Marina Palmense, la disapprovazione di TAG Costa Mare: "Quella ciclabile transita in area protetta"

4' di lettura 17/04/2021 - Il TAG Costa Mare, comitato di associazioni ambientaliste finalizzato alla tutela e sensibilizzazione sulle tematiche della salvaguardia delle coste e dell’ambiente marino, esprime la propria netta disapprovazione per come è stato realizzato il tratto di pista ciclabile tra il nuovo ponte sull’Ete e la zona camping di Marina Palmense in Comune di Fermo.

Il nastro di asfalto costruito in quel punto sembra soltanto una strada in miniatura, con gli stessi criteri e materiali di una normale carrabile, ma di dimensioni ridotte, e questo è molto sbagliato se inserito in un ambiente costiero ancora abbastanza naturale. La presenza di camping non fa di quel punto una zona propriamente urbanizzata, in quanto un camping è pur sempre un’area campestre con zone sterrate e poche costruzioni o cemento, e per di più in riva al mare.

Il TAG chiede al comune di Fermo di cambiare radicalmente approccio progettuale nel tratto che segue, quello che fronteggia l’Area Naturalistica di Marina Palmense. Benchè la Regione fornisca indirizzi progettuali al Comune, questo ha ampi margini di manovra progettuale e li deve sfruttare al massimo, considerando che in un’area naturale i criteri di costruzione di una pista ciclabile devono essere compatibili con il progetto generale di riqualificazione ambientale.

Una pista ciclabile in un’area Natura2000 si può fare, ma c’è modo e modo.

Il TAG chiede al Comune di realizzare una pista ciclabile ben inserita ecologicamente nel contesto e di utilizzare – almeno per il tratto successivo - i seguenti criteri:

• Superficie: si devono utilizzare materiali drenanti e permeabili, ecologici e durevoli, e di facile e costante manutenzione. In prima scelta vi è la terra battuta (non è affatto strano in un’area tutelata, e il fondo sarà adatto anche ai ciclisti), oppure materiali legati ma appositamente pensati per la permeabilità delle superfici come il Biostrasse, il Glorit il Grevelit permeabile, o altri conglomerati ecologici facilmente reperibili sul mercato.

• Cordoli: non si devono prevedere cordoli di cemento ai lati ostruenti per la microfauna, ma delimitare la pista con essenze vegetali autoctone ed adatte al luogo, come, nel lato mare, la Gramigna delle spiagge (Agropyron junceum o Elymus farctus), la calcatrèppola marina (o eringio marino, Eryngium maritimum), il convolvolo delle sabbie (Calystegia soldanella) o in presenza di sabbia l’orzo delle sabbie (Leymus arenarius, noto comunemente come Ammophila arenaria o Ammophila littoralis); o nel lato terra la vedovina delle spiagge (Scabiosa argentea), la fumana comune (Fumana vulgaris), l'olivello spinoso (Hippophae rhamnoides) ed il ginepro (Juniperus communis); anche aggiungendo nell’area a nord l’alimo (Atriplex halimus) e il lentisco (Pistacia lentiscus).

• Disegno: non è detto che la pista ciclabile debba essere diritta, ma potrebbe essere anche curvilinea e invitare il ciclo-turista a godere anche dell’area naturalistica circostante, come sempre si fa nei contesti naturali di pregio.

• Colori: Ovviamente è da rigettare il nero “autostrada”, e sono da evitare grafica e segnaletiche orizzontali ma vanno utilizzati dei colori compatibili con il contesto, ovviamente pensati prima ed ottenuti attraverso adittivi nell’impasto ad evitare che la verniciatura superficiale tolga la permeabilità e perda coloro dopo poco tempo.

Si dirà che l’area di Marina Palmense non è ancora una zona Natura2000, tuttavia lo diventerà presto. Questo è il programma che l’amministrazione aveva avviato dall’ormai lontano 2018 proprio in collaborazione con questo Comitato.

Lo studio redatto all’epoca sul fermano è reperibile in rete al seguente indirizzo:

http://www.legambientemarche.org/downloads/TAGProgettoLitoraleFermano2020.pdf

Il TAG chiede, infatti, al Comune di Fermo di riprendere in mano al più presto l’iter di riconoscimento dell’area nella rete Natura2000, prevedendo una nuova ZPS/SIC anche marina, che sarebbe, su costa sabbiosa, un importante „hot-spot“ naturalistico nel medio-alto Adriatico, collegandola a nord con l’area del fratino di Casabianca e a sud con l’area marina protetta del Piceno, a ovest con il bosco del Cugnolo, e realizzando così un importante passo verso la ricostruzione delle reti ecologiche, concetto di cui son pieni - negli ultimi tempi – proclami, comunicati, convegni e delibere, a cui però seguono poche azioni concrete.

Per di più questo percorso permetterebbe di utilizzare i fondi PSR che scadono a giugno e di soddisfare le sacrosante richieste della UE ed evitare le procedure di infrazione per la nostra colpevole scarsità di aree protette costiere e marine.

Per parlare di tutti questi importanti temi il TAG chiede al Comune al più presto un incontro, che può essere realizzato anche di persona rispettando i protocolli di sicurezza anticovid.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2021 alle 13:49 sul giornale del 18 aprile 2021 - 607 letture

In questo articolo si parla di attualità, pista ciclabile, marina palmense, Comitato TAG Costa Mare, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bX7X