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Fermo: “L’ultimo giorno del circo”, primo spettacolo teatrale a debuttare dopo la pandemia

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di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it


La stagione teatrale del Teatro Nuovo di Capodarco riapre con lo spettacolo dal titolo “L’ultimo giorno del circo”.

Ricominciare dopo un anno di stop è dura, il lavoro da fare è molto e deve essere tempestivo. Su questi concetti, divenuti assiomi del teatro post-pandemia 2021, si basa la riapertura della stagione teatrale italiana. Nel fermano il primo teatro ad organizzarsi è il Teatro Nuovo di Capodarco, il cui cartellone prevede già una serata all’insegna del teatro indipendente: il 30 aprile, a soli 3 giorni dal via alla riapertura dei teatri, lo spettacolo in scena sarà “L’ultimo giorno del circo” scritto e diretto da Luca Guerini, autore di testi teatrali inediti e direttore artistico di Skenèxodia.

Lo spettacolo, interpretato da Gaia Dellisanti e Luca Zuccatelli, ha debuttato a settembre 2020 nella provincia di Pesaro Urbino e poi per ovvie ragioni si è dovuto fermare.

Il testo è un viaggio onirico, nella fattispecie racconta la storia d’amore tra Aurienne, un’artista circense dalla pessima nomea, e il giovane Christian, che nasce sotto al tendone di un circo. Il circo, essendo per natura nomade e quindi internazionale, rende l’ambientazione universale: questo spettacolo potrebbe esistere in qualsiasi posto e in qualsiasi momento. È una rappresentazione drammatica che però, essendo un sogno, copre molte sfaccettature, dal sentimentale all’irreale.

Sono due gli attori in scena, ma i personaggi sono molti di più, per cui gli attori dovranno interpretare tre personaggi ognuno, cambiando abiti e caratterizzazione. “Siamo pronti a tornare in scena – afferma l’attrice Gaia Dellisanti – e dopo un anno di pausa non ci sono difficoltà che ci spaventino”.

Il 2020 per i lavoratori dello spettacolo indipendente è stato un anno ancora più duro di quanto lo sia stato per gli altri, poiché non hanno visto riconosciuto il loro lavoro da parte delle istituzioni, così come racconta Dellisanti: “la mia situazione personale purtroppo rispecchia quella di molti colleghi. C’è un sottobosco dello spettacolo che è inesplorato, perché oltre ai grandi nomi esistono moltissimi attori che non hanno potuto usufruire dei bonus perché i ristori prevedono delle clausole che per noi sono una rarità, come ad esempio i pre-contratti. Il teatro di ricerca, in confronto al teatro lirico ad esempio, non può contare su queste forme contrattuali perché i mezzi sono ridotti all’osso”.

La riapertura è un barlume di speranza per coloro che di teatro vivono e per coloro che il teatro lo amano da fruitori, ma sulla durata delle riaperture c’è ancora un grande punto interrogativo. Difficile da dire se si potrà davvero tornare alla normalità, tutto dipende da come andranno contagi e vaccini, ma per certo si sa che il mondo del teatro dovrà lottare con tutte le sue forze per ri-emergere e ottenere gli spazi che dovranno essere concentrati tra spettacoli da recuperare e nuove produzioni.

Per ora è sicuro che “L’ultimo giorno del circo” è il primo spettacolo a debuttare nel 2021 nel fermano, e che a seguire partirà in una piccola tournée con date prenotate nel Lazio oltre che nelle Marche.

L’appuntamento è programmato per venerdì 30 aprile alle ore 20, un orario insolito per il teatro ma che agevolerà il rientro a casa entro l’inizio del coprifuoco. I posti, con le nuove normative, saranno ridotti a 30 o poco più sui 90 posti effettivi della sala, per cui la prenotazione è obbligatoria.

“Sono felice di ricominciare dal Teatro di Capodarco – conclude l’attrice – perché Andrea Cardarelli, oltre ad essere una bella persona è un ottimo direttore artistico, che è riuscito ad aprire repentinamente come pochi altri hanno fatto”.





Questo è un articolo pubblicato il 26-04-2021 alle 17:11 sul giornale del 27 aprile 2021 - 275 letture