Condizionamenti si, condizionamenti no

2' di lettura 13/04/2021 - Sin dalla prima infanzia la nostra vita si plasma grazie alla moltitudine di esperienze e condizionamenti che influiscono sul nostro modo di pensare e sul comportamento, determinando anche delle aspettative nei confronti della vita e degli altri. La famiglia, la scuola, i gruppi sociali e oggi anche i social, sono tutti sistemi che arrivano a determinare il nostro modo di agire e il sistema di credenze che si rafforzano con la maturità.

Può accadere che quando le credenze si sono sufficientemente radicate e si tramutano in convinzioni, si creano degli schemi mentali che poi influenzano il nostro modo di agire e di pensare, a prescindere dal fatto che possano incidere negativamente sulla qualità della nostra vita e che possano essere in conflitto con i nostri valori più profondi. Il sistema di credenze condiziona la capacità di autodeterminazione e di autogestione, pertanto l'azione e il pensiero. L'indipendenza emotiva è fondamentale per costruirsi un buon livello di autostima, ma se l’opinione che si ha di sé stesso dipende principalmente dall’opinione altrui, si crea una pericolosa dipendenza che deve essere rimossa dal proprio sistema di credenze. Gli schemi mentali possono assumere le vesti di bias cognitivi, cioè distorsioni cognitive che influenzano negativamente anche il proprio modo di essere. Nella società odierna l’immagine è diventata uno dei principali canali di comunicazione e la cura della propria immagine è apprezzabile a patto di non trascurare aspetti fondamentali del nostro essere, quali la coerenza con i nostri valori e il mantenimento di relazioni di qualità. Noi, in parte, siamo il prodotto di quello che è il nostro passato, di ciò che ci è stato fatto e di come abbiamo reagito agli avvenimenti. Dal passato si generano ricordi e convinzioni che modellano la nostra identità psichica, influenza che si ripercuote sulle nostre capacità, sul mondo che ci circonda e sulle modalità con cui fronteggiamo gli eventi. Ciò che abbiamo vissuto e come lo abbiamo percepito, perchè filtrato dal nostro personale modo di sentire, arriva a farci sviluppare delle convinzioni, delle idee specifiche su chi sono gli altri, influenzando così il modo di entrare in relazione con l'altro, aldilà delle possibili buone intenzioni. Dovremo essere pronti a mettere in discussione le nostre convinzioni al fine di attuare un miglior adattamento alle circostanze, quando avvertiamo che i condizionamenti interiori vanno a ledere il nostro benessere psicologico e la qualità delle relazioni interpersonali.


dott.ssa Barbara Mercanti
redazione@viverefermo.it

 



dott.ssa Barbara Mercanti


Questo è un articolo pubblicato il 13-04-2021 alle 21:09 sul giornale del 15 aprile 2021 - 231 letture

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