Futsal Cobà sconfitto dal Napoli: squadra partenopea in finale di Coppa Italia

3' di lettura 17/04/2021 - Al termine di una gara molto bella e vibrante, è il Napoli a qualificarsi per la finale di Coppa Italia di serie A2.

Il cammino della squadra partenopea in questa trionfale stagione agonistica parla da solo: 21 vittorie su 21. Il valore del “roster” e la bontà della proposta di gioco sono indiscutibili. Ma va dato onore ai nostri Sharks di aver disputato una grande semifinale, tatticamente intelligente ed agonisticamente validissima. Va anche detto più di qualcosa sull’operato del direttore di gara n. 2 Sig. Moro della sezione di Latina, ma andiamo con ordine ed entriamo in cronaca diretta. Il Napoli parte molto forte ed il Futsal Cobà – stringendo spesso i denti – resiste e quando può ribatte colpo su colpo. Al 6’ 49’’ è bravo Renoldi a pescare Milucci che si trova al posto giusto al momento giusto e porta in vantaggio i partenopei (il pallone entra in porta ed esce da un buco nella rete, ma il Direttore di gara n. 1 Graziano di Palermo è attento e convalida senza esitazione). Gli Sharks non stanno a guardare e al 9’52” ottengono il pari meritato: Borsato appoggia indietro a Mateus che con una saetta toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali alla destra del bravissimo Ganho. A questo punto, accade un fatto di poco significato che inopinatamente prende i connotati dello psicodramma: Turmena interviene su Manfroi da dietro, è un intervento duro ma non cattivo. Manfroi chiede l’ammonizione al Direttore di gara n. 2. Basterebbe intimare il silenzio a Manfroi e per una volta perdonare Turmena: invece, vengono ammoniti entrambi. Nell’azione successiva, Manfroi cerca il fallo e Perugino effettivamente lo tocca…il n. 12 del Cobà cade. Anche qui, o si fischia oppure – non ritenendo il contatto rilevante – si lascia andare. Il Signor Moro invece irrompe in campo con veemenza e ammonisce ancora Manfroi ritenendolo simulatore, così il brasiliano deve lasciare il campo. La superiorità numerica viene sfruttata dal Napoli che realizza con Turmena al 12’ 23’’ e torna in vantaggio. Ma gli uomini di Campifioriti resistono, controbattono e trovano il pareggio a 5 secondi dall’intervallo con una magia di Borsato. Si va quindi sul 2-2 all’intervallo. Il primo tempo è durato 57 minuti. Dopo i suddetti episodi le scorrettezze, invece di diminuire, sono aumentate a dismisura. Forse qualche riflessione andrebbe fatta su come applicare regolamento e buonsenso. La ripresa comunque torna spettacolare. Il Cobà nella prima parte gioca addirittura meglio e crea di più. Logicamente, il Napoli esce alla distanza e la differenza la fa Robocop Fortino, che al 15’ 42” trasforma in oro un assist del suo capitano Perugino e così si guadagna la finale insieme ai suoi compagni. L’ecatombe disciplinare terrà fuori Turmena e Arillo. Finisce 3-2 per gli azzurri, complimenti a loro e onore agli indomiti Sharks. Mister Campifioriti a fine gara: “Il Napoli ha meritato, ma se fossimo andati noi in finale penso che nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Gara equilibrata, ben giocata e decisa da alcuni episodi. Il secondo giallo a Manfroi, per esempio, è stata una decisione che le immagini hanno confermato errata”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2021 alle 21:04 sul giornale del 18 aprile 2021 - 120 letture

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