Cgil Fermo, verso il 25 aprile e 1 maggio: un fiore lasciato nei luoghi simbolo di alcune città del fermano

cgil bandiera 2' di lettura 23/04/2021 - Anche quest'anno il 25 aprile verrà festeggiato in modo particolare, senza manifestazioni in piazza, viste le limitazioni imposte dalla pandemia. La Cgil di Fermo, in adesione all'iniziativa promossa dall'Anpi Nazionale dal titolo "Strade di Liberazione", lascerà un fiore in luoghi simbolo di alcune città del fermano, strade e piazze intitolate a partigiane o partigiani che hanno contribuito, in qualche caso la loro vita, a liberarci dal nazifascismo e far sì che il nostro paese diventasse una libera democrazia Repubblicana fondata sul lavoro.

"Per quel sacrificio di migliaia di donne ed uomini, il 25 aprile dovrebbe essere la festa di tutti, dovrebbe essere il momento per mantenere viva la memoria, per raccontare alle giovani generazione, ai nostri figli, qual è per il nostro paese il significato della resistenza partigiana" afferma il segretario generale De Grazia.
La CGIL pertanto si ritroverà alle ore 16:00 di domenica 25, in piccole delegazioni e nel rispetto delle normative anti Covid-19:
Fermo Via Ada Natali, Fermo Piazza del Popolo, Fermo lapide intitolata a Franco Matacotta (corso Cavour), Monte Urano Piazza della Libertà, Sant'Elpidio a Mare Piazza Gramsci, Montegranaro Viale Gramsci.
"Anche il Primo Maggio 2021, la festa dei Lavoratori, non si potrà scendere in piazza anche se di motivazioni per farlo ne avremmo, viste le tante vertenze nel modo del lavoro, vista la precarietà e l'incertezza che pervade gli animi di tante lavoratrici e lavoratori, anche nella nostra provincia" riprende il segretario.
Le iniziative on line, organizzate da Cgil Cisl e Uil nazionali, verranno diffuse e condivise tramite i canali social www.collettiva.it e la pagina Facebook Camera del Lavoro Cgil Fermo. Lo slogan di questa edizione del 1 Maggio è "L'Italia si Cura con il Lavoro" perché per il sindacato il lavoro, quello stabile, quello di qualità è la cura per fare uscire presto e bene il paese dall'incubo che sta vivendo.
C'è un filo rosso che unisce la Festa della Liberazione e la Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori, perché resistenza fu anche lotta operaia, che culminò con gli scioperi nelle fabbriche del 1943-44, scioperi che divennero tratto distintivo della resistenza Italiana da quella del resto d'Europa.
Non a caso, proprio durante il regime fascista in Italia, la festa del Primo Maggio venne soppressa perché considerata troppo eversiva, per poi essere ripristinata dopo la Liberazione.


da CGIL Fermo
Camera del Lavoro Territoriale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2021 alle 11:46 sul giornale del 24 aprile 2021 - 254 letture

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