Lingua e cultura giapponese: la bramata perfezione

4' di lettura 30/04/2021 - Intervista a Diego Cucinelli

Diego Cucinelli ottiene nel 2013 il PhD in Letteratura Giapponese (Sapienza Università di Roma). In precedenza, compie periodi di studio e ricerca in qualità di borsista MEXT presso la Kyoto University (2002-2003) e la Waseda University (2005-2009). Attualmente insegna Lingua Giapponese presso l’Università degli Studi di Firenze.

1. Com’è nato il tuo interesse per la lingua giapponese?
QUANDO ERO ANCORA UN LICEALE, PER VICENDE PERSONALI, MI È CAPITATO DI VENIRE A CONTATTO CON PERSONE VENUTE DAL GIAPPONE E SONO RIMASTO AFFASCINATO DAI LORO MODI E DALLA LINGUA CHE PARLAVANO. INCURIOSITO, ALLORA, HO VOLUTO SAPERE DI PIÙ SULLA LORO CULTURA, TANTO DA RITROVARMI A STUDIARLA SUI BANCHI DELL’UNIVERSITÀ.
2. Perché hai scelto la carriera accademica?
HO FATTO VARIE ESPERIENZE LAVORATIVE NELLA VITA, PRIMA DI TUTTO COME INTERPRETE E TRADUTTORE PER IL MONDO DEL BUSINESS E DEI MEDIA. MA POI LA VOGLIA DI CONTINUARE A STUDIARE E FARE DI CIÒ UN LAVORO HA PREVALSO. IN REALTÀ, PENSO SIA ANCHE PER QUESTIONI CARATTERIALI, LADDOVE IL MONDO DEI MEDIA HA TEMPI FRENETICI, MENTRE QUELLO DELLA RICERCA PERMETTE UN TIPO DIVERSO DI ORGANIZZAZIONE DELLA VITA.
3. Quali sono i tuoi interessi di ricerca?
HO INIZIATO OCCUPANDOMI DI LETTERATURA GIAPPONESE CONTEMPORANEA, IN PARTICOLARE DI MURAKAMI HARUKI E KYŌGOKU NATSUHIKO, QUEST’ULTIMO UN AUTORE ANCORA POCO NOTO DA NOI.
IN SEGUITO, HO APPROFONDITO IL DISCORSO SULLA LETTERATURA FANTASTICA GIAPPONESE E I SUOI PUNTI DI CONTATTO CON IL FOLKLORE AUTOCTONO, GIUNGENDO A INTERESSARMI DEI BESTIARI MEDIEVALI E DELLA RAPPRESENTAZIONE DEL MOSTRUOSO NEL GIAPPONE ANTICO E MODERNO.
DA POCO HO TRADOTTO UN ROMANZO
NOIR DI EDOGAWA RANPO E, ATTUALMENTE, HO ‘IN CANTIERE’ UNA ANTOLOGIA DI RACCONTI FANTASTICI DEL GIAPPONE ANTICO E MEDIEVALE, E LA TRADUZIONE DI UN ALTRO ROMANZO MODERNO, ‘NOBUKO’ DI MIYAMOTO YURIKO.
4. Che ricordi hai delle tue esperienze in Giappone?
IN GIAPPONE HO TRASCORSO CIRCA SEI ANNI, TUTTI MOLTO INTENSI, SIA PER LO STUDIO SIA PER TANTI ALTRI ASPETTI DELLA VITA. È STATO BELLO SPERIMENTARE TANTE COSE INSIEME AGLI AMICI CONOSCIUTI SUL POSTO, DAI VIAGGI
ALLE PICCOLE SITUAZIONI QUOTIDIANE NEL CONTESTO DI UNA METROPOLI COME TOKYO.
5. Che insegnante pensi di essere?
LO STUDIO DEL GIAPPONESE COMPORTA VARIE DIFFICOLTÀ, MA PUNTO SOPRATTUTTO A FORNIRE AGLI STUDENTI DELLE SOLIDE BASI LINGUISTICHE E CULTURALI SU CUI POI COSTRUIRE IL PROPRIO FUTURO.

6. Quali sono le maggiori difficoltà dei tuoi allievi alle prese con lo studio del giapponese?
DA UN LATO VI È DI SICURO LA SCRITTURA, POICHÉ BISOGNA INIZIARE DA ZERO A IMPARARE A SCRIVERE. PRIMA DI PRENDERE CONFIDENZA CON I CARATTERI, SERVONO DIVERSE ORE DI STUDIO E CONTINUA PRATICA.

POI, L’ALTRA DIFFICOLTÀ È DATA DAL NUOVO LESSICO DA APPRENDERE E DALLE REGOLE DELLA GRAMMATICA GIAPPONESE, CHE INIZIALMENTE SI AVVERTONO OSTICHE.
7. A cosa serve la letteratura e il suo insegnamento?

LA LETTERATURA SERVE AD AVVICINARSI A UNA CULTURA E OSSERVARLA DA TANTE PROSPETTIVE. LO STUDIO DELLA LETTERATURA GIAPPONESE È UTILE PER COGLIERE ASPETTI DELLA SOCIETÀ ANTICA E DI QUELLA CONTEMPORANEA DA VARI PUNTI DI VISTA. DEL RESTO, LO STUDIO DELLA CULTURA È ESSENZIALE ANCHE AI FINI DI QUELLO DELLA LINGUA.

8. Quali prospettive dopo lo studio della lingua giapponese?
TRA I SETTORI PIÙ GETTONATI CI SONO LA MODA, LA GASTRONOMIA, LO STUDIO DELLE LINGUE E IL TURISMO. L’IMPORTANTE È COSTRUIRSI DELLE BUONE BASI LINGUISTICHE E POI CONTINUARE A PERFEZIONARSI.

9. C’è un episodio del tuo vissuto che vorresti condividere con i lettori?
HO SEMPRE SAPUTO CHE I GIAPPONESI AMANO LA PRECISIONE, MA ME NE SONO RESO CONTO DAVVERO SOLO QUANDO, POCO PRIMA DI UN APPUNTAMENTO, UNA AMICA MI TELEFONÒ PER DIRMI CHE AVREBBE TARDATO DI ‘DUE MINUTI E MEZZO’.

10. Qual è il tuo motto?
NON HO UN VERO E PROPRIO MOTTO, MA CREDO CHE L’ELASTICITÀ SIA UNA BUONA QUALITÀ.


di Michele Peretti
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2021 alle 15:31 sul giornale del 01 maggio 2021 - 214 letture

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