Pedaso e la fioritura dei ciliegi in tempo di Covid

3' di lettura 29/03/2021 - Arriva puntuale la fioritura dei ciliegi tra le valli dell'Aso, che quest'anno, per la seconda volta, non potrà essere goduta in presenza, causa Covid.

“Hanami” in giapponese significa letteralmente ammirare i fiori. Nella terra del Sol Levante questa è una usanza millenaria che si pratica in concomitanza con l'arrivo della primavera, al fiorire degli alberi, e negli ultimi anni a Pedaso è diventata una vera tradizione da osservare soprattutto a ridosso delle vacanze pasquali. Oggi quando si parla di Hanami non si può non pensare alla splendida fioritura dei ciliegi che è in questo periodo protagonista del Pedaso Hanami Festival. Peccato per il Covid, che per la seconda volta dall'inizio della pandemia, ha costretto migliaia di persone a rimanere in casa e di conseguenza a non poter godere nuovamente di una visione così suggestiva del luogo di fioritura, cosa che avrebbe di certo risollevato gli animi di tutti in un periodo come quello attuale.

80.000 metri quadrati, 2.500 arbusti tra piante autoctone e nuove, visciole, ciliegi selvatici da frutto ed altrettanti da fiore delle più diverse specie. Un locus amoenus che desta non poca meraviglia, vista la sua vivacità e crescente importanza. «La fioritura è cominciata ed è in ottime condizioni. La settimana prossima sarebbe stata all'apice della sua bellezza, ma nessuno si sarebbe immaginato che saremmo stati di nuovo a casa. Non è stato facile e non è facile anche adesso. Eravamo partiti da poche centinaia di presenze nei primi anni e siamo arrivati a 15.000 unità nel solo 2019. Con la pandemia tutto si è fermato» parla così Luigi Bruti, titolare della Contea dei Ciliegi nonché proprietario del terreno su cui sorgono le splendide piante, che dal 2012 apre le porte del suo resort per far ammirare il fascino e la grazia di quei colori rosa tenue.

Nel corso di quasi un decennio dall'inizio di tale evento, il Pedaso Hanami ha raggiunto una risonanza tale da essere insignito del patrocinio dell'ambasciata giapponese di Roma, dichiarandola la più grande festa di celebrazione della cultura giapponese organizzata da non giapponesi, seconda solo alla celebrazione della fioritura dei ciliegi della capitale. Un risultato unico, accompagnato da un regalo della stessa ambasciata del Giappone, che ha voluto omaggiare il luogo con la donazione di 4 tipologie di ciliegio, di provenienza rigorosamente nipponica, caratteristiche per il loro color rosa intenso, unico nel suo genere.

«La giornata che la mia associazione Sakura Marche organizza ogni anno – continua Bruti - è tutta dedicata alla natura. Ma oltre alle passeggiate tra i ciliegi, negli anni passati, non sono mancati altri eventi, come spettacoli di Kendo, voli acrobatici con gli aquiloni, mercatini a tema. Insieme alle altre associazioni locali presenti sul territorio abbiamo cercato di dar vita ad una festa che riuscisse a coniugare tradizioni della cultura giapponese e quelle tipicamente marchigiane, cosa riuscita soprattutto sotto l'aspetto culinario con la cucina fusion». Non una cosa da poco, visto che l'organizzazione dell'evento richiede una cura molto particolare che dura mesi. «Tutta la macchina parte già in Autunno e se riuscissimo a sapere cosa fare almeno a Dicembre di questo anno, sarebbe una cosa ottimale. Quello che possiamo fare per ora è proporre la fioritura dei ciliegi online sui nostri canali social, ma non sarà di certo la stessa cosa. Noi di Pedaso Hanami siamo volenterosi, anche perché fisicamente sentiamo il bisogno di evadere». Un bisogno quanto mai sentito da tutti, che a distanza di un anno dall'inizio della pandemia, si fa sentire ancora più impellente.






Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2021 alle 17:46 sul giornale del 30 marzo 2021 - 332 letture

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