I giovani al primo posto. Al via ReStartApp, l’incubatore per le nuove imprese dell’Appennino.

4' di lettura 07/04/2021 - Il progetto, creato dalla Fondazione Edoardo Garrone e dalla Carisap, prenderà il via il prossimo 5 Luglio. “Le giovani generazioni saranno al centro del rilancio e sviluppo delle aree interne”. Startup, idee innovative e giovani impegnati nelle filiere produttive della montagna.

Le nuove generazioni viaggiano in pole position e il futuro dell’Appeinnino è nelle loro mani. È questo il dogma che guida ReStartApp, il progetto della Fondazione Edoardo Garrone e della Fondazione Carisap di Ascoli Piceno. L’iniziativa, giunta all’edizione 2021, ha aperto le sue porte in questi giorni e per prendere parte al bando e candidarsi c’è tempo fino al 14 maggio, basta visitare il sito fondazionegarrone.it per tutte le info.

Cos’è nello specifico RestartApp? Si tratta di un campus di incubazione e accelerazione per le giovani imprese del territorio dell’Appennino. Creato e promosso Fondazione Edoardo Garrone, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, il campus mette le giovani generazioni al centro del rilancio e dello sviluppo sostenibile delle aree interne marchigiane, con l’obbiettivo di sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali nell’Appennino.

L’iniziativa si svolgerà ad Ascoli Piceno, a partire dal 5 Luglio fino all’8 Ottobre, con un periodo di pausa nel mese di agosto. Potranno partecipare 15 giovani di età inferiore ai 40 anni, in possesso di idee d’impresa e startup innovative. Il settore dove si dovranno concentrare le innovative sturtup saranno le filiere produttive tipiche della montagna, ovvero agricoltura, allevamento, agroalimentare, gestione forestale, turismo, artigianato, cultura, manifattura e servizi.

Saranno 10 le settimane di formazione ed in questo tempo, i partecipanti avranno la possibilità di acquisire e perfezionare conoscenze e competenze per l’avvio di imprese attive in ambito montano e mettere a punto un Business Plan della propria idea. Sono previste attività di formazione in aula, alternate a lezioni di laboratorio creativo, sviluppo d’impresa, esperienze, testimonianze ed esempi di successo. La formula residenziale offre anche un’esperienza di socialità e di confronto con il territorio e con la comunità locale.

Ad affiancare i ragazzi, ci sarà un team di docenti, esperti e professionisti dei principali settori dell’economia della montagna. Al termine dei lavori del Campus è prevista una fase di supporto e consulenza a distanza condotta dai docenti per aiutarli nella stesura definitiva del proprio Business Plan. Inoltre, per agevolare la realizzazione dei tre migliori progetti, selezionati poi da una Commissione di valutazione, la Fondazione Edoardo Garrone metterà a disposizione tre premi per un valore complessivo di 60.000 euro. Previsti anche ulteriori incentivi per la concretizzazione delle idee di impresa e ai progetti ritenuti particolarmente meritevoli sarà dedicato un servizio di consulenza gratuito post Campus della durata di un anno.

Già negli scorsi anni, con la formula vincente RestartApp e ReStartAlp, sono stati aiutati e affiancati 125 aspiranti imprenditori ed è stato sostenuto l’avvio di circa 40 imprese, attive prevalentemente nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento e del turismo e accomunate dall’obiettivo di valorizzare, promuovere e sviluppare i territori montani e le loro risorse, in chiave innovativa e sostenibile. Fondamentali anche i partner in questo tipo di progetti: Fondazione Symbola, Legambiente, UNCEM, Alleanza Mobilità Dolce, Club Alpino Italiano (CAI), Fondazione CIMA, Open Fiber, Tiscali, Federbim, Federforeste e PEFC Italia.

ReStart rappresenta il fulcro del Progetto Appennino, ideato dalla Fondazione Edoardo Garrone e che in questo 2021 ha trovato la stretta collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, insieme ad Associazione Bottega Terzo Settore, Ashoka Italia e Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte.

In sintesi, l’obbiettivo principe di questo ampio progetto è favorire la nascita di nuove e giovani imprese, consolidare il tessuto imprenditoriale esistente, creare reti, coinvolgere le comunità del luogo e fornire validi strumenti e competenze per dar vita a progetti di sviluppo efficaci che rilancino l’intera zone dell’Appennino e di conseguenza anche le aree interne.








Questo è un articolo pubblicato il 07-04-2021 alle 12:17 sul giornale del 08 aprile 2021 - 332 letture

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