Nostradamus e il mio futuro

4' di lettura 06/04/2021 - Per mia natura e forse sbaglierò, diffido sempre da chi “conosce” con certezza il futuro

Credo che era la primavera del 2009, il mondo stava affrontando, tra le altre cose, la crisi delle banche mondiali dovuta alla bolla dei mutui subprime ed io ero ad un colloquio di lavoro. La persona che era davanti a me, lavorava per un nuova Banca marchigiana e stava cercando di convincermi ad accettare la sua proposta di lasciare la mia banca per la sua.
Ricordo con nitidezza che al termine del nostro incontro mi disse con fare certo e sicuro….."da qui a pochi anni rimarranno in piedi solo le banche tradizionali che fanno dello sviluppo capillare delle filiali il loro business …la banca per cui ora lavori, fatta solo da consulenti Finanziari, chiuderà o sarà acquisita da una banca come quella per cui io lavoro” e chiuse facendomi un elenco di banche che sarebbero rimaste in piedi da li a pochi anni.
Per mia natura diffido sempre da chi “conosce” con certezza il futuro. Sarà una forma di pigrizia mentale, ma tantè che per me è cosi. Certo è che ripensando a quel tale, oggi posso affermare con assoluta certezza, che le sue previsioni si sono rilevate totalmente errate e tra le banche elencate almeno la metà sono sparite, ed una, noi marchigiani la conoscevamo bene.
A conferma che sicuramente Lui non era Nostradamus c’è poi il fatto che le banche costituite da soli Consulenti Finanziari, sono cresciute notevolmente in questi anni, erodendo costantemente le quote di mercato delle banche di tipo tradizionale.
Le filiali bancarie, punto di forza del discorso che ascoltai quel giorno, sono in calo costante dal 2009 ad oggi.
Vi ho raccontato questo episodio, perché dopo 12 anni, il mondo bancario Italiano è in continuo cambiamento, soprattutto quello, delle banche tradizionali che fanno sempre più fatica a crescere. Solo nel nostro territorio abbiamo vissuto almeno tre incorporazioni bancarie, con l’ultima che proprio in questo periodo sta interessando molti marchigiani.
Intendiamoci, è un bene che le banche diventino sempre più solide ed efficienti, perché aldilà di altre attività economiche, esse hanno in mano il risparmio di noi Italiani e devono offrire ampie garanzie di tenuta. Ma è altrettanto evidente che tutti questi cambiamenti stanno disorientando i risparmiatori ed in questi giorni ricevo molte richieste di chiarimenti sull’ennesima fusione.
Diverse sono le cause di questo mutamento, ed una è certamente l’evoluzione della tecnologia che ha reso sempre più facile accedere in banca,senza andare in banca.
La digitalizzazione ha reso oramai inutile il processo di crescita, dato esclusivamente dal possedere un alto numero di filiali che era il mantra delle banche negli anni 90 e nei primi anni del duemila.
I costi fissi elevati di molte istituzioni finanziarie sono diventati un fardello pesante che le ha rese sempre meno gestibili soprattutto in un periodo di cambiamenti tecnologici repentini.
Le banche con una struttura più snella e facilmente modificabile sono rimaste competitive ed anzi sono cresciute, mentre quelle con strutture elefantiache e poco rivolte alla clientela sono andate in difficoltà.
Quando dico poco rivolte alla clientela, mi riferisco ad un’altra causa, che ritengo la principale e che ha portato alla crescita in maniera impetuosa di altri tipi di banche: la Consulenza o meglio l’assenza di consulenza.
Le banche che hanno più consulenti che dipendenti, si sono mostrate molto più vicine ai bisogni di essere ascoltati e capire che in un mondo sempre più complesso, i clienti vogliono.
In tutti gli ultimi studi su i gradimenti e desideri della clientela bancaria la parola Consulenza viene sempre più citata e richiesta.
La vendita pura e semplice di un servizio finanziario, per lo più complesso, non ha più senso e se la propria banca non ascolta e informa, il risparmiatore deve assolutamente cercare qualcosa di diverso, soprattutto in questa fase di enormi cambiamenti.
Per la cronaca io continuo a lavorare nella stessa banca, mentre il conoscitore del futuro ha cambiato lavoro.


da Massimo Formentini
Consulente Patrimoniale Banca Generali
massimo.formentini@bancagenerali.it



Massimo Formentini Consulente Patrimoniale Banca Generali massimo.formentini@bancagenerali.it


Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2021 alle 17:48 sul giornale del 07 aprile 2021 - 241 letture

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