La Polizia di Stato celebra il 169° anniversario della sua fondazione

8' di lettura 10/04/2021 - Anche quest’anno la ricorrenza nella provincia di Fermo, come in tutta Italia a causa dell’emergenza per il Covid-19, si svolge con la sola deposizione della Corona d’alloro al cippo dei caduti alla presenza del Signor Prefetto, Vincenza Filippi, e del Signor Questore della provincia di Fermo, Rosa Romano, in ricordo anche delle donne e uomini della Polizia di Stato deceduti a causa dell’epidemia.

In questa giornata la Polizia di Stato ricorda anche il 40° anniversario della promulgazione della Legge n.121 del 1981 che ha riformato l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e la Polizia di Stato rappresentando una pietra miliare per l’Ordinamento della Polizia con tanti aspetti innovativi quali la “smilitarizzazione” del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, la parità di accesso e progressione delle donne nella carriera, il diritto di associarsi in sindacati ed il coordinamento tra le Forze di polizia. Una Legge che conteneva già concetti come la sicurezza partecipata, l’essere al servizio dei cittadini, dei quali si sollecitava la collaborazione, tutelando i loro diritti e libertà, vigilando sull’osservanza delle leggi e dei regolamenti.
Una “Riforma Epocale”, un processo di innovazione che arriva fino ai nostri giorni con il recente riordino dei ruoli e la riforma dei distintivi di qualifica che hanno costituito un passaggio fondamentale della vita dell’Amministrazione e che hanno attribuito alla Polizia di Stato specifici indicatori che la qualificano quale Amministrazione civile ad ordinamento speciale, inserita nel più ampio Comparto Sicurezza e Difesa ma dotato di una propria identità distinguendola dalle altre Forze di polizia ad ordinamento militare e soprattutto ne distinguono la peculiarità di essere l’unica Forza di Polizia ad esprimere le Autorità di Pubblica Sicurezza.
Ed alle Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza preposte al coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, il Sig Presidente della Repubblica ha conferito, il 2 marzo 2021, la Medaglia d’oro al Merito Civile per aver garantito “la tutela delle libertà fondamentali, la saldezza delle Istituzioni democratiche, assicurando altresì i presupposti per il progresso e il benessere collettivo e dei singoli.”
L’attribuzione della Medaglia d’oro corona un delicato lavoro svolto in un ampio lasso di tempo che ha visto cambiare profondamente le sensibilità ed il contesto sociale e culturale, fino ai nostri giorni caratterizzati dalla necessità di contemperare il pieno esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali previsti dalla nostra Costituzione Repubblicana, con le eccezionali condizioni imposte dalla pandemia.
Queste ricorrenze giungono in un momento complesso e difficile per il nostro Paese a causa dell’emergenza pandemica che ci affligge da oltre un anno e che ha visto nella popolazione sentimenti di angoscia, necessità di assistenza, momenti di tensione e talvolta atteggiamenti di irresponsabilità; tutti fenomeni che rendono ancora più difficile e gravosa la gestione della situazione.
Nonostante tutto i nostri poliziotti sono riusciti ad essere sempre un punto di riferimento per la cittadinanza affrontando il senso di disorientamento e paura della comunità con grandi doti di preparazione professionale, equilibrio, generosità, resilienza e spirito di sacrificio.
Quest’anno pensavamo di festeggiare il 169°Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato e il quarantennale dalla legge di Riforma della Polizia di Stato nelle piazze, tra la gente per esaltare il tema celebrativo del nostro motto “Esserci Sempre”, così come è stato fatto fino al 2019 ma purtroppo non è stato possibile per il rispetto della normativa in materia di emergenza epidemiologica.
In questo contesto il motto della Polizia di Stato “Esserci Sempre” si è adattato alle circostanze rimodulando i propri servizi al fine di contrastare il diffondersi dell’epidemia, garantendo, in ogni caso, le ordinarie attività di controllo del territorio, di polizia di prevenzione, di tutela dell’ordine e sicurezza pubblica, di polizia giudiziaria e di polizia amministrativa sociale e dell’immigrazione.
Volendo tracciare un bilancio dell’attività svolta nell’arco di un anno torna in mente quanto affermato dal Sig. Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Lamberto Giannini: “vedo dietro i numeri i volti dei colleghi che, nonostante le difficoltà personali e familiari dovute alla pandemia, nonostante le sofferenze della malattia che ha toccato talvolta loro stessi o i loro cari, hanno portato avanti il lavoro con dedizione consci di non fare solo il loro dovere ma di essere un punto di riferimento per i cittadini.”
Le attività di presidio del territorio svolte dagli equipaggi della Polizia di Stato fermana per la prevenzione dei reati e le attività di contrasto alla diffusione dell’epidemia hanno portato all’identificazione di 50.621 persone e ad accertamenti su 37.142 veicoli, elevando 9324 contravvenzioni al codice della strada.
