Crosspark: Ponzano impenna, e ci fa dimenticare (per un po’) il covid

3' di lettura 18/04/2021 - Ieri al Cross Park di Ponzano si sono svolte le gare selettive centro-sud del campionato giovanile italiano di motocross. I giovani in gara si dividevano in 5 categorie per cilindrata ed età: 65 cc debuttanti, 65 cc cadetti, 85 cc junior, 85 cc senior, 125 cc junior.

Hanno gareggiato dai bimbi di otto anni ai giovani maggiorenni.
Ragazzi vestiti da campioni, con abiti tecnici e moto personalizzate si sono affrontati sulla pista di Ponzano tra rombi, sorpassi, salti e schizzi di fango. Sulla base della pista sono stati allestiti i tendoni delle squadre con i team pronti a spronare i ragazzi, cambiare le gomme o fare gli ultimi accorgimenti sui veicoli prima della partenza. Negli stand si respira aria di festa, quasi da grigliata della domenica, dove tutti i team e le famiglie dei corridori urlano cantano e scherzano come se “fuori da quei cancelli” non ci fosse una pandemia, per un attimo in quel campo sembrava di essere tornati alla normalità.
Le squadre arrivano da tutte le regioni dalle Marche alla Sicilia, come il team Factory Paolucci, da città di Castello che allena ragazzi da 8 a 17 anni. Poco prima della partenza nei tendoni scende un silenzio non in linea con la gioia e le grida sprigionate poco prima, e in quel momento i corridori concentratissimi si preparano mentalmente alla gara, chi con un sorso d’ acqua chi con una preghiera, altri con riti scaramantici.
“Spero di fare il meglio che posso oggi, per non deludere la squadra” ci confida Domenico, 12 anni, del team Capurso Superbike, di Andria, Puglia, poco prima di salire in moto ed andare in pista.
Alla partenza si è avvolti da uno strano nervosismo, quasi come se chi sta guardando si trovi sulle due ruote tra i ragazzi, il tempo sembra quasi fermarsi prima del via, ma poi ecco il segnale e la partenza.
Solchi sulla terra e acrobazie pazzesche mozzano il fiato ai presenti, che corrono da una parte all’ altra dell’ esterno della pista per poter tifare i propri ragazzi.
È davvero emozionante assistere a tanto impegno e dedizione, da parte dei giovani, dei team e delle famiglie, che organizzati in furgoni e camper seguono i figli in questa selettiva per tappe.
Alla fine delle gare c’ è chi salta in moto e quasi ribalta i vincitori per la gioia del momento, chi si limita a battere il cinque chi impreca e fa cadere qualche lacrima, ma dopo la gara i ragazzi si trovano a confrontarsi, mostrarsi le moto a vicenda e rinfacciandosi ridendo i sorpassi rubati in pista.
È stata una giornata, che aldilà dei vincitori ha esaltato il senso di unità, facendoci dimenticare, per qualche ora che c’ è ancora una pandemia, ma insegnandoci che insieme si può tornare alla normalità






Omar Belà


Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2021 alle 11:32 sul giornale del 19 aprile 2021 - 274 letture

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