Quando l'intransigenza ostacola il cambiamento

2' di lettura 06/04/2021 - Se da un lato l'intransigenza è associata alla tenacia e alla perseveranza, è pur vero che spesso chi è intransigente rischia di allontanarsi dal buon senso e dalla realtà, pur di non cedere al punto di vista di chi la pensa diversamente. Si può anche arrivare a parlare di testardaggine con sfumature di egoismo, quando vengono compromesse ostacolata la flessibilità cognitiva e la possibilità di agire per provare che le circostanze possono cambiare.

Quando siamo fermi sulle nostre posizioni per difendere i nostri diritti e quindi ci comportiamo in modo assertivo, affinchè esigiamo di essere trattati con dignità e rispetto, allora è positivo, ma bisogna stare sempre attenti a non cadere nell'intransigenza. L'incapacità di adattare le nostre convinzioni e idee alla realtà e alle situazioni determinano la costruzione di una roccaforte che serve per difendersi, non tanto da un intelocutore esterno che la potrebbe pensare diversamente e vorrebbe fornire la visione della realtà da una propsettiva differente, bensì dal dubbio interno. Si è più propensi ad aprirsi al dialogo quando si ha sicurezza e fiducia in sé stessi, quando invece si ha paura che le proprie convinzioni non siano così solide come si vorrebbe, allora è più difficile aprirsi al confronto perchè si teme di essere attaccati e non riuscire a difendersi. Le persone meno propense a scendere a compromessi sono quelle più intransigenti, perché vedono lo scambio dialogico come un attacco personale. Se l'intransigenza apparentemente può apparire come un segnale di sicurezza e fermezza, in realtà è una scudo per difendere il proprio ego dall'incertezza, poiché convinzioni e stereotipi aiutano a rimanere radicati, ma nello stesso tempo ostacolano il cambiamento. E' più facile rimanere nella zona confort, piuttosto che addentrarsi in un percorso sconosciuto per tentare di comprendere ciò che l'altro ci sta dicendo, per cui sarà impossibile raggiungere un accordo perché ci sarà sempre un vincitore e uno sconfitto. Per superare la barriera dell'intransigenza ed evitare quindi che l'altro si ponga sulla difensiva, sarebbe opportuno essere empatici, senza ricorrere a recriminazioni e ad accenni di aggressività. E' bene far notare a colui che è intransigente che la comunicazione è influenzata da questo atteggiamento e spiegargli quali potrebbero essere le conseguenze future.


dott.ssa Barbara Mercanti
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dott.ssa Barbara Mercanti


Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2021 alle 20:07 sul giornale del 07 aprile 2021 - 126 letture

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