Il Ministro Gelmini in Regione con Acquaroli e Legnini: “Rilancio industriale, infrastrutture e ZES per rilanciare l'economia”

3' di lettura 12/04/2021 - Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Maria Stella Gelmini in visita nelle Marche per incontrare il Presidente Acquaroli e il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma Giovanni Legnini. Sima e Covid gli argomenti affrontati. Legnini: “Ricostruzione in fase matura, ora partire con sviluppo”. Acquaroli: “Territorio in ritardo in infrastrutture e ricostruzioni, rendiamo protagoniste le imprese”

Visita del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Maria Stella Gelmini ad Ancona per incontrare il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma Giovanni Legnini. Ricostruzione e covid gli argomenti che sono stati affrontati dalla Ministra di Forza Italia. Due calamità che hanno duramente provato gli oltre ottanta comuni marchigiani colpiti dal sisma per i quali ci si aspetta misure economiche a supporto di una realtà economicamente e socialmente al limite.

“Quella del Ministro Gelmini è una visita importante, che aiuta a restituire certezze nel futuro e nella programmazione della nostra Regione- spiega il Presidente Francesco Acquaroli – Se alcuni risultati importanti si iniziano a vedere, in particolare nella ricostruzione privata, occorre far camminare insieme un forte riprogrammazione capace di invertire un anno di desertificazione economica e sociale. Le infrastrutture sono un tema sociale anche per garantire la fruibilità dei servizi e il collegamento tra strutture ospedaliere più veloce. Abbiamo proposto anche l'introduzione di agevolazioni fiscali o di altro tipo con manovre come la ZES”.

Concorde l'analisi del Commissario Legnini: “La ricostruzione, superata la fase iniziale, transita ora in fase matura. Comincia ad essere consiste il numero dei cantieri e il ritmo di approvazione delle pratiche. Ma ora bisogna superare l' antico dualismo tra ricostruzione e sviluppo. “Prima ricostruzione e poi sviluppo” oggi come ieri, non ce lo possiamo permettere. Ricostruzione e sviluppo devono essere due gambe che riescono a camminare insieme”. Per l'Assessore Regionale Guido Castelli intervenire sulle questioni della rcostruzione non significa solo rilanciare le Marche, ma l'economia di tutto il centro Italia.

La Ministra Gelmini inizia dall'emergenza Covid, ringraziando il Governatore per la campagna vaccinare marchigiana: “Le Marche hanno pagato un prezzo altissimo alla pandemia. Quasi 2800 vittime. Ora vdiamo a portata di mano la fine di questo incubo anche grazie al grande lavoro che la Regione sta facendo sul piano vaccinale”.

Poi annuncia come il modelli adottato dal commissario Legnini nella ricostruzione possa essere uno dei modelli per i prossimi impregni del Governo nella gestione dei fondi recovery: “Sta per iniziare una settimana importante. Il Governo si esprimerà sul Def e su un poderoso scostamento di bilancio per dare sostegno ad economia. Il modello Legnini di deregolamentazione tenendo però alta l'attenzione è un modello da imitare e da destinare anche al Recovery Fund. Un paradigma che la Regione Marche propone per la ricostruzione, ma anche con attenzione alle attività economiche e quindi alle infrastrutture. Essenziali al rilancio economico saranno le infrastrutture come la Pedemontana da mettere in campo il prima possibile”.

Sposata favorevolmente dal Ministro anche la proposra della Giunta Acquaroli dell'istituzione di una Zona Economia Speciale (ZES) da istitruire per i territori colpiti dal sisma. “La ZES è sicuramente una misura da studiare. Uno strumento efficace per evitare lo scivolamento delle Marche in condizioni delle regioni del mezzogiorno. Questa regione possiede ancora un tessuto manifatturiero di primo ordine. Ora occorre mettere le basi per una ricrescita e ripartenza a medio periodo”. E così il Presidente Acquaroli: “La ZES può sostenere un territorio che paga un ritardo infrastrutturale e nella ricostruzione non per colpe sue. Non serve alcun modello particolare perchè il modello è già codificato in Europa. Chiediamo l'applicazione per non retrocedere negli indici economici e di occupazione”.


di  Filippo Alfieri
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Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2021 alle 17:42 sul giornale del 13 aprile 2021 - 127 letture

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