Porto San Giorgio e la qualità dell'acqua delle utenze cittadine

3' di lettura 07/04/2021 - L'amministrazione comunale incontra in riunione streaming la Ciip per discutere sulla qualità dell'acqua delle utenze cittadine.

Calcare, sedimenti, pressione ed ostruzione dei rubinetti fino ad arrivare al danneggiamento degli elettrodomestici. Sono questi i problemi che attualmente affliggono la comunità sangiorgese, problemi non da poco, viste le numerose segnalazioni dei cittadini arrivate da ogni parte del tessuto urbano. Molte sono le domande infatti su come sia possibile che l'acqua che rifornisce le case sangiorgesi si sia tramutata in un qualcosa che agli occhi di tutti è evidente, cioè poca e di qualità inferiore rispetto agli anni precedenti.

Tutto parte dal Terremoto del 2016 che, a detta della Ciip, ha causato una variazione della portata d'acqua delle due sorgenti principali, il Pescara Capodacqua e quella di Foce di Montemonaco, con una diminuzione di quasi il 60% dell'intera risorsa idrica, che ha interrotto una fornitura corrente a centinaia di migliaia di utenze cittadine; fatto reso ancora più grave dagli ultimi 3 anni senza neve e dal surriscaldamento globale in atto. Una tale diminuzione, secondo i tecnici della società, ha contribuito ad una variabilità della portata, creando una situazione non stabile, dimostrata dal mancato ricambio dell'acqua e dunque dalla presenza di sedimenti di calcio, situazione che ha ovviamente coinvolto le utenze che si rifornivano proprio da queste sorgenti.

Da quelle brutte scosse, la Ciip si è subito attivata con la messa in funzione dei 3 impianti di soccorso che hanno alimentato la rete (5,5 milioni di Euro di investimento derivanti da fondi della protezione civile). Non è mancato inoltre un sistema di interconnessione degli acquedotti del Pescara e quello dei Sibillini che sostengono attualmente buona parte del fermano e dei territori della costa, così come la creazione e l'utilizzo di serbatoi e pozzi a quote più basse e che però, in determinate occasioni, hanno creato comunque problemi di rifornimento dovuti a malfunzionamenti meccanici. Sì, perché in base a questa nuova tipologia di rifornimento, l'acqua poteva esser presa solo per sollevamento e non più semplicemente trasportata dalla forza di gravità.

Una situazione a monte, insomma, di crollo di portata e la restituzione di un'acqua più calcarea hanno posto pertanto diversi quesiti. Quali le tempistiche per risolvere allora i problemi dei cittadini? L'interconnessione è un sistema percorribile a lungo termine? Si può pensare ad un sistema di dissalazione dell'acqua marina? Che si sta facendo per la riduzione delle perdite? Sono queste le domande che i vari consiglieri ed assessori pongono all'attenzione della Ciip, tutti concordi nel dire che il problema dell'acqua è un sentire comune e che va risolto al più presto, anche con specifiche campagne di sensibilizzazione.

La sfida del futuro è la gestione complessiva del fattore acqua. Stiamo monitorando tutti i fiumi del territorio, dal Tenna al Tronto, ma in alcune sorgenti non possiamo più prelevare grandi quantità – commenta l'ing. Tonelli, responsabile sistema idrico – quello che possiamo fare adesso è un lavaggio più frequente dei pozzi e serbatoi per far sì che diminuiscano i sedimenti e che la situazione si risolvi il prima possibile. L'acqua è costantemente monitorata ed analizzata”. Fatto confermato dall'Ing. Ianni, responsabile delle condotte, che afferma altresì che sono in corso degli studi su un sistema ampliato di interconnessione degli acquedotti di Macerata, Fermo ed Ascoli (6 milioni iniziali per il progetto), che darà maggiore stabilità alla fornitura idrica.

“Non è un'acqua gradevole” commenta il presidente della Ciip, Giacinto Alati, assicurando però che, a dispetto di quello che possa sembrare, l'acqua è potabile. “Siamo molto dispiaciuti per quello che sta succedendo, ma noto che c'è un certo accanimento che parte dalla convinzione che l'acqua non è sanabile. È vero che non siamo riusciti a migliorare l'erogazione, ma stiamo cercando di ottimizzare il servizio al meglio. È fondamentale per noi risolvere il problema”.








Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2021 alle 21:45 sul giornale del 09 aprile 2021 - 936 letture

In questo articolo si parla di attualità, acqua, porto san giorgio, ciip, articolo, problema, risorsa idrica, Luigi De Signoribus

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bWqB