Servigliano: lotta alla disoccupazione, cucina e turismo. Ecco il corso Aiuto-cuoco. Intesa vincete tra Wega e Amministrazione.

5' di lettura 24/04/2021 - Lezioni per migliorare le conoscenze nella ristorazione e diventare buoni chef. Ammessi 15 partecipanti, tra disoccupati e soggetti svantaggiati. Alla fine del corso, un attestato valido a livello europeo. Baratto: “Entusiasti di questa iniziativa. Nostro obbiettivo, dare rilancio al settore dopo un anno complicato. Le richieste di lavoro ci sono, i ristoranti hanno bisogno di queste figure. Il turismo e la ristorazione sono la linfa delle aree interne”. Rotoni: “Investire in un settore che rappresenta il presente ed il futuro dell’Italia è segno di coraggio e lungimiranza. Servigliano crede molto in queste idee”.

Da lunedì tutte le Marche in zona gialla. Concessi spostamenti nella Regione e riapertura dei ristoranti. Una boccata d’ossigeno per questo settore, tra i più martoriati nell’ultimo anno. Tuttavia, ci vorrà tempo prima di tornare ad una normalità accettabile. Servigliano, però, ha deciso di non rimanere fermo, anzi, ha scelto di sostenere il comparto della ristorazione e porre le basi per quel rilancio tanto sperato.

Nuove energie e nuove figure professionali con il Corso di Aiuto Cuoco, organizzato e curato dall’Impresa Sociale Wega in collaborazione con l’Amministrazione Rotoni. Per presentare le domande c’è tempo fino al 30 Aprile, ma già molte sono state le richieste, superiori ai posti disponibili.

“Il corso è interamente gratuito e rivolto agli adulti disoccupati e regolarmente iscritti all’Ufficio di collocamento – spiega il Presidente di Wega Domenico Baratto – come Impresa Sociale, abbiamo scelto di creare un corso che desse la possibilità a cittadini disoccupati ed in difficoltà di avere nuovi spiragli per il futuro, così da trovare un nuovo lavoro. Saranno 15 i partecipanti ammessi. 11 posti destinati ai disoccupati e 4 ai soggetti svantaggiati riconosciuti dalla Regione”.

Stage, lezioni frontali e pratica in cucina: “Viste le tante domande ricevute, ci sarà una selezione iniziale per scegliere i 15 partecipanti, poi inizieremo il corso. Il primo mese di lezione, probabilmente, si svolgerà in modalità online, poi passeremo all’esperienza sul campo. Importanti saranno le lezioni dei Docenti che tratteranno varie discipline e il tutto si alternerà con pratica in cucina, nei ristoranti ed aziende del luogo, grazie alla collaborazione di Chef e barman qualificati. Al termine un esame e poi la consegna dell’Attestato valido a livello europeo – sottolinea Baratto – per noi sarà fondamentale lo stage direttamente sul campo. È da qui che si creano basi solide per un lavoro come questo”.

Fondamentale la collaborazione tra l’Amministrazione Rotoni e Wega, ormai da anni rappresentano un duo vincente: “Servigliano è sempre aperto a questo genere di progetti. Wega sa creare contenuti di primo livello e noi come Amministrazione vogliamo dare la giusta energia iniziative così importanti – spiega il Sindaco Rotoni – scegliere un’area interna come la nostra per queste inizietive, significa molto. Sevigliano, come tutto l’Alto Fermano e gran parte del centro Italia, punta nel turismo e nella ristorazione. Questi sono due tasselli fondamentali per quella crescita che tanto cerchiamo e investire in un settore che rappresenta il presente e il futuro del nostro Paese, è segno di lungimiranza e coraggio. Con questo corso, vogliamo dare nuove energie al settore della ristorazione e fornire figure professionali capaci di rilanciarlo. Troppo spesso si è pensato alla promozione e alla comunicazione, ora è tempo di puntare sui professionisti che facciano fare il salto di qualità”.

Wega e Servigliano un connubio perfetto, infatti, nell’ultimo periodo, sono stati diversi i progetti e i corsi nati da questa collaborazione. Uno degli ultimi, che ripartirà a breve, è stato il corso per giovani chef, che ha dato spazio a ragazzi a di muovere i primi passo nel mondo della cucina e reinserirsi gradualmente nel ambiente Scuola. Ora al via le nuove lezioni per Aiuto Cuoco. Il tutto si svolgerà nei locali polifunzionali di Santa Maria del Piano, un vero fiore all’occhiello per Servigliano.

Formazione, corsi e Aiuto cuoco, ma c’è lavoro in questo settore? “La nostra esperienza nell’accoglienza e nel turismo, ci insegna che oltre il 60% di giovani che seguono i nostri corsi trovano lavoro – conclude Baratto - Nel mondo degli adulti abbiamo visto che le richieste ci sono e con la ripartenza generale aumenteranno, soprattutto in queste zone dove il turismo e la ristorazione sono la linfa. Come impresa, cercheremo anche di fare da tramite tra il pubblico ed il privato”.

Significativo l’imminente ritorno in zona gialla e la riapertura dei ristoranti: “Con il graduale ritorno alla normalità, abbiamo anche voluto dare imput e stimoli al territorio. L’obbiettivo del corso è anche questo. Ben vengano il ritorno in zona gialla e questo tipo di iniziative, ma ora la responsabilità passa a noi – sottolinea Rotoni - Dobbiamo essere bravi a migliorare la situazione e allo stesso tempo i ristoratori devono giocarsi al meglio questa occasione, in un certo senso saranno loro le sentinelle di una parte della società. Al primo posto rispetto delle norme, altrimenti un altro blocco generale sarà davvero difficile da superare”.

Un corso di primo livello, che vuole tendere la mano a quei soggetti in difficoltà che tanto hanno faticato in questi. Una figura professionale, come quella dell’aiuto cuoco, che ha tutte le carte in regola per risultare vincente nel settore della ristorazione.












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