La zona montana si ripopola. Turisti e visitatori per il week-end del 1° Maggio.

3' di lettura 03/05/2021 - Ma il pienone non c’è stato. “Ci aspettavamo più gente”. L’Ambro, Lago di San Ruffino e i borghi fermani le mete più ricercate. Tra pic-nic ed escursioni, viaggiatori rispettosi delle norme. “Mascherina, occhiali da sole e tanta voglia di aria pulita”. Non sono mancati gli sportivi. Mountain bike e bici elettriche rubano la scena.

Zona gialla, 1° Maggio e tana libera tutti. Una miscela perfetta per tornare ad assaporare un po' di normalità e quella libertà che tanto desideriamo. Bè, così è stato, anche se è mancato il pienone delle grandi occasioni.

Nella zona montana della Provincia di Fermo, durante l’ultimo week-end, il flusso di turisti e visitatori è stato costante fin dal mattino, ma non si sono registrate grandissime presenze, come molti potevano pensare. I Comuni dell’Alto Fermano non sono stati presi d’assalto, come invece era accaduto alla fine del precedente lockdown, ma allo stesso tempo i centri storici di Paesi e Borghi si sono ripopolati.

Rumori di passi, voci, risate e qualche bambino che corre sui sampietrini, le vie della zona montana sono tornate a riempirsi come non capitava da mesi. Il silenzio l’aveva fatta da padrone per troppo tempo, bello vedere, anche solo per qualche ora, quei centri storici rivitalizzarsi. Con meteo e temperature accettabili, molti viaggiatori e turisti hanno approfittato del ponte del 1° maggio per regalarsi istanti di relax e magari gustare qualche piatto tipico. La zona montana era perfetta per l’occasione.

Il Santuario della Madonna dell’Ambro nel Comune di Montefortino e il Lago di San Ruffino nella Città di Amandola, le località preferite durante l’ultimo week-end. Mete ricercate anche quelle di Smerillo e Montefalcone Appennino, due tra i Paesi fermani più apprezzati.

Panorami mozzafiato, natura e aria pulita, ecco gli ingredienti principali per la ricetta del perfetto turista. Passeggiate nei centri storici o brevi escursioni nei boschi: “Ci siamo regalati qualche ora di relax – racconta una coppia – mascherina, occhiali da sole e tanta voglia di aria pulita”.

Coperte, asciugamani a colorare le aree verdi e pic nic in riva al lago o a bordo fiume: “Veniamo spesso qui e alla prima occasione utile abbiamo deciso di tornare. Era da diversi mesi che lo avevamo messo in programma” dicono un gruppo di amici.

E poi c’è chi, alla classica “scampagnata”, ha preferito qualche piatto caldo e un po' di comodità: “E’ il nostro primo pranzo in un ristorante dopo l’ultimo lockdown. Sembra che stiamo facendo qualcosa di straordinario, invece è un semplice pasto all’aperto. Poter tornare a vivere tutto ciò vuol dire molto”.

Quasi sold out i ristoranti e le trattorie di Smerillo e dell’Ambro, stesso scenario nella Città di Amandola, con i tavoli fuori dai locali pieni per aperitivi o pranzi. Ovvio, con il decreto Draghi che impone il solo utilizzo delle postazioni all’aperto, i ristoratori avevano a disposizione un numero ridotto di posti, ma allo stesso tempo non era così scontato fare il tutto esaurito. Si tratta di un buon punto di partenza, considerando anche il coprifuoco alle 22.00. Ora la speranza è tutta riposta nella stagione estiva ormai alle porte. Un week-end del 1° maggio che ha visto anche rispettare le norme anti-covid: distanziamento e mascherine ormai entrate nelle abitudini di tutti.

Oltre ai turisti “mordi e fuggi”, nell’Alto Fermano c’è stato spazio anche per molti sportivi. Rinnovano la loro presenza gli appassionati di montagna, che hanno preferito escursioni zaino in spalla e pranzo al sacco. Tanti sono stati anche i ciclisti e gli esperti di mountain bike, che hanno popolato le strade montane fin dal mattino, chi in sella alla consueta bici, chi con l’innovativa e-bike.












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