L'inquinamento minaccia il mondo: una bimba e tre animali lottano per salvarlo nel libro della Pacella

3' di lettura 14/04/2021 - Sarà Christina Pacella, autrice de “La bambina che salvò il mondo/The girl who saved the world” la protagonista del prossimo appuntamento con le interviste della casa editrice Zefiro.

La piccola Aurora, “Portatrice di Sorrisi” nel “Regno delle Piovre” ha una missione: salvare il mondo dalla minaccia dell’inquinamento. Ma non è sola: a farle compagnia vi sono un cucciolo d’orso polare, un’elefantina e un pipistrello. Ciascuno di questi animali è foriero di un significato. «L’orso polare è l’emblema della crisi ambientale, il protagonista, purtroppo, dello scioglimento dei ghiacciai. L’elefante invece, animale estremamente intelligente, in Africa è vittima di un bracconaggio selvaggio. Il pipistrello, infine, è un animale che nessuno mai considera, difatti nel libro rappresenta l’emarginato, poi accolto dalle altre due specie» spiega l’autrice. Una cerchia di amici, questa, che, non a caso, l’editore Pagliacci definisce “strampalata”, ma che, della diversità, fa il suo valore fondante. Le specie, in realtà, non finiscono qui. Il libro ne contiene tante altre, come quelle, ad esempio, che popolano il mar Adriatico. «Mare che - spiega la Pacella - un tempo brulicava di vita, era un bacino biologico straordinario con tanti animali che lì andavano per nutrirsi e riprodursi, a partire dagli squali».

L’ambiente, attorniato da temi come l’amicizia, l’empatia e la giustizia sociale, è l’asse portante di questo libro; libro che è stato pensato e scritto per i più piccoli. «Si impara da piccoli a prendersi cura dell’ambiente che ci circonda, così facendo, automaticamente, entrano in gioco altri tipi di consapevolezza, e per prendersi cura dell’ambiente bisogna anche essere empatici, amare ciò che ci circonda, amare la Terra e le creature che con noi la condividono» afferma l’autrice, sollecitando al rispetto e alla cura e ricordando che l’uomo, del pianeta, è solamente un ospite, non il padrone.

Padre di origine italiana, madre tedesca, la Pacella è nata e vissuta in Canada fino all’età di 19 anni. L’amore per la natura e gli animali l’ha contraddistinta sin da bambina, tanto da iniziare a 16 anni la sua esperienza in Greenpeace. In Italia ha poi collaborato con la Fondazione Cetacea di Riccione e, a Porto San Giorgio, con la CEA La Marina Ecoidee. «Quando arrivai in Italia vidi tanta bellezza, un mare meraviglioso, colline che sembravano ricamate. Nel corso degli anni l’incanto è andato perdendosi e, oggi, ci ritroviamo nell’epicentro del riscaldamento globale a causa dell’ingordigia dell’essere umano» dice l’autrice, sottolineando come, d’altra parte, ci siano anche tante brave persone che si dedicano a far crescere le nuove generazioni con una consapevolezza diversa. «Non è facile, anche nella realtà, come nel libro, c’è lo scontro forte tra bene e male. Chi opera per il bene è molto spesso invisibile. Quante volte sentiamo parlare del rilascio di tartarughe riabilitate? O di chi in montagna lotta per la salvaguardia delle specie?» invita a riflettere la Pacella che, di dare un seguito alle avventure dei suoi personaggi “strampalati”, ci sta pensando da qualche tempo. Oltre alla postfazione scritta da Marco Affronte, naturalista e già europarlamentare, incentrata sul rischio che si corre a non intraprendere la via dello sviluppo sostenibile, tra le peculiarità della pubblicazione c’è anche il fatto che si tratta di un’edizione bilingue - italiano e inglese - vuoi per le origini dell’autrice, vuoi per la volontà di perseguire una finalità educativa doppia, come già fatto da Zefiro con altre pubblicazioni in italiano e in arabo. L’appuntamento con Christina Pacella, intervistata da Francesco Moglianesi, è per mercoledì 14 aprile, alle ore 21.15. L’evento sarà trasmesso sulle pagine Facebook “Una mole di libri” e “Zefiro Edizioni” e sul canale Youtube “Ѐdi.Marca Editori”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2021 alle 15:11 sul giornale del 15 aprile 2021 - 156 letture

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