Fermana, Neglia come Benfari e Mastrolilli, come Micallo e Pennacchietti, come Mangiola e Paris

8' di lettura 29/03/2021 - FERMO - Quando un gol è determinante per il risultato finale di una partita e per l'esito di una intera stagione, se arriva nei minuti finali ed era anche inatteso, l'emozione e la gioia che provoca è enorme e resterà inciso nella memoria dei tifosi.  Il centro di Samuele Neglia al 93' di Fermana-Modena (confezionato in collaborazione con Boateng) quando quasi tutti pensavano che lo 0-0 sarebbe stato comunque un buon risultato, è uno di quelli.  Con 8 punti di vantaggio sulla quintultima (che dopo le gare di ieri è diventata il Legnago) ma con una partita in più da giocare (6 anziché 5) rispetto a quasi tutte le inseguitrici, oggi i gialloblù hanno un buon margine di sicurezza che consentirà di giocare le gare che restano senza assilli.

Il gol di Neglia è come quello di Massimo D'Angelo a Pineto nel 2017 (promozione in C), come quello di Daniele Degano segnato da centrocampo a Recanati nel 2016 (conquista del play off contro Fano), come quello su incredibile punizione di Vinicio Paris contro l'Angolana nel 2014 e annesso giro di campo, come quello di Simone Mangiola al 94'nella finale di Rieti contro Cerignola oppure di Jeremias Attadia nella finale regionale contro Matelica nel 2013 (Coppa Italia di Eccellenza che fece risalire la Fermana in D).

Andando più indietro, in serie C1, come quello di Giovanni Micallo all'ultimo respiro dei play out salvezza contro Chieti nel 2005, come quello di Mario Lemme contro l'Ascoli nel 2001, come quello di Vaclav Kolousek su punizione contro il Napoli e quello di Max Fanesi che mise ko la capolista Atalanta in serie B; di Mattia Mastrolilli a Battipaglia il 16 maggio 1999 (promozione in serie B), di Max Benfari contro la Nocerina poche settimane prima, infine da ultimo (ma non per ultimo) quello di Marco Pennacchietti a Terni nei play off del 1996 che resta sicuramente il "principe" dei gol inattesi e determinanti e arrivati all'ultimo respiro: da li sono iniziati quelli che i tifosi definiscono "gli anni più belli" della Fermana. I tifosi canarini non ne hanno dimenicato nemmeno uno e sabato, al gol di Samuele Neglia, dicono di aver rivissuto proprio quei momenti.

E a quanto pare uno di questi gol non è stato dimenticato neanche da tifosi non della Fermana: guardate nella foto allegata in basso a questo articolo, è uno screenshot di un commento sulla pagina Facebook del Modena Calcio: due tifosi emiliani ricordano la vittoria del fanalino di coda Fermana in serie B sulla capolista Atalanta del gennaio 2000, con uno dei centri raccontati sopra: il gol di testa di Max Fanesi su cross di Pandolfi e palla recuperata da Di Fabio. E giudicano questi eventi imprevedibili come il bello del calcio, anche quando vengono contro, come successo ai tifosi modenesi sabato scorso.

I tifosi emiliani hanno preso con filosofia la sconfitta di Fermo e ci scherzano sopra, come quando scrivono che il loro presidente, Sghedoni, che per la prima volta aveva viaggiato con il pullman della squadra nella trasferta di Fermo, "dopo la sconfitta preferisce il ritorno in taxi". Anche queste sono soddisfazioni.

VERSO IL RECUPERO DI FERMANA - PERUGIA DOMANI

Sono 24 convocati di mister Giovanni Cornacchini per il match di recupero in programma domani, martedì, contro il Perugia: fischio d’inizio alle 15 allo stadio "B. Recchioni". Come al solito diretta TV su Elevensport e su Radio Fermo 1.
Si rigioca dunque dopo il rinvio di alcune settimane fa causa neve, in un weekend allora freddissimo.
Dopo il successo con il Modena la squadra ha svolto una seduta defaticante domenica in tarda mattinata mentre stamattina si è svolta la consueta rifinitura. Sempre indisponibili Marco Comotto, Niccolò Bigica, Elian Demirovic, Donato De Pascalis e Luca Cognigni.
Queste le parole del tecnico gialloblù alla vigilia della gara.

Sabato è stata una gara decisamente molto intensa che alla fine ci ha potato punti importanti ma anche molto dispendiosa sia dal punto di vista fisico e mentale. La vittoria da sempre e comunque energie importanti e permette di recuperare prima dalle fatiche anche perché ci attende una gara impegnativa. Affrontiamo si un match di recupero ma di fronte a noi abbiamo il Perugia che è una delle squadre più forti di questo girone e che si sta giocando il primo posto. Sarà un test importante una gara difficilissima perché le qualità dei nostri avversari sono molto importanti ma noi abbiamo la consapevolezza che, per fare risultato, serve una grande prestazione e mettere in campo tutti nostri principi”.