Numeri importanti, in relazione a quelli dei cittadini residenti nella nostra provincia e dei turisti che l’hanno frequentata anche nella scorsa estate in piena emergenza pandemica.
Attività ordinarie di controllo dei Comuni di competenza e straordinarie svolte anche in ambiti territoriali interni della provincia, con particolare riguardo alle zone nelle quali sono presenti situazioni di degrado sociale ma anche nei Comuni nei quali i Sindaci hanno segnalato condizioni di criminalità, soprattutto predatoria.
Ed anche in quei territori la Polizia di Stato ha ribadito la legalità.
Tra questi, Lido Tre Archi è stato, anche nell’ultimo anno, sorvegliato speciale, quartiere nel quale si sono concentrati il maggior numero di interventi della Polizia di Stato con servizi mirati di controllo ed attività di polizia giudiziaria, i primi effettuati con il costante ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara che ha messo a disposizione 211 equipaggi ed il costante e prezioso contributo dell’unità cinofila della Guardia di Finanza, i secondi svolti dalla Squadra Mobile.
L’attività di contrasto allo spaccio ed all’uso di sostanze stupefacenti ha portato al sequestro di 2500 grammi di cocaina, di 106 grammi di oppiacei, soprattutto eroina, e quasi 22 kg di cannabinoidi; un fiume di droga che avrebbe avuto effetti devastanti sulla salute dei cittadini.
Sotto il profilo della repressione dei reati, due numeri evidenziano l’impegno della Polizia di Stato fermana in un solo anno: 30 le persone arrestate, di iniziativa e su ordine dell’Autorità Giudiziaria, 277 le persone denunciate per diversi reati, soprattutto contro il patrimonio.
E nella maggior parte dei casi di reati predatori, fondamentale è stata l’attività della Polizia Scientifica che ha effettuato più di 150 sopralluoghi sulle scene dei crimini riuscendo, nella maggior parte dei casi, a trovare tracce che hanno consentito di identificare gli autori dei crimini.
Controlli, prevenzione e repressione ma non solo.
La Polizia di Stato ha proceduto ad irrogare numerose misure di prevenzione tra le quali Ammonimenti del Questore per atti persecutori ai danni delle donne, 24 Avvisi Orali nei confronti di soggetti dediti ad attività delittuose, numerosi Fogli di Via obbligatorio nei confronti di criminali provenienti da altri Comuni, più di 30 Divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (DASPO) e 10 Sorveglianze speciali di Pubblica Sicurezza.
Impegno nelle attività di polizia giudiziaria, di polizia di prevenzione ma anche di polizia amministrativa, in senso lato.
L’Ufficio Immigrazione della Questura è riuscita a gestire, anche nel difficile periodo della pandemia, le attività di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno dei circa 15000 cittadini stranieri residenti nella nostra provincia, trattando circa 3500 pratiche e consentendo ai lavoratori provenienti da altri Paesi, ed alle loro famiglie, di permanere legalmente sul territorio nazionale.
Anche il contrasto all’immigrazione clandestina ha rilevato numeri da record, con 62 espulsioni di stranieri clandestini, 9 dei quali, di particolare spessore criminale, accompagnati presso i C.P.R. nazionali o alla frontiera.
Nello stesso arco temporale la Polizia Amministrativa ha rilasciato più di 2000 passaporti, effettuato 150 controlli presso esercizi pubblici, sale giochi, attività commerciali elevando numerose sanzioni amministrative e provvedendo alla sospensione di attività per le gravi irregolarità riscontrate.
In questo anno, reso difficile per tutta la Nazione dalla pandemia, ancor più incisivo è stato l’impegno della donne e degli uomini della Polizia di Stato per la tutela della salute dei cittadini fermani. Le attività di controllo del territorio per la verifica del rispetto delle disposizioni emanate a contrasto della diffusione del virus, hanno portato all’irrogazione di circa 400 sanzioni nei confronti di soggetti ed attività ma soprattutto hanno dimostrato la vicinanza dei poliziotti ai cittadini in quella simbiosi che si interpreta come “polizia di prossimità”.
Un impegno corale di tutte le articolazioni della Questura e della Polizia Stradale della provincia di Fermo, istituite da poco più di due anni, ma che hanno dimostrato, fin da subito, impegno ed attenzione alle richieste di sicurezza di tutti i cittadini fermani.
La celebrazione odierna vuole essere un momento di riflessione per quanto è stato fatto e la promessa a tutta la popolazione di continuare, con rinnovato impulso, il servizio a favore della sicurezza della collettività e dei singoli nel segno dell’”Esserci Sempre”.

Link del video istituzionale della Polizia di Stato per il 169° Anniversario:

http://www.poliziadistato.tv/c_19kGjPsiPO




Questura di Fermo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2021 alle 09:13 sul giornale del 12 aprile 2021 - 156 letture

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