piceno per aver messo a disposizione la sede di Amandola per la realizzazione del workshop. Un grande grazie anche all’Amministrazione Comunale per la stretta e generosa collaborazione che si è venuta a creare”. Un progetto che proietta Amandola sempre più verso la ripartenza turistica. Accoglienza, paesaggi unici e moderne attrazioni, queste le parole d’ordine per un turismo di qualità.












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