Le loro qualità le conosciamo: vanno in rete con grande facilità, costruiscono molto e strutturalmente sono molto forti sia in termini fisici che di centimetri. Se la giocheranno fino in fondo con il Padova e anche con il Sudtirol per la Serie B. A squadre di questo tipo non puoi concedere nulla, hanno giocatori con grandi giocate che possono indubbiamente risolverla in ogni momento. Sarà una bella sfida, importante e intensa che non non vediamo l’ora di andare a giocarci”.

I 24 CONVOCATI

Portieri: 1 Ginestra, 12 Colombo, 30 Massolo;
Difensori: 2 Manzi, 3 Mordini, 6 Manetta, 14 Scrosta, 21 Sperotto, 24 Rossoni, 28 Mosti, 32 Bonetto;
Centrocampisti: 4 Urbinati, 8 Kasa, 10 Iotti, 16 Fabris, 19 Grossi, 29 Grbac, 31 Graziano;
Attaccanti: 7 Cais, 11 Neglia, 17 Boateng, 18 Cremona, 23 D’Anna, 25 Palmieri.

QUATERNA ARBITRALE: Daniele Rutella di Enna; due i precedenti con i gialloblù: il primo in Serie D nel 2016-2017 (San Marino–Fermana 1-1) e l’altro in questa stagione (Fermana–Sudtirol 1-1). Assistenti di linea Amir Salama di Ostia Lido e Francesco Cortese di Palermo; quarto ufficiale Matteo Centi di Viterbo.

DUE PRECEDENTI STORICI TRA FERMANA E PERUGIA, L'ULTIMO 68 ANNI FA

Il primo incrocio nella storia fu nella stagione 1950/51 (serie C gir.C), al "Recchioni" si impose la Fermana per 2-0. I gialloblù si salvarono allo spareggio contro la Pistoiese, mentre gli umbri terminarono due punti più dietro e retrocessero in Promozione Interregionale (così si chiamava all'epoca il campionato posto al quarto livello).

Un anno dopo scese anche la Fermana e nel 1952/53 ritrovò il Perugia in quella che nel frattempo aveva preso il nome di Quarta Serie; a Fermo terminò 3-2 per i canarini. Nelle due stagioni successive entrambe militarono nella stessa categoria, ma in gironi diversi, quindi più nessun incrocio ufficiale fino ad oggi.

Pochi anni dopo le strade dei due club si sono separate di molto: per il Grifone arriva la serie B e poi nel 1975 la serie A (più o meno nello stesso periodo dei principali club della zona: la prima ad approdare nella massima serie fu la Ternana nel 1972, poi nel 1974 l'Ascoli e nel 1977 il Pescara), addirittura due partecipazioni anche alla Coppa Uefa (sedicesimi di finale), due alla Mitropa Cup e la vittoria di una Coppa Intertoto.
Un solo incrocio sfiorato tra i prof nel 2005/06, ultimo anno di serie C1 per la Fermana, ma i due club militavano in gironi diversi (A i canarini, B gli umbri).
Poi il lento declino dei biancorossi e il ritorno nelle categorie minori, anche uno in serie D nel 2010/11, fino alle recenti tre amichevoli estive: lo scorso anno (a Cascia 1-0 per i biancorossi, rete di Melchiorri), tre anni fa (a Sarnano 2-0 sempre per il Grifone, doppietta di Bonaiuto) e sei stagioni fa (sempre a Sarnano, 4-1 per gli umbri, gol della bandiera gialloblù di Sebastian Valdes).
Moltissimi invece negli ultimi 25 anni gli incroci tra formazioni giovanili, di diverse età, delle due società.

Intorno agli anni duemila il patron della società perugina era Luciano Gaucci, romano ma di origini fermane; una decina di anni più tardi il ds biancorosso era il fermano Sandro Marcaccio, già alla Fermana alcuni anni prima.
Tantissimi i calciatori in comune tra i due club nella storia, ricordiamo solo, quando entrambe militavano in serie A e B, Aprea e La Vista.

25 marzo 1951: FERMANA-PERUGIA 2-0
FERMANA: Vagnoni, Pettinari, Offidani, Dolic, Santarello, Sandukcic, Paci, Verzelloni, Cuoghi, Tugnoli, Traini.
PERUGIA: Ragnetti, Salmoiraghi, Gatti, Paganini, Pompei, Zampetti, Manferini I, Pieri, Zucchini, Manferini II, Bruni.
ARBITRO: Pranzo di Taranto.
GOL: 20’ Verzelloni, 46’ Santarello.

4 gennaio 1953: FERMANA - PERUGIA 3-2
FERMANA: Sorio, Giordani, Vittori, Cossiri, Offidani, Vismara, Costa, Fugazza, Paci, Fondi, Biancarelli.
PERUGIA: Mistroni, Paganini, Lombardi, Misticoni, Valdirosa, Cardinali, Serlupini, Moretti, Petrini, Toddi, Manfredini I.
ARBITRO: Lodigiani di Cagliari.
GOL: 22’ e 27’ Costa, 66’ Serlupini, 78’ Costa, 85’ Toddi.






Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 29-03-2021 alle 13:20 sul giornale del 30 marzo 2021 - 521 letture

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