La Carisap approva il bilancio 2020. Fondi per salute pubblica, istruzione e formazione.

4' di lettura 07/05/2021 - Il patrimonio ammonta a 276 milioni. La Fondazione conferma gli aiuti per i settori più in difficoltà. Imprese, educazione e salute al primo posto. “Ultimo anno difficile, ma il 2021 sarà di ripresa”.

Nonostante le problematiche e le difficoltà portate dall’emergenza pandemica, la Carisap ha chiuso in modo positivo il bilancio 2020, approvato nei giorni scorsi. La revisione contabile è stata affidata per la prima volta ad un ente terzo, KPGM Spa, sintomo della volontà di trasparenza sempre mostrata dalla Fondazione Cassa di risparmio di Ascoli Piceno.

Il 2020 è stato l’anno dell’emergenza sanitaria, che ha toccato fortemente tutti i mercati. Dopo un 2019 in risalita, nel 2020 il virus ha colto di sorpresa molti settori mandandoli in tilt. Tuttavia, grazie alle avvedute scelte operate dagli Organi della Fondazione, il Patrimonio cresce, arrivando a €276.799.436, oltre 2 milioni in più rispetto all’anno precedente. Positivi anche i dati relativi ai Proventi (€ 14.925.954) e all’Avanzo di esercizio, pari € 7.142.620. Piccole riduzione e conferme anche nelle erogazioni deliberate e nelle imposte. Da sottolineare, inoltre, l’incremento dei fondi erogativi che potranno per gli interventi a beneficio della comunità.

Nel 2020, riguardo alla Salute pubblica, il Consiglio di amministrazione ha investito complessivamente € 900.000, sia sul fronte dell’assistenza domiciliare con l’approvazione del progetto Assistenza domiciliare a malati oncologici e terminali, sia sul fronte degli Interventi a sostegno degli operatori sanitari impegnati nel fronteggiare il Covid-19. Grazie alla cabina di regia con la direzione sanitaria, sono stati acquistati dalla Fondazione attrezzature sia per il presidio ospedaliero di Ascoli Piceno (macchinario TAC), sia per quello di San Benedetto del Tronto (macchinario per la circolazione extracorporea), sia per l’ospedale di Amandola (ventilatori, monitor multipara metrici, letti elettrici). Sono stati inoltre acquistati e donati dispositivi di protezione per il personale sanitario e di prevenzione (89.220 dispositivi di protezione facciale, 42.000 guanti in nitrile, 19.500 tamponi antigenici rapidi).

Per il settore Educazione, istruzione e formazione, con il progetto “Comunità Educanti”, sono stati messi a disposizione € 340.000 per il potenziamento della didattica e delle attività educative; è stato approvato l’accordo strategico con l’Università Politecnica delle Marche che lavorerà per proporre innovazione a beneficio del Terzo settore attraverso attività di studio, ricerca, consulenza e assistenza. Nell’ambito Volontariato, filantropia e beneficenza il Consiglio, oltre ad assicurare sostegno a Bottega del Terzo settore, ha approvato gli interventi frutto di coprogettazione con gli enti pubblici locali e con le organizzazioni di Terzo settore sia nell’ambito del contrasto alla povertà economica e sociale con il progetto “Terra Solidale”, sia nell’ambito della formazione e dell’inserimento lavorativo delle persone disabili con l’avvio dell’accademia “Avverabile”, anche qui si rinnova l’intesa tra organizzazioni specializzate ed enti pubblici. Su questo binario si muove anche l’avviso “Più uniti e quindi più sostenibili”, dove vengono messi a disposizione 550.000€ per il terzo settore.

Impulso anche per l’economia locale, attraverso il sostegno alle piccole e medie imprese. L’obiettivo è supportare, tramite la Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte e lo strumento del Microcredito, le aziende del territorio con una disponibilità complessiva di microcredito pari a due milioni di euro. Per il potenziamento del tessuto economico ed imprenditoriale delle zone interne, inoltre, la Fondazione contribuirà alla nascita di nuove realtà imprenditoriali giovanili, al consolidamento di quelle esistenti, e alla nascita di reti fra le imprese del territorio appenninico, grazie al Progetto Appennino promosso insieme a Fondazione Garrone.

Il covdi ha toccato soprattutto il settore Arte, attività e beni culturali. Nonostante ciò, la Fondazione ha sostenuto eventi e manifestazioni che si sono potuti realizzare in sicurezza e nel pieno rispetto della normativa vigente e ha dato il via, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, all’ampio progetto di ammodernamento della Segnaletica monumentale nei Comuni di riferimento.

“Il 2020 – ha spiegato il Presidente Galeati – ha drammaticamente accresciuto in tutti noi la consapevolezza che non è possibile agire da soli. Il Piano triennale non solo vuole far fronte alle emergenze, ma ha l’obbiettivo di disegnare una visione credibile di sviluppo. Non c’è altra strada che quella della condivisione, tra pubblico e privato del territorio. Coprogettare, cogestire, cercare e trovare nuove risorse per il territorio stanno richiedendo per la Fondazione un notevole sforzo gestionale ed organizzativo. Siamo comunque consapevoli che, già a partire dall’estate, questo sforzo produrrà un impatto ancor più significativo sulla qualità della vita della nostra comunità”.






Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2021 alle 17:40 sul giornale del 08 maggio 2021 - 150 letture

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