Il punto Vaccini alla scuola Mancini di Fermo procede spedito

2' di lettura 25/04/2021 - Scorre veloce la fila per potersi vaccinare presso il punto vaccinazioni della scuola elementare Mancini di Fermo.

La somministrazione della dose anti-covid avviene in un tendone adiacente alla struttura, a seguito della quale coloro che hanno ricevuto l'iniezione entrano in una delle sale della scuola dove attendono per circa un quarto d'ora, in via precauzionale, onde evitare possibili ed improvvise reazioni allergiche. A dircelo è una ragazza di Pedaso che nella mattinata di sabato ha accompagnato il padre e lo zio a fare il vaccino. “Posso garantire che non ci sono stati ritardi, anzi, mio zio ha ricevuto la dose molto prima dell'orario stabilito dalla prenotazione, essendo noi arrivati un po' in anticipo – rivela la ragazza - ma perché di fila ce ne era ben poca. Appena si fa il vaccino arriva subito la conferma tramite sms e la data del richiamo per la seconda dose”.

Al tendone la prassi è una. Tre step da seguire: si controlla la documentazione della persona che si appresta ad essere vaccinata, si ha un breve colloquio col personale addetto per esporre il quadro clinico della persona (peso, età, patologie pregresse) e infine, sulla base di questa breve anamnesi, si decide quale vaccino somministrare. “Mio padre e mio zio hanno superato la soglia dei 70 anni ed entrambi hanno ricevuto AstraZeneca. Probabilmente erano un po' spaventati visti gli ultimi risvolti di questo vaccino, ma di sicuro non sono venuti meno al loro impegno. È passato un giorno da quando hanno ricevuto la prima dose del siero e non hanno avuto effetti indesiderati. Quando sarà il mio turno, mi vaccinerò anche io”.

Sincere le parole della ragazza che mostra un quadro della situazione che in altri tempi, lontano dal covid, apparirebbe molto strana, ma che nel periodo attuale sembra essere diventata la normalità del momento. “È insolito vedere come le parti si siano invertite: alla fine siamo in una scuola e non sono più i genitori ad attendere i propri figli al termine delle lezioni, ma esattamente il contrario. Insieme a me, tantissimi accompagnatori hanno atteso che i propri padri e le proprie madri uscissero da quelle classi dopo aver svolto il compito che era stato assegnato loro, e cioè ricevere il vaccino”. Un paradosso, questo, diventato ora una situazione ordinaria che non può più prescindere dalla tenacia e la forza di sconfiggere un male comune, il virus.








Questo è un articolo pubblicato il 25-04-2021 alle 11:25 sul giornale del 26 aprile 2021 - 1538 letture

